Veneto, c’è un uso strumentale del referendum regionale

di PATRIZIA BADII

Spettabile Redazione, scrivo in merito all’articolo uscito sul vostro giornale in merito alla proposta di indire un referendum da parte del consigliere regionale Valdegamberi, ma non solo e mi riferisco anche ai vari  Pizzati o Guadagnini. Non faccio più parte di Veneto Stato e quindi parlo solo da indipendentista, tale rimango a disposizione per la liberta del popolo, senza avere nessun bisogno di legami politici.

Leggo con stupore (per il fatto di appartenenza ad un partito unitarista italiano), del comunicato fatto dal consigliere Regionale dell’UDC Valdegamberi, sul fatto di avere depositato  una proposta di legge per indire un referendum consultivo per l’Indipendenza del Veneto dallo Stato italiano e qui vorrei chiarire un paio di cose perché è giusto che i Veneti sappiano, e che certi personaggi politici pure (e non mi riferisco solo a Valdegamberi, ma specie ai politici  indipendentisti), che bisogna chiedersi come fa la Regione Veneto a indire un referendum  sull’indipendenza, quando non ha personalità giuridica internazionale e, come da sentenze del consiglio di stato del 2010, non rappresenta nessun autogoverno e nessun popolo veneto (ma solo italiani residenti’). Sono a conoscenza questi signori del fatto che la Regione Veneto è un ente amministrativo italiano dal 1972,  e non ha un parlamento autonomo? Lo sanno che la materia internazionale inerente i trattati  internazionali, in base all’articolo 75  della costituzione, e’ esclusa dall’istituito  referendario  nazionale e della regione, e dell’art. 5 della costituzione in cui si dice che l’italia e’ una e indivisibile?  E poi chiedo ai signori indipendentisti perché andare a elezioni politiche indette  dallo Stato occupante italiano?

Quando si vuole staccarsi dallo Stato bisogna combatterlo, mentre costoro non sono stati  neanche in grado di controbattere le decisioni prese da quest’ultimo: per portare un esempio  semplice, l’obbligo di imparare e cantare l’inno di Mameli a scuola. Nessun segretario di questi movimenti ha indetto una conferenza stampa per dire che nessuno può obbligare nessuno a cantare l’inno e che i loro iscritti   avrebbero negato alle scuole di far cantare tale inno ai loro figli. Niente di fatto, nessuno ga ribatù!

Al contrario, il popolo Veneto può legittimamente  riappropriarsi dei territori della  Serenissima Repubblica, occupati dallo Stato italiano, ma non può farlo (ripeto) la Regione Veneto, perchè è ente dello stato italiano. Allora io chiedo ai signori che continuano a vendere per uso personale certe idee in Veneto di smetterla, in quanto stanno danneggiando seriamente la possibilità di libertà dei veneti. E concludo dicendo a questi politici veneti, che invece di cercare di tirar su tessere, (e lo dico da veneta adottata), iniziassero a dire ai veneti chi sono loro stessi. Ridiamo dignità alla Serenissima Repubblica.

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55 Comments

  1. Adelmo says:

    Salve a tutti, volevo anche io chiedere come poter dividere la Regione Basilicata dallo stato Italiano in STATO REPUBBLICANO LUCANO. Qual’ è la procedura che consente un popolo libero di dividersi dallo stato italiano .
    Grazie.

  2. sandro says:

    Sono veneto, orgoglioso di essere veneto, amo la mia patria (il veneto).
    E’ la prima volta che entro in questo sito è cosa trovo????
    Una miriade di indipendentisti veneti (come me) che litigano tra di loro.
    perchè????
    ma perchè non cercate di unire le vostre forze per quello che credete invece di litigare???

  3. Carla says:

    Questo articolo mi puzza troppo da impotenza politica e invidia manifesta verso chi come IV,ha dimostrato d’avere svolto in assoluto il miglior lavoro indipendentista di tutta la storia repubblicana del popolo Veneto.I personaggi che stanno dietro a questo scritto poi hanno sempre causato tensioni.Tensioni che da quando questi tipi sono stati estromessi da VS erano praticamente scomparse.A volte ritornano.

    • un veneto says:

      questo articolo el spussa solo de verita che a xente ignora parche abitua a seguire el santon (italian) de turno!!!!

