Veneto, un altro asso nella manica dell’indipendenza

di MASSIMO VIDORI

Le iniziative istituzionali non sono certamente mancate!

Depositando in Consiglio Veneto il progetto di legge 342, che valuterà prossimamente in commissione la sua approvazione per l’indizione della consultazione popolare “VUOI CHE IL VENETO DIVENTI UNA REPUBBLICA INDIPENDENTE E SOVRANA? SÌ – NO”.

180 i Consigli Comunali che hanno approvato l’ordine del giorno a sostegno della medesima legge.

4 i Consigli Provinciali che hanno fatto la stessa azione: i 3 che non l’hanno, fatto sono commissariati dalle prefetture!

Le altre iniziative non sono certamente meno eclatanti!

Un  referendum digitale con 2.360.000 votanti.

Lo stillicidio di iniziative sul territorio tra incontri pubblici e cortei.

La continuità di articoli sulla stampa nazionale ed estera.

I servizi televisivi nazionali ed esteri.

La pubblicazione di un libro.

Un sentiero che da abbozzato è divenuto ben tracciato, poi una strada bianca che è stata asfaltata, per trasformarsi infine in un’autostrada.

In caso di incolonnamenti o chiusure improvvise la serenissima autostrada potrà divenire allora una pista di decollo con la convocazione degli Stati Generali Veneti!

Confluendo in Indipendenza Veneta più di un anno fa, il PAB ha portato col suo corredo genetico l’idea di quello che potrà essere lo strumento finale per proclamare la sovranità nazionale  del nostro Veneto.

Si provvederà alla riunione dei rappresentanti di tutti i portatori di interesse per giungere alla dichiarazione di  indipendenza, sotto l’egida europea od ONU, senza bisogno di passare per gli italici colli di bottiglia.

E se colli devono essere, che siano quelli delle bottiglie che stapperemo per celebrare finalmente la nascita della nostra nazione!

 

*Coordinatore Indipendenza Veneta Dolomiti

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10 Comments

  1. Luigi Bandiera says:

    Bixogna tegner viva ea fiama dea indipandensa. Kome quea dee olinpiadi.

    Se no se finise come quei del C9D, dei forkoni spuntai parche’ dei TAIBANI.

    PSM

  2. Carlo De Paoli says:

    “Si provvederà alla riunione dei rappresentanti di tutti i portatori di interesse per giungere alla dichiarazione di indipendenza, sotto l’egida europea od ONU, senza bisogno di passare per gli italici colli di bottiglia”.

    Meglio lasciar perdere L’€uropa; a chi credete abbiano ubbidito fino ad ora i falliti politici nostri per portarci al limite del suicidio?
    Per averci condotto, controvoglia, alla deindustrializzazione?, ma all’€uropa poi … e chi?
    €uropa vuole dire banche, vuole dire €uro, ed €uro vuole dire schiavitù.
    Per carità c’è anche chi ama essere schiavo, ma non appelliamoci allora a San Marco che ha altra tradizione.
    E comunque, se si fosse tanto masochisti, non prima di aver consultato il Popolo a mezzo referendum.

  3. Paolo says:

    Sostiamo il Veneto anche quando siamo al supermercato, acquistiamo solo prodotti Veneti, che escono dai nostri stabilimenti, dalla pasta al caffè, dai biscotti al formaggio…. diamo di più lavoro a noi stessi in pratica.

  4. Roberto Porcù says:

    A me basta che non ci siano due o più voci a parlare per il Veneto.
    Qui siamo tutti individualisti, ma in questo progetto dobbiamo essere un blocco monolitico.
    Sicuramente ci sarà chi sa destreggiarsi meglio in cose di alto livello e chi a volantinare, ma non devono esserci liti.
    Quella per l’indipendenza è una guerra, ed in guerra servono i generali per le strategie, gli incursori, i carristi, i cuochi per preparare il rancio, gli sbadilanti per fare le trincee, i sommergibilisti, …
    Per vincere la nostra guerra ché ciascuno si impegni nel fare al meglio ciò al quale la vita lo ha addestrato e che non ci siano diatribe ed invidie interne.
    E’ una guerra importante e non dobbiamo uscirne sconfitti.

  5. caterina says:

    i 172 Comuni che si sono pronunciati per la 342 regionale dell’anno scorso, e le quattro province non commissariate: per loro il consiglio regionale stesso che si riunirà la settimana prossima ne prenda atto ufficialmente: il popolo si è pronunciato e sottoscriva anch’esso la dichiarazione di indipendenza proclamata a Treviso venerdì scorso a seguito del risultato del Referendum…
    Un atto formale lo renderà paladino di fronte al mondo conferendo da se stesso quella ufficialità che tanti legulei vecchio stampo reclamano…
    Gli Stati si sono moltiplicati per volontà di popoli, solo quelli che sono nati a seguito di atti violenti hanno avuto bisogno dei trattati e dei timbri…

  6. Carlo De Paoli says:

    “Si provvederà alla riunione dei rappresentanti di tutti i portatori di interesse per giungere alla dichiarazione di indipendenza, sotto l’egida europea od ONU, senza bisogno di passare per gli italici colli di bottiglia”.

    Meglio lasciar perdere L’€uropa; a chi credete abbiano ubbidito fino ad ora i falliti politici nostri per portarci al limite del suicidio?
    Per averci condotto, controvoglia, alla deindustrializzazione?, ma all’€uropa poi … e chi?
    €uropa vuole dire banche, vuole dire €uro, ed €uro vuole dire schiavitù.
    Per carità c’è anche chi ama essere schiavo, ma non appelliamoci allora a San Marco che ha altra tradizione.
    E comunque, se si fisse tanto masochisti, non prima di aver consultato il Popolo a mezzo referendum.

  7. Michele De Vecchi says:

    La sovranità della Repubblica Veneta è già stata dichiarata, a Treviso, in Piazza dei Signori, venerdì 21 marzo 2013.

  8. erik says:

    Muovetevi, belluno deve prendere un po più a cuore la causa indipendentista veneta…essere un po più attiva…
    poi insieme sciaboleremo tutti i colli di bottiglia che vorrete 😉

    (la rossa e obnubilata rovigo arriverà?)

  9. marco svel says:

    Allora muovetevi perché non c é più tempo

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