Veneto: “Il 2016 dovrebbe essere l’anno del referendum indipendentista”

di FRANCO POSSENTI

Par tera, par mar, San Marco! S’è chiuso così, ieri sera, il convegno organizzato da Veneto Stato, tenutosi presso l’auditorium di Conegliano. In una sala gremita, introdotti e moderati da Marco Villanova, i 4 relatori invitati hanno discusso di quale futuro per il Veneto senza l’Italia.

Leonardo Facco ha ricordato che non esiste una sola ragione per considerare utile il “matrimonio” fra Italia  Veneto: “Non esiste alcuna giustificazione che possa continuare a legittimare la presenza dello Stato italiano in queste terre. Dal punto di vista storico, culturale, etico e morale ed economico – comunque la si voglia mettere – l’Italia è un corpo estraneo che ha solamente male amministrato e colonizzato i veneti. Ora che la crisi economica sta cominciando a mostrare i lati peggiori dell’essere parte di questa Italia, si cominciano anche a subire le conseguenze di un dissesto finanziario che sta portando tutti verso il baratro della povertà. E’ tempo di chiudere questa brutta esperienza – ha ribadito Facco -, ma senza un atto di coraggio, consenso e tanta volontà non ci si deve aspettare di certo che l’Italia abdichi ai suoi poteri. Veneto – come la Lombardia del resto – sono miniere inesauribili di denari per Roma ed i suoi ladroni”.

Applauditissimo Fabio Padovan, ex deputato, fondatore della Life e vera e propria icona dell’indipendentismo d’azione. “Ci stanno massacrando – ha detto Padovan tra gli applausi – siamo considerati e citati dai giornali solo per le tasse che paghiamo e per il lavoro che facciamo. E’ ora e tempo di alzare la testa e, soprattutto chi vuole amministrare nel nome del Veneto indipendente, deve mettersi in testa che la libertà non verrà regalata, che il giorno dopo che si decide di organizzare un referendum per l’autodeterminazione l’Italia non starà a guardare e sarà necessario mettersi pancia a terra e respingere gli attacchi del potere. Siamo ridotti a vivere nell’insicurezza e nel degrado di questa Italia, nel disservizio oppure ad emigrare per non farsi depredare da Roma. Questo non è accettabile”.

Prima dell’intervento Giustino Cherubin, è stato mostrato un video emblematico su come si è realmente svolto il “plebiscito del 1866”, che ufficialmente avrebbe annesso il Veneto all’Italia. Dopodiché, sulla scorta di questa esperienza truffaldina, Cherubin ha insistito sulla “necessità storica di un Veneto indipendente, sia per il fatto che così è stato per un millennio, sia per il fatto che l’Europa stessa – dalla caduta del muro di Berlino in poi, è culla di fenomeni di secessione e libertà, che devono, però, essere coltivati, anche e soprattutto marcando le proprie differenze linguistiche e culturali dall’Italia”.

Infine, Antonio Guadagnini – segretario di Veneto Stato – ha spiegato perchè la scelta del referendum è possibile, legale e necessaria: “Pensare che andare a fare le riforme a Roma serva a qualcosa è errato. Ce lo dimostrano i fatti. Ecco, allora, che ciò che gli indipendentisti devono fare è ottenere la maggioranza alle prossime elezioni regionali e, un secondo dopo, indire data e modalità di un referendum per la consultazione del popolo veneto sul diritto all’autodeterminazione. Si tratta di una strada che i nostri amici catalani e scozzesi hanno tracciato, di cui vedremo i primi effetti nel 2014. Le regionali saranno nel 2015, ebbene è plausibile pensare che il 2016 – anno simbolico della farsesca adesione del Veneto all’Italia – possa essere l’anno del nostro referendum sull’indipendenza”.