      • Carla says:

        Penso che più ITALIANA della signora che firma questo articolo sia ben difficile visto che è di origine toscana.A quanto pare i santoni italiani li ha tutti lei (un veneto) e quello che è peggio crede loro ciecamente.

  4. Alberto Pento says:

    Patrisia Badi la gà scrito:

    Quando si vuole staccarsi dallo Stato bisogna combatterlo, mentre costoro non sono stati neanche in grado di controbattere le decisioni prese da quest’ultimo: per portare un esempio semplice, l’obbligo di imparare e cantare l’inno di Mameli a scuola. Nessun segretario di questi movimenti ha indetto una conferenza stampa per dire che nessuno può obbligare nessuno a cantare l’inno e che i loro iscritti avrebbero negato alle scuole di far cantare tale inno ai loro figli. Niente di fatto, nessuno ga ribatù!

    Te ghè raxon Patrisia!
    Li xe na banda de bronse coerte, de buxe de calçina, altro ke Juda o li kapò ente li canpi, li gulag e li lagher.
    Ke oror ke li fa!

  5. alberto says:

    Vendere fumo a gente in crisi è sbagliato:

    Ma questo signor Valdegamberi è rimasto fulminato dall’indipendenza? poco tempo fa non gli interessava.
    http://www.youtube.com/watch?v=_pP7f5xCOhY
    http://www.youtube.com/watch?v=Nfwvh8zhgBs

    Ma può il Veneto (Regione) diventare indipendente tramite referendum? facciamo chiarezza: il leggendario art. 2 dello Statuto giuridicamente parlando non significa nulla, basta leggersi qui un’ottima spiegazione della fattispecie :
    http://www.doveneto.org/index.php?option=com_content&task=view&id=42&Itemid=45&lang=it_IT inoltre è possibile indire un referendum legale per ottenere l’indipendenza? assolutamente no per il diritto interno (non solo l’articolo costituzionale che dice che l’Italia è una e indivisibile ma anche quelli che prevedono lo scioglimento del consigli regionale e la decadenza del governatore in caso di atti che minano l’unità del Paese). Ma il diritti internazionale? tanto fumo, poco arrosto. L’Eu, l’ONU non hanno alcun potere di imporre alcunchè infatti non si sono ne opposti a ipotetici referendum ne li hanno appoggiati insomma eufemisticamente se ne lavano le mani. Consiglio questa lettura relativa al caso del Kossovo :
    http://epistemes.org/2008/02/21/indipendenza-kosovo-e-diritto-internazionale/

    Copincollo due righe significative:

    “Tuttavia, l’autodeterminazione trova nel principio di integrità territoriale degli Stati un’importante eccezione, sancita al par. 7 della citata Dichiarazione dell’AG del 1960. In virtù di tale norma, l’autodeterminazione va coordinata con i legami storico-geografici del territorio rispetto a quelli dello Stato dominante. Interpretato in tal modo, il principio di integrità territoriale costituisce un potente freno giuridico alle pretese secessionistiche di un popolo.” e poi:

    “Pur in assenza di un diritto a secedere, però, un popolo, se ne ha la forza politica o militare, può di fatto staccarsi da uno Stato. In altre parole, il diritto internazionale non prevede il diritto a secedere, ma non per questo non riconosce, sulla base del principio di effettività, il distacco e la conseguente nascita di un nuovo Stato, purché sovrano ed indipendente. Ai fini della soggettività di diritto internazionale, pertanto, risulterà sufficiente che un governo risulti capace in fatto di esercitare in via esclusiva il potere di imperio sulla comunità territoriale distaccatasi, nell’ambito di un ordinamento giuridico non derivato, cioè non dipendente da altri Stati (in tal senso è inteso il requisito dell’indipendenza).” Insomma secedere è possibile ma non esiste un referendum che un qualunque autorità internazionale può imporre ad uno Stato sovrano, senza considerare poi l’aspetto importante delle questioni geo politiche: gli USA? CINA ? RUSSIA? appoggierebbero tale iniziativa? (un nuovo stato deve essere riconosciuto da altri ) se si gratis? se non lo facessero?

    Insomma l’Indipendenza è possibile ma vendere la storia del referendum legale in forza del quale in 4 e 4/8 si è indipendenti significa prendere per i fondelli i veneti.
    Piaccia o meno.

