Veneto: solo 5 Comuni su 579 accolgono migranti. Pronte ordinanze anti-vagabondaggio

di REDAZIONE

“Conosciamo i bisogni dei migranti e li abbiamo aiutati spesso in passato ma oggi in Veneto abbiamo 570 mila migranti, 42 mila dei quali senza lavoro. Al momento abbiamo la timida disponibilità di 5 Comuni in tutto su 579 del Veneto”. Lo ha detto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in una audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti.

Ieri intanto  il sindaco di Venezia ha fatto sapere di aver “scritto al prefetto dicendo che Venezia da oggi non dà più disponibilità di posti per accogliere migranti”. Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, ospite a ’24 Mattino’ di Alessandro Milan su Radio 24, ha poi spiegato: “Abbiamo già da togliere un sacco di gente che gira e bighellona per le strade, che si ubriaca, fa accattonaggio molesto, che vende borse contraffatte. Siamo in una situazione di disequilibrio e rischiamo problemi sociali”, ha aggiunto Brugnaro che ha insistito sul tema della lotta al degrado e ai venditori abusivi.

“A Venezia cominceremo a fare delle ordinanze: la gente non può permettersi di vomitare per la strada, non possono lavarsi nelle fontanelle pubbliche come succede a Mestre ma faremo anche ordinanze contro il vagabondaggio. I venditori abusivi vanno tolti da Venezia, assolutamente. Non è un problema del commerciante o semplicemente di degrado, esiste un problema di economia nazionale. La manifattura italiana vive sulla nostra originalità, così i nostri lavoratori, questo dobbiamo difenderlo difendendo i nostri prodotti. Lo faremo con tutta l’umanità possibile, senza astiosità, ma questa gente deve capire che le regole vanno rispettate”.

Sul tema immigrazione, Brugnaro lancia un’idea: “Venezia è il luogo storicamente della democrazia. Propongo di fare qui una conferenza internazionale: chiamiamo Juncker, Renzi e Zaia e spieghiamo come la posizione di Zaia rafforza la posizione del governo in Europa. La posizione di Zaia è condivisa da tutti i comuni, anche di centrosinistra”.

Infine:   il governo “sta sbagliando la politica degli ingressi: bisogna imporre un blocco navale, visto che, in questo momento, stanno partendo migranti da tutta l’Africa, con la Libia che sembra una porta verso l’Italia per un continente. L’appello è al buon senso di tutti: i funzionari dello Stato giurano sulla bandiera e sul popolo italiano, dovendo difendere case, popolo e patria. Chi se la sente, deve difendere militarmente le nostre frontiere, chi non se la sente, deve dare le dimissioni”.

 

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2 Comments

  1. Marco says:

    Credo che non vi leggerò più. Un sito dell’Indipedenza che parla solo di immigrati. Fate un giro sui siti indipendentisti. Quelli veri intendo. Cultura, storia, si nutrono di indipendenza. Qui solo immigrati, rom. e salvinate varie. E poi ci si chiede perchè i razzisti sono tanti e gli indipendentisti 4 gatti.

    • Stefania says:

      Proprio perché siamo indipendenti ci occupiamo di salvaguardare il nostro territorio. Prima si vive poi si può filosofare. Altrimenti lei non potrà trovare un sito che sia uno a parlare delle questioni che le stanno a cuore, una volta che vivremo nella Lombardia musulmana. Fare informazione è raccontare i fatti, non sognare soltanto un mondo che non c’è ancora. Legga bene a fondo e troverà anche riflessioni sulla deriva di questo Stato. Quanto alle salvinate, ce le elenchi, ne vedo così poche, anzi zero. Se poi le dà fastidio che facciamo i conti di quanto prende uno straniero mantenuto dal Comune, fondi che non vanno a chi è del territorio, ma a chi scavalca grazie alle leggi italiane, i nostri poveri, lei non è affatto indipendentista ma un cartografo che sogna di cambiare il paese.

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