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

34 Comments

  1. Giorgio da Casteo says:

    Oggi , loro malgrado, la maggioranza codarda dei Veneti “no va combatar”.Non vedono la nuova CAPORETO che sta arrivando.
    Solo Fabio PADOVAN , e coloro con lui disposti alla disobbedienza civile e di finire in catene , ci puo’ salvare !
    Veneti SERENISSIMI dove siete ?
    Par tera. Par mar VIVA SAN MARCO

  2. www.indipendenzaveneta.net says:

    tutte le inziative per l’indipendenza veneta sono da lodare. Ricordo che http://www.indipendenzaveneta.net ha raccolto 20.000 firme e fatto approvare la propria risoluzione 44 il 28 novembre 2012 dal governo regionale veneto, quale rappresentante legittimato del popolo veneto. successivamente ai primi di gennaio sono state consegnate a mano a Bruxelles quasi 50.000 firme per l’indipendenza del veneto che appoggeranno la risoluzione 44 in sede europea. la strada oramai è segnata ed è tutta in discesa: Indipendenza Veneta parteciperà poi a queste elezioni politiche (decisione all’unanimità dell’assemblea maggior consiglio) per dare una accelerazione al referendum, che speriamo si possa tenere già entro il 2013.
    Roberto Roman

    • Per correttezza e cronaca il governo regionale veneto non rappresenta in nessun modo il Popolo Veneto, essendo in difetto di giurisdizione per competenza e territorio, in quanto mero organismo di controllo italiano su un territorio della Repubblica Veneta occupato militarmente e denominato “regione veneto” dal 1972, che non ha nessuna validità in campo giuridico internazionale.

    • Ah ecco la risposta che da la Commissione Europea alle vostre firme (ma ci sono mai arrivate veramente? chi ha mai visto una risposta ufficiale? mah… a voler pensar male…). http://www.mlnv.org/main/archives/11099

      Serenissimi saluti

      Viva San Marco

  3. Paolo says:

    ERRATA CORRIGE

    Voi pensate davvero che chi governa il mondo accetterebbe che solo per qualche milione di persone(ammesso che lo vogliano almeno una metà dei veneti) cambino gli equilibri consolidati con guerre perse da voi (noi) e vinte da loro? Solo se per loro, ci saranno più benefici che svantaggi, e ci sarà la reale volontà dei Veneti si potrà ottenere questo risultato.

  4. Paolo says:

    Non sono in mala fede tant’è vero che ho detto che il Veneto è il pantalone d’Italia. Oltre alla toscana è l’unica regione ad avere una parvenza di nazione. Non certo il Piemonte o la Lombardia.
    La libertà a cui bisogna aspirare è prima di tutto quella mentale che ogni persona dovrebbe cercare di avere.
    Ma continuate ad avere una visione distorta della realtà dettata più da un becero revisionismo che vi porta a considerare il Veneto come astruso dall’Italia. Lo capite che questo modo di vedere le cose è antistorico? Sti stati-staterelli-repubbliche-regni italiani, hanno condiviso sempre le vicende storiche dalla preistoria al crollo di Roma, dal medio evo a oggi. L’unione italiana è il naturale percorso degli stati a consolidarsi come territori più vasti per poter sopravvivere e mantenere il più possibile le proprie peculiarità. Era più facile e naturale per i veneti essere italiani che austriaci o francesi. O no? Non è una bestemmia dire di essere italiani. Ma la lingua che parlate cos’è? Un dialetto celtico? Tedesco?
    La parola ‘Italia’ non è un’espressione geologica, non solo. Vi ripeto che l”Indipendenza di Catalogna, Paesi Baschi e Scozia, sia una partita aperta ancora tutta da giocare, siamo d’accordo. Ma non fatelo su basi teoretiche di storia modellate a vostro piacere. Perchè la storia non è un opinione. Voi vi limitate a parlare di fatti, solo quelli che vi interessano, per dimostrare la realtà di oggi che non vi piace. Ve ne dico un’altra a voi che avete la Serenissima nel cuore. Lo sapete che le città costiere italiane, e sottolineo italiane, erano dedite alla pirateria delle altre città? Non è bello da ricordare, ma anconetani, baresi, pisani, veneziani, non disdegnavano quando si avvicinavano alle coste di fare razzia di tutto. E voi pensate che i pirati fossero solo barbuti mori, turchi o nord africani? I marinai-pirati italiani quando saccheggiavano le città cosa facevano alle donne? Gli cantavano la serenata? Ecco una cosa che non vi hanno detto a scuola e nemmeno qui sull’Indipendenza!
    E smettetela con sta storia degli islamici magnificandovi e inneggiando a San Marco. Guardate i serbi che si dicono cristiani ultra ortodossi, cosa hanno fatto con la croce sui loro vessilli solo pochi anni fa.
    Per concludere aggiungo, voi credete davvero che ve ne potete stare tranquilli in un posto come un eden incantato. Voi non potete stare sicuri nell’orticello di casa vostra, nemmeno sulla fioriera del vostro davanzale. Noi oggi come ieri non abbiamo il potere assoluto su niente. Secondo voi gli USA staranno a guardare il Veneto che si proclama indipendente dall’Italia quando è in realtà a tutti gli effetti una loro colonia? Sapete quante basi usa e quante testate nucleari ci sono soprattutto in Nord Italia? Voi pensate davvero che chi governa il mondo accetterebbe che solo per qualche milione di persone cambino gli equilibri consolidati con guerre perse da noi(noi) e vinte da altri? Solo se per loro, ci saranno più vantaggi che benefici, e ci sarà la reale volontà dei Veneti si potrà ottenere questo risultato.