  6. Miki says:

    ” Allora io chiedo ai signori che continuano a vendere per uso personale certe idee in Veneto di smetterla, in quanto stanno danneggiando seriamente la possibilità di libertà dei veneti.”

    MA INFATTI E’ QUELLO CHE VOGLIONO! Anche molti collaboratori de l’indipendenza peraltro. Che accusano a destra e a manca (senza il minimo rossore) di non indire referendum come la ormai famosa risoluzione 44, e accusando di “alto tradimento” del popolo Veneto chiunque osi contrapporre un minimo di prudenza: la bocciatura (perfino probabile) di un referendum del genere sancirebbe l’affossamento ad aeternum dell’indipendenza Veneta. Quella vera però.

  7. giammarco.e says:

    All’articolo 2 dello Statuto della regione Veneto si legge “L’autogoverno del popolo Veneto si attua in forme corrispondenti alle caratteristiche della sua storia.”. Quindi si parla espressamente di Popolo Veneto e non Italiano. Lo stato centrale riconosce Il Veneto e il suo statuto con la l.n.340 del ’71. Pertanto il popolo Veneto, in virtù del proprio Statuto si autodefinisce un popolo e in quanto tale, ha il diritto di “autogoverno” , non da oggi ma da almeno venti anni i Veneti chiedono l’autonomia, o il federalismo, oppure la regione speciale autonoma. Questo diritto di “autogoverno” che i veneti hanno dal 1971 in medesimo modo è stato riconosciuto anche a tutti i popoli italiani con la legge n.881 del 1977, infatti, la Repubblica Italiana ha ratificato e si è impegnata a rispettare le leggi internazionali sui diritti civili, politici, sociali ed economici vigenti in oltre 140 paesi del mondo, ivi compresi quelli dell’Unione Europea.
    Il patto Internazionale sui diritti civili, sottoscritto dallo stato Italiano, recita:

    “Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In
    virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.”

    Questo diritto pertanto non va richiesto allo stato precedente, ma l’autodeterminazione si realizza quando un popolo afferma la sua esistenza e chiede a tutti gli altri popoli di riconoscerlo in quanto tale. Pertanto lo stato itagliano attraverso i suoi organi giurisdizionali o costituzionali non può decidere alcun che.

    In merito all’affermazione che la Regione Veneto non è competente, vorrei ricordare che è un organo eletto e rappresentativo del popolo Veneto, esso meglio di altri pseudo-autogoverni che sono espressione di un gruppo culturale o politico, ha la competenza e l’autorevolezza di indire un Referendum popolare e percorrere la strada verso l’Indipendenza senza se e senza ma. Fa specie intravedere alcuni Pseudo-veneti che vanno in direzione opposta,criticando o ostacolando il percorso.

    • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

      IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE….

      LA SENTENSA DEL CONSEJO DE STATO ITALIAN 02525/2010
      http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201002525/Provvedimenti/201006778_11.XML

      LA QUAE STABILISE NA ROBA FONDAMENTAE CHE NON POE ESARE MESSA IN DISCUSION DA NESUN ( se non l’Italia stessa), E DA NESUN RICORSO:

      1- L’ART.2 DEL AUTOGOVERNO CITA’ SOL STAUTO DEL VENETO (vecio 1972 e novo 2012), NON SE RIFERISE AL NA AUTONOMIA DEL POPOLO COME LIBERTA’ DE GOVERNARSE, MA ALA PIENA AUTOGOVERNABILITA’ DEA REGION VENETO, COME ENTE NEE SO FUNXION.

      2- LA DIXION “POPOLO VENETO”, PAR QUANTO RIGUARDA LA REGION, NON FA RIFERIMENTO A NESSUN POPOLO IN SENSO STRETTO ED ETNICO, MA SOEO A RESIDENTI ITALIANI PRESENTI IN UN PARTE DEL TERITORIO DEA REPUBLICA TALIANA, CIAMADA “REGION VENETO”. EL POPOLO VENETO IN QUANTO TALE NON ESISTE, E LA REGION NON RAPRESENTA NESSUN POPOLO VENETO, MA SOLO RESIDENTI ITALIANI.

      GRASIE PALMOLIVE, SE NON TE GHE IERI, BIXOGNAVA INVENTARTE !!

