IL PREFETTO VIETA MANIFESTAZIONE DI VENETO STATO A VENEZIA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come tutti sapete si stava preparando una grande manifestazione a Venezia per far sentire la voce dei veneti dopo la decisione del governo italiano di impugnare il nuovo statuto della Regione .

Come abbiamo già scritto “Lo Statuto approvato dal Consiglio Regionale non è certo la soluzione ai problemi del Veneto: tuttavia non può non indignare il fatto che Roma abbia bloccato anche i piccoli spazi di autonomia che il Consiglio aveva cercato di garantire ai cittadini veneti. Una prova evidente, per chi non se ne fosse ancora reso conto, che la strada per la libertà del Veneto non può passare attraverso richieste di autonomia ad un potere centrale che ha dimostrato una voltaancora di non essere disposto a concedere nulla ai propri sudditi, oggi più che mai vessati da un fisco di rapina e da una amministrazione pubblica arrogante quanto incapace.”

La manifestazione era stata inzialmente prevista per domenica ma essendo il giorno “della colombina”, ovvero un giorno difficilmente gestibile per motivi di ordine pubblico si era deciso dopo contatti con la DIGOS, per motivi di opportunità, di anticiparla a questo giovedì con una manfiestazione durante lo svolgimento del Consiglio Regionale.

Ieri sera ci è arrivata comunicazione di una ordinanza del prefetto, che vieta ogni manifestazione politica a Venezia durante il periodo di carnevalizio, ovvero fino al 22 Febbraio ma no solo in occasione di feste importanti (il Redentore, La Sensa, etc).

Veneto Stato è un movimento che rispetta la legalità e quindi anche questa volta evitiamo di andare allo scontro, anche perchè il divieto, così ci assicurano dalla questura, riguarda tutte le manifestazioni politiche e non solo la nostra (vedremo se questo varrà anche per gli “amici” del comune di Venezia).

In ogni caso la manifestazione è solo rinviata e vorrà dire che avremo tempo per organizzarla molto meglio ed in grande stile.

Certo alcune domande ce le poniamo.

E’ possibile che per quasi un mese consecutivo la capitale dei veneti sia off limits per qualsiasi iniziativa politica? E’ democrazia questa? E’ democrazia dover pagare una tassa per volantinare o per occupare una piazza con un gazebo? L’italia si sta sempre più dimostrando un paese inospitale per i veneti ed in genere per chi desidera vivere in un paese civile.

Anche per questo l’indipendenza è quanto mai indispensabile: vogliamo vivere in uno Stato democratico e dove ci siano piena libertà di espressione, vogliamo vivere in un Veneto Stato.

UFFICIO POLITICO DI VENETO STATO

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