  5. elio says:

    però stattene certi che lo perderete, mica siamo polentoni per niente

  6. Paolo says:

    Magari, fosse stato lontano il fronte magari in un altro continente, perchè diversi zii (ragazzini ventenni) non tornarono proprio più finiti chissà dove chissà come. Famiglie come i miei parenti che persero 2-3 figli. A mio nonno e i suoi 2 fratelli ancò meglio. ma sapessi quanti cugini o vicini non tornarono più. Al loro ritorno trovarono niente.

    • Aquele Abraço says:

      Questo giornale on line si chiama l’indipendenza ed è frequentato da chi ha onore dignità e orgoglio di aspirare alla propria libertà.
      Se ti ritieni un esponente della corrotta Italia alla quale i veneti sottostanno, non è il luogo ideale per te.
      Se, al contrario, ti ritieni anche tu vittima di questo stato e hai perso ogni speranza disilluso da secoli di dominazioni straniere caratterizzate da malgoverni e vessazioni, questo è il luogo per rialzare la testa.

    • Filippo says:

      Si hai ragione, e pensa che quella situazione è stata generata dalla folle voglia di espansione territoriale incarnata dai Savoia e da questo paese per conquistare le austriache Trento e Trieste….il risorgimento non è quello che hai studiato a scuola , da chi pensi che ci abbiano liberati questi fantomatici eroi ??.Per unire assieme stati liberi sono state uccise migliaia di persone soprattutto al sud , per dar vanto alla casa Savoia massoni e alleati delle banche inglesi.dopo aver unito questi hanno saputo fare , la mafia , il fascismo , gli anni di piombo ,tangentopoli ed il disastro che passiamo ora la perdita della libertà delle persone tramite il gioco economico…dimmi in cosa provi orgoglio??ricordati che usare la quantità di morti per giustificare un ‘azione rispecchia quel basso stile che il nazionalismo impone.se un idea è buona non genera morti….quindi per questa logica il nazifascimo con tutti i morti che ha creato sarebbe stata una buona idea?? vedi che è un trucchetto per lavare il cervello alla gente

  7. Marco fali says:

    Paolo mi spiace dovertelo dire ma sei in grave malafede e dovresti solo vergognati. E due volte dovresti vergognati perché non sei del tutto ignorante se sai che nel 1684(mi pare) durante la sesta guerra veneto turca una armata veneta combatteva contro i turchi ( che l’anno prima avevano assediato Vienna) in Grecia (da cui il bombardamento della acropoli fortezza turca e pveriera ottomana). Ma quello che trovo davvero ripugnante nel tuo intervento (e nella stessa esistenza dello abominio il cui nome nefasto e contrario al bene umano è stato italiano) sono i 600.000 morti spesso di 18 anni ed i 600.000 mutilati il cui sangue ricade per sempre sullo stato italiano e suo suoi i degni sostenitori per avere ucciso per sete di conquista di terre tedesche slovene e croate così tanti giovani. Attaccato alle spalle lo stato austriaco dopo 33 anni di alleanza e dopo che la stessa Austria aveva offerto Trento (che voleva restare austriaca ) allo stato italiano. Non esiste maledizione sufficiente per lo stato che è colpevole davanti a Dio ed agli uomini di un simile crimine!