  8. VperV says:

    Articolo civetta del contro indipendenza Alessio Bettio??? Mi sembra proprio farina del suo sacco 🙂

  9. un veneto says:

    Brava Patrisia so co ti!! no xe mia basta 20 ani dea sega nord no ancora batare a testa!!! quei che critega no i ragiona mia coa so testa ma solo co quea de chealtri o meio i ubidise !!! WSM!

  10. Gigio says:

    Nemmeno io mi fido di Guadagnini,Pizzati,Vs e Iv e sono perplesso ma vorrei per correttezza sottolineare alcune cose,1) la Badii candidata alla carega di sindaco di Vr circa un anno fa con Veneto Stato ha quindi riconosciuto con la propria candidatura lo stato iddaliano,raggiunto un risultato piu’ che scandaloso e frustrante ha litigato ovviamente con Vs( ed io ripeto non sono di Vs e nemmeno simpatizzo per questo partito o l’ altro) ed e’ piena di rancore.
    2) Gli illetterati del mlnv e del governo veneto dei vari Quaglia,De Pieri ,Giaretta ,Bettio Alessio e company parlano di ius sanguinis,criteri di sangue,derivazione storica e purezza della razza veneta, criticando il criterio della residenza quando di acqua sotto i ponti dal1797 ne e’ passata assai,cosa dovremmo fare quindi, test del dna o ricerche anagrafiche e facciamo pulizia etnica degli altri? 3) Io non sono razzista e la Badii e’ la benvenuta in Veneto ma proprio per via del punto 2,proprio perche’ lei Toscana dovrebbe quindi offendersi e sentirsi umiliata da certi discorsi insulsi e illogici ma si sa,l’ intelligenza e’ un optional. Badii l’eta’ porta’ saggezza e calma,non isteria e irrazionalita’!novináři

  11. patrizio says:

    Badii da buona toscana cosa sceglierei? Veneta o italiana? Torna in toscana stai bene la

    • Federico Genesin says:

      un commento come questo è, a mio giudizio personale, di una povertà unica. le idee si combattono con altre buone idee. Giudizi simili vogliono suggerire il riso, per nascondere il timore di rispondere? Ma è meglio stare zitti talvolta…

    • indipendentista says:

      Badi basta rompere che sei la prima ad aver rovinato il nome indipendenza assieme a chiavegato qui, vi va male se c’è un processo serio in atto ? non amate il veneto, non volete aiutarlo ? non lo amate di nuovo, allora smettetela e tesseratevi alla lista tosi

      • Carla says:

        Ah adesso è chiaro chi c’è dietro a questo articolo.Con chiavegato è coinciso il periodo più oscuro dell’indipendenza del Veneto.

  12. Alex Storti says:

    Il diritto pubblico, come ha detto Marco Bassani nel corso della presentazione del Comitato Lombardo per la Risoluzione 44 (CoLoR44), non è altro che carta, determinata dai rapporti di forza.
    E la forza, questo lo dico io, è la risultante di due elementi: il consenso o la violenza.
    Chi sta lavorando, ogni giorno, perchè si arrivi ad un referendum regionale veneto (e ad uno lombardo), sta cercando esattamente di ottenere quel consenso di massa, interpartitico, utile per superare il tabù unitarista.
    Forse qualcun altro preferirebbe l’uso delle armi. Si accomodi. Personalmente preferisco scontrarmi con i cavilli costituzionali italiani con la forza del consenso di consiglieri regionali, consigli comunali e cittadini alle spalle, piuttosto che andare direttamente in galera per azioni armate.
    Se invece chi inneggia all'”autogoverno del popolo veneto” pensa che anche quella strada sia possibile pacificamente e ottenendo il consenso popolare, allora si preoccupi di costruirlo ed ottenerlo, tale consenso, non infangando i progetti altrui, ma perseguendo i propri.
    Nessuna strada è possibile senza consenso. Con il consenso ogni strada è possibile.
    Nessuna sentenza di nessun tribunale può bloccare la Regione del Veneto, la cui personalità giuridica non ha nulla a che fare con la decisione in merito al proprio status, demandata ai cittadini della Regione stessa. Chi dice il contrario vorrebbe farci credere che invece il “popolo veneto” verrebbe automaticamente riconosciuto dai tribunali italiani, che bellamente dichiarerebbero la nullità dell’annessione del 1866. Certo, come no.
    Andiamo avanti, che è meglio.
    Cordialmente, Alex Storti

    • Crisvi says:

      Ben detto e ottimamente scritto, Alex .

