Veneto Stato: “La scuola veneta è discriminata”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

«L’attuale situazione del sistema scuola nella regione Veneto, gestita secondo leggi e parametri decisi a Roma, soprattutto dal Ministero della Pubblica Istruzione e Ricerca, più comunemente definito il Miur, presenta da oltre cinquant’anni una reale e sostanziale discriminazione operata dal Miur stesso, in quanto la regione Veneto è chiamata a partecipare all’unità nazionale dell’Italia solo in dare, mai in avere vantaggi». Con queste parole Veneto Stato denuncia in un comunicato gli «aspetti critici» riguardanti il sistema scolastico veneto, elencando diversi fattori a sostegno di queste affermazioni.

Secondo il movimento indipendentista la scuola veneta presenta «un rapporto insegnanti alunni inferiore alla media italiana: Veneto 1 a 13 e Italia a 12. Con la media italiana – si legge nel comunicato – il Veneto avrebbe 3500 insegnanti in più». Inoltre per quanto riguarda i costi per l’istruzione «per ogni cittadino veneto sono 1050 euro all’anno, mentre nell’Italia centrale sono 1229 euro e nelle regioni del meridione sono 1365 euro per ogni cittadino.

Veneto Stato ricorda inoltre che la riforma Gelmini del 2008 ha «cancellato oltre 3 mila insegnanti dalle scuole venete, impoverendo la formazione dei giovani veneti e togliendo opportunità di lavoro. Inoltre – sottolinea il movimento – in Veneto per diventare insegnanti bisogna studiare per 4375 ore, mentre nel resto della penisola, soprattutto nelle regioni deprivate socio-economicamente, 3675 ore, così come riportato da piani di studio e da mozione approvata dal Consiglio provinciale di Vicenza il 18 novembre 2010».

Il movimento punta il dito anche sul fatto che le graduatorie di insegnanti precari vedono in media «il 40% di insegnanti provenienti da regioni del meridione. Ogni 10 di loro – si sottolinea – 7 vogliono insegnare in Veneto solo perché nelle loro regioni non c’è posto, non perché amano il Veneto e ne condividono la cultura. Infatti – accusa il movimento – questi 7 appena possono ritornano nella propria terra d’origine».

Per questo Veneto Stato chiede «dignità, rispetto e autodeterminazione per il sistema di istruzione del veneto, a partire da un rispetto nel numero di insegnanti e dalla fine di arrivi indiscriminati di insegnanti da regioni deprivate socio economicamente dove i titoli per l’accesso al lavoro di insegnanti è più semplice che nel Veneto. Chi arriva da fuori – sottolinea il movimento – deve rispettare la quantità di studio effettuata nel Veneto facendo esami integrativi, evitando di fare una irrispettosa concorrenza sleale ai futuri insegnanti veneti».

Il movimento ricorda infine che in senato giace dal 2008 una proposta di riforma che prevede la “regionalizzazione del reclutamento del personale docente” in attesa di essere discussa, ma tale proposta «non passerà mai perchè non c’è nè tempo nè interesse affinchè il Veneto arrivi ad essere capace di applicare il principio di autodeterminazione. Vogliamo – aggiunge Veneto Stato – che dall’anno scolastico 2012-2013 gli insegnanti nelle scuole del Veneto siano quelli che hanno studiato di più e quelli che hanno scelto il Veneto come terra per la loro vita, inoltre al momento della nomina devono ricevere punteggio in base alle effettive competenze e non con “titoli della repubblica italiana”. La scuola veneta – conclude infine il movimento – deve corrispondere agli standard organizzativi, didattici e formativi europei, non italiani».

Veneto Stato

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

2 Comments

  1. floriano says:

    LA DISCRIMINAZIONE RAZZISTA CONTRO IL POPOLO LA LINGUA VENETA CONTINUA.

    ANCORA STA SOLFA DE TIM TEEFONIA MOBIE ORMAI DA JORNI VA VANTI STA PUBLICITA’ TOENDO PAR EL CUEO EL GRANDE ESPLORATORE VENEZIANO MARCO POLO, CON LA SCENA CHE LU EL SE FIDA DEL GPS IN TEL SO VIAJO IN ORIENTE E CAMINANDO IN DRIO CUEO, EL VA A CASCARE XO’ DAL BURON,
    A PRIMA VISTA STA PUBLICITA’ LA FA PROPRIO SCHIFO SOEO A PENSARE L’INTELLETTO DE CHEL PUBLICITARIO CHEL LAVORA PAR NA SPA COME EA TIM E DOPO CHE QUESTA COMPAGNIA LA GABIA BISOGNO DE STE STRATEJIE DA DEFICENTI OFFENDENDO UN PERSONAJO STORICO CHEL GA VAESTO A PORTAR CONOSENZE CHE ANCA STO PAESE ignorante DE MERDA (itaglia), ANCORA DESSO EL GHE NE FA’ USO E TUTO QUESTO PAR VENDERE UN PRODOTTO ALTRETANTO DE MERDA?,
    PAR DAR ESALTAR NA NASION PRODOTTO TAGLIANO ORMAI AL TRACOEO?
    (QUANTA ILUSION PATRIOSCA CHE SCHIFO)

    ME NONO EL ME DISEVA FIOEO LASSA NOARE IN TEA SO IGNORANZA CHI NON TE RISPETA, CHE PRIMA O DOPO EL SE INCORZARA’ QUANTO EBETE E INGNORANTE CHE EA XE XERTA JENTE.

    ME SA’ CHEL GAVEA RASON ME NONO

    SEMPRE W SAN MARCO

    W L’INDIPENDENZA DEL POPOLO VENETO.

    A MORTE EL TIRANNO TALIAN

  2. Trasea Peto says:

    ahn ben, femo domanda in xanocio co’l capeo in man dee fregoe, cusita dopo I se pol tore el parmeso morae de eser ocupanti foresti…

Leave a Comment