  8. Mario bruseghin says:

    IL REFERENDUM SI FARA’ NEL 2014, INSIEME A CATALUNYA, SCOZIA, PAESI BASCHI, FIANDRE ECC.
    L’IMPORTANTE E’ NON PERDERE IL TRENO QUANDO L’EUROPA APRIRA’ LE PORTE.

  9. Paolo says:

    Finchè continuerete a ragionare “che la mia patria è il meglio del meglio non capirete mai una XXXXX di storia, ma soprattutto della realtà che vi circonda. E’ inutile andare a riprendere supposti falsi plebisciti. Il Veneto è una terra come un’altra ficcatevelo in testa. Anche voi avete massacrato, anche voi avete vissuto splendori e il declino di questi. Ti ricordi anche che bombardaste il Partenone in Grecia?
    La verità è che da troppo, e ancora attualmente, siete il pantalone d’Italia, non ci piove. Ma non vi richiamate alla storia che non è amica o ancella di nessuno.
    La maggior parte soldati veneti e lombardi? Che libri hai letto? Dammi le tue fonti che le verifico.

    Può darsi che Venezia avesse egemonizzato il territorio chiamato oggi Veneto e tanti altri territori. Ma credi che lo abbia fatto con i fiori?
    Il burqa? Ma per favore, forse è il caso che ti confronti col mondo. I turchi che ho conosciuto, sono più liberi e aperti di te, non solo non hanno la palandrana, ed hanno una visione del mondo più globale di te che mi ricordi, quei piccoli greci che parlano dei loro antenati, e sono chiusi mentalmente peggio degli indigeni della Nuova Guinea.

    • Aquele Abraço says:

      La tua famigliarità con i greci (attuali) era evidente anche senza dichiararla, dai veneti invece sei distante come il pidocchio dal leone sulla cui criniera si è accomodato. Sei senza onore e dignità o uno stupido che parla a vanvera. Ci sono centinaia di libri che parlano della Serenissima Repubblica di Venezia, dubito che tu ne abbia letto anche solo uno.

    • Silvano says:

      Il Partenone fu bombardato da un generale svedese al soldo di Venezia.
      I turchi vi avevano stipato i loro esplosivi pensando che così fossero al sicuro.

    • Filippo says:

      Veneta Serenissima Repubblica 1100 anni a breve ritorna…
      Repubblica delle banane 14X anni(ricordiamo che i Veneti nel 2011 non hanno festeggiato i 150).a breve esplode
      Fatti qualche domandina sul perchè…

    • Trasea Peto says:

      Grazie del voi. Quello è l’importante. 🙂

      Le Venezie si chiamavano così almeno 1500 anni prima della creazione di Rivo Alto….l’attuale Venezia. Chiedi a Tito Livio.

  10. migotto sandro marco says:

    2016?….
    Nel frattempo arrivera’ la Caritas per tutti (eccetto chi mangia con la politica),
    I piu’ furbi se ne sono gia’ andati.
    Sono riusciti a sputtanare pure la parola Indipendenza….

  11. Paolo says:

    E’ vero siete una colonia, come lo sono tutte le regioni d’Italia, non dimenticatelo.
    Sul fatto di voler terminare i rapporti con l’Italia per motivi economici possiamo ance essere d’accordo.
    Ma non dimenticate mai che il Veneto, ovvero lo stato di Venezia e suoi territori non erano più indipendenti da molti secoli. Non dimenticate che le spinte giacobine per annettersi all’Italia partirono soprattutto e prima di tutto dagli stasti del Nord Italia. Non dimenticate che la situazione attuale che pagate è il prezzo per essere stata territorio di conquista, da parte prima dell’ Austro-Ungheria e poi della neo nata Italia.
    Non dimenticate che da soli mai avreste avuto la forza di respingere l’Austria. Ci sono voluti milioni di soldati da tutta l’Italia per questo. Gli oltre 700.000 morti sono stati il prezzo pagato anche da noi.
    Quindi, quando vi chiederete come mai sottostate alla corrotta Italia, ricordatevi sempre dei fatti storici.

