Veneto: sono giovani, laureati e diplomati, e tornano all’agricoltura

di REDAZIONE

Sono giovani, hanno studiato e molti di loro sono anche laureati. E’ l’esercito dei giovani veneti che hanno deciso di tornare a coltivare la terra. Un po’ per rispondere alla crisi che li condanna ad essere esclusi dal mercato del lavoro, un po’ perché la vita all’aria aperta è certamente migliore di quella viziata dentro un ufficio. Il fenomeno viene registrato da Coldiretti Veneto che evidenzia che proprio in Veneto sono oltre 2mila i giovani che nell’ultimi triennio hanno scelto i campi per la loro scommessa professionale con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni. Preferiscono gestire un agriturismo piuttosto che fare l’impiegato in banca o lavorare in una multinazionale. Il dato è emerso forte dal rapporto ‘Banca delle Qualità’ della Fondazione Symbola e presentato a Padova.

Venute meno le garanzie del posto fisso che caratterizzavano queste occupazioni, sono emerse tutte le criticità di lavori che in molti considerano ripetitivi e poco gratificanti rispetto al lavoro in campagna. Quella dei 2mila giovani che hanno scelto di tornare all’agricoltura è una scelta “consapevole – commenta il presidente di Coldiretti Veneto, Giorgio Piazza – una scelta spinta anche da una crisi che dura ormai cinque anni. Ma questi giovani, ci tengo a precisarlo, hanno un tasso di cultura molto elevato, molti sono laureati”. Il luogo comune del ‘contadino ignorante’ è ormai un retaggio del passato.

 “L’agricoltura è un settore anticiclico – spiega Piazza – che sta crescendo poco ma sta crescendo rispetto agli altri che calano, in Veneto sta crescendo anche il numero di imprese per la prima volta. Le imprese che nascono sono superiori a quelle che  muoiono e si sta creando occupazione”.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    BASTA ESALTARE I LAUREATI E I DIPLOMATI..!!

    SI DEVONO ERSALTARE SOLO I LAVORATORI… CIOE’ QUELLI CHE PRODUCONO… IN GENERALE.

    DIVIDERE LA SOCIETA’ IN GRADI O SCALINI O KASTE MAGARI IMPRODUTTIVE (gli intellettuali lo fanno per primi) NON PORTA DA NESSUNA PARTE..!!!!!!!!!!!

    I teorici servono, come la Luna o i maschi, ma sono come i galli nel pollaio..!!!!!!!!!!!!!!

    MENO CE NE SONO E MEGLIO E’..!! PER L’ALLEVATORE..! PER LO STATO o per la SOCIETA’..!

    L’e’ meglio avere una Terra fertile o tante galline che fanno uova tuttaldi’.
    .
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    .
    A meno che non si voglia fare la scuola dell’obbligo, per TUTTI e a gratis, fino alla laurea. Tutti galli…

    Ma se tutto cio’ non e’ possibile, BASTA discriminare i cittadini sul fatto del possedimento della carta o dell’alloro in testa.

    Sta scritto: …senza discriminazione… ma e’ scritto sulla carta igienica per cui: chi ce lo ha in tel posto se lo tenga..!! Questa e’ la legge del signor Menga..!

    Eppoi parlano o meglio ragliano, di giustizia sociale.

    Basta allevare ASINI piu’ o meno allorati..!! Meglio allevare OCHE e OCHI..!! Magnano poco e danno molto… in penne e in grasso.

    Anche tanti BUOI… Gia’, sono molto meglio degli asini specie se tririnkoloriti..!

    SALAM E CARAMELLAN a tutti…

    PS:
    ormai i talibani CI SONO E CI FANNO. ovvio, secondo me e primi voi.

    Vero o falso..?

    PS2:
    non va ankora bene caro Leonardo…
    PURTROPPO siamo liberi di essere ASSALITI e INVASI: e in kaxa, nel territorio e in internet.

    PERO’ ABBIAMO I GARANTI, strapagati..!!

    VIVA!!

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