    • Trasea Peto says:

      secoli?

      1866 – 1797 = 69

      Lo Stato italiano si è autoinvitato in entrambe le guerre mondiali. E’ lo Stato ltaliano l’attaccabrighe.
      Bisogna vantarsi se lo Stato italiano ha causato 700.000 morti per “fare gli italiani” a calci in culo?

      Anche se in periodi diversi, sia Garibaldi che il generale Andrea Graziani si infuriarono con i veneti perché non volevano combattere contro gli austriaci. Dicevano di star meglio con l’Austria…i veci gheva razon!

      • Mario bruseghin says:

        Di quei 600.000 morti italiani, 150-200.000 erano veneti/friulani e trentini!
        E quando sardi, siciliani, calabresi, lombardi, emiliani sono tornati a casa hanno trovato campi fertili, case intonse e i familiari sempre rimasti al loro posto.
        Invece i veneti che tornavano dal fronte, sia i soldati che i civili SFOLLATI (non dimentichiamo le centinaia di migliaia deportati dalle zone di guerra in tutta l’italia), trovarono case rase al suolo, strade distrutte, argini demoliti, campi inondati di acqua, fango e resti umani e di animali, e BOMBE, PROIETTILI, MINE, FILO SPINATO.
        Quei veneti hanno dovuto rimboccarsi le maniche, spesso trascorrendo il primo inverno del 18/19 in riparti di fortuna o bene che andasse, in tenda, e RICOSTRUIRE TUTTO DACCAPO, con la mafia e la malavita dentro e intorno all’esercito, che ancora era accampato da queste parti, a depredare i pochi aiuti di stato per venderli al mercato nero.

        PRIMA DI PARLARE PAOLO, INFORMATI E PORTA RISPETTO A CHI HA AVUTO LA PATRIA DISTRUTTA DALLA GUERRA, perché probabilmente a casa tua se ne sono accorti appena, tanto era lontano il fronte.

    • Filippo says:

      Paolo :non dimenticare che non porti il burqa perchè a Lepanto combattè contro i Turchi la più potente flotta del mondo al tempo schierata in favore della difesa occidentale(ogni nave della Lega santa era corrisposta da tre navi Venete tra cui 6 potentissime e innovative Galeazze frutto del genio dell’arsenale) , non dimenticare che quando nella penisola c’era il feudalesimo e lo ius prime noctis , nella repubblica di S.Marco la schiavitù non esisteva , non dimenticare che i domini della Serenissima non si espandevano per conquista ma per stessa volontà delle città di far parte ed essere amministrate da quella compagine statale di cui Venezia ratificava immediatamente gli statuti componendo così un sistema federale, che la Venetia resistette da sola contro tutta l’europa monarchica raccolta alla lega di Cambrais, non dimenticare che gli U.S.A presero spunto dal modello amministrativo e giuridico di diritto Veneziano per il loro paese , che la repubblica Veneta cade per mano di Napoleone solo nel 1797 che mortificando il maggior consiglio radunato senza il numero legale fa sciogliere l’assemblea con la forza , non dimenticare che il Veneto protettorato e dominio (apprezzato per poco tempo dai Veneti)Austriaco combatteva contro l’Italia e la sconfisse sia a Custoza che a Lissa perchè i Veneti non volevano essere italiani , non dimenticare che Ludovico Manin e Niccolò Tommaseo creano la breve seconda Repubblica Veneta che cade a causa di un broglio dei Savoia legittimato dal plebiscito truffa del 1886 (cercane la storia e resterai stupito).Ricorda pure che l’Italia dopo aver infranto le alleanze con l’AustriaUngheria ed un anno di neutralità spara la prima cannonata dal monte Verena verso lo SpitzVerle proiettando l’italia in guerra per mire espansionistiche , dove guarda caso il confine ricopre tutto il Veneto(al tempo non esisteva il Friuli V.G ) .Lo so che a scuola non insegnano la storia del nostro passato per motivi nazionalistici ma prima di commentare leggerei qualche libro di storia…ti consiglio gli ultimi veneti di Cavallin per essere riassuntivo ma allo stesso tempo completo.questi sopracitati sono solo piccoli esempi….

    • Aquele Abraço says:

      I 700 mila deceduti della 1° guerra mondiale che, tra l’altro erano per gran parte soldati veneti e lombardi, non sono morti per liberare il Veneto poiché questo già apparteneva al Regno d’Italia da una cinquantina d’anni. Sono morti per soddisfare le mire espansionistiche dei Savoia e sottrarre all’Impero Austro-ungarico dei territori occupati da minoranze italiane (lo stesso pretesto che usò 25 anni dopo Hitler scatenando la 2° guerra mondiale). Ma le gerarchie militari fecero mali i loro conti, ponendo a repentaglio il Veneto stesso che i Savoia avevano ottenuto facilmente con un referendum truffa cinquant’anni prima.

    • Alberto Pento says:

      Onedà del stado talian, el mito de Roma e ła teoria romansa

      https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4THBYNDBudkE1dzQ/edit

    • Aquele Abraço says:

      Evidentemente anche tu ha studiato alle serali!
      Come fai a dire che “lo stato di Venezia e suoi territori non erano più indipendenti da molti secoli”?
      Invasione delle truppe napoleoniche, nonostante la dichiarata neutralità: 1797
      Annessione al Regno d’Italia: 1866
      Quindi, se la matematica non è un’opinione, sono 69 anni di dominio straniero.
      Sono d’accordo con te sul fatto che i territori della Repubblica di Venezia subiscano da più di due secoli (215 anni) una dominazione straniera se includi anche quella italiana.

    • elio says:

      la stragrande maggioranza dei cittadini venetu avrebbe perferito rimanere sotto checo bepi l’imperatore, senz’altro meno peggio dei guerrafondai francesi della savoia.

      co san marco se magnava e se disnava, co checo bepi se disnava e basta , co i savoia na fame roja,

      e che se ne dica la regione che ha dato di più per l’emigrazione sono stati i veneti che sono pure finiti a sostituire gli schiavi brazileri da poco affrancati.

      e che dire, i veneti hanno pagato per tutti e ancora pagano…gli sprechi e la bella vita degli altri.

    • Salice triestino says:

      Non si chiamava “Austro”-Ungheria, ma Austria-Ungheria.
      Inoltre l’Austria-Ungheria è nata solo nel 1867, quando il Veneto era già stato annesso all’Italia. Prima l’Austria-Ungheria era semplicemente Austria.
      Ed ancora inoltre, l’Austria non ha “conquistato” il Veneto, nè fu il Veneto a respingerla, ma degli eventi internazionali, loro malgrado. E comunque non ci sono voluti i soldati d’Italia.
      E quali 700.000 morti? Quelli della prima guerra monadiale? E cosa c’entrano col Veneto del 1866?

  12. Hidalgo says:

    Premesso che i ladri ci sono anche tra i politici veneti, io sono favorevolissimo ad un Veneto indipendente e autonomo.
    La Lega, che parla parla da anni senza avere mai concluso niente di concreto al riguardo, ma avendo al contrario inciuciato con i ladri del PdL e rubato anche lei, non ha più nessun credito presso gli elettori veneti: schifati dalla Lega Ladrona. Il Veneto ai Veneti. Non ai corrotti lumbard.

  13. Dan says:

    Scommettiamo che nel 2016 il referendum si farà nel 2030 ?

    • gianluca says:

      su un po’ di ottimismo

    • Riccardo Zanconato says:

      Dan cosa stai facendo tu per far si che il referendum venga indetto il prima possibile?
      A parte mettere in dubbio il lavoro degli altri, ovviamente.

      • Dan says:

        Si può fare qualcosa ?
        La gente, noi tutti, possiamo fare qualcosa ma quando si tratta di agire troviamo tutti qualcosa di meglio da fare invece che spaccare culi in piazza.
        Restano quindi i politici che ci campano di gusto a promettere una cosa e non mantenerla poi.

Leave a Comment