      Credi che quei quattro patetici ignoranti, che parlano di Veneto senza conoscerlo, d’Italia senza mai averla visitata a fondo e criticano la risoluzione 44, presentata al momento giusto da Indipendenza Veneta, comprendano la raffinatezza dei tuoi scritti e la pregnanza delle tue profonde argomentazioni ?

      ” Non ragioniam di lor, ma guarda e passa ” !

      Con certa gente, perdiamo solo il nostro tempo nel leggere le loro amenità, che inseguono sogni fantastici di sollevazioni rivoluzionarie, come fossimo un Stato sudamericano in sottosviluppo.

      Alla fine però, si ritrovano sempre e solo in un manipolo di reietti !

      Continuiamo nella nostra strada maestra verso l’Indipendenza Veneta e in seguito, di quanti vorranno ricalcarne il percorso, pacifico, civile, democratico.

      Ti saluto cordialmente.

      CrisV 🙂

      Ps 😉 : Similitudini mentali di certi venetisti :

      http://www.youtube.com/watch?v=JmnjieKHGQQ

      • Crisvi says:

        Correzione :

        ” come fossimo UNO Stato sudamericano in sottosviluppo “

      • Federico Genesin says:

        Bah… Qui con Crisvi siamo al delirio di onniscienza!!!

        Ecco qua, mi mancava il Radical Venetian Chic… Cosa centra la diffidenza nei confronti di IV o VS e del loro referendum con le osservazioni parziali che adduci? Offendi gli altri, ma alle lacune che ti sono state mostrate non poni rimedio? E come pensi che l’indeciso si convinca con le tue “offesucole” da 4 soldi? Tutta qui la vostra preparazione? Retorichetta da polituncolo?

        Non è sufficiente indossare certi predicati come “percorso, pacifico, civile, democratico” per avere ragione o sostenere la superiorità del proprio punto di vista.

        Non c’è nessuna violenza da attuare. Il programma è debole, ha lacune e non attira la gente.

        Ma chiediti un po’ perché la gente ha votato Grillo!!! Propone soluzioni da ora!!! questo è il fatto!!!

        • Crisvi says:

          Inutile spieghi il teorema di Pitagora e la soluzione dei problemi trigonometrici, a uno che è ancora alle tabelline !

          Le mie affermazioni, offendono solo coloro che hanno la coda di paglia come te.
          Per il momento infatti, sei l’unico ad essere intervenuto a margine del mio appunto.

          Trovi ampia descrizione anche in formula retorica, dall’acuto commento di Alex Storti.
          Penso che per chi vuole capire, nelle sue parole venga racchiusa tutta l’essenza del discorso in replica.

          Per il resto, spiacente, ma non ho tempo da perdere, con chi critica ignobilmente gli altri, senza abbozzare un proprio credibile percorso politico.

          Per la cronaca, a me sta più che bene collaborare con i lombardi di buona volontà indipendentista, non sono pertanto io il radical da quattro soldi, che perora la purezza della razza Veneta e l’obbligatorietà della nostra lingua, persino in questa sede.

          CrisV 🙁

          PS : Apprezzo molto il film V per Vendetta, ma non sono io l’autore del post delle 14.29

    • Federico Genesin says:

      La massa si raggiunge dando precise indicazioni su come ottenere risultati.

      Quanto ho potuto valutare, ma è sotto gli occhi di tutti, è che l’incertezza programmatica, concettuale e prospettica è di una portata devastante (non sto a precisare, o serve?).

      Persino una Lega disorientata e a rischio di voti si è vietata di parlare o promuovere il progetto referendum per l’indipendenza. Perché? Perché non nemmeno un ronzino, è un cavallo di pezza. Infatti, passare gli anni a convincere la gente a fare un referendum consultivo, non è nell’immediato una esigenza.

      Si è parlato della meta, cioè l’indipendenza e che cosa sarebbe questa indipendenza, ma nulla si è detto si speciale nel mentre si tende a questo obiettivo. Però si è detto che era necessario Roma e connivere col sistema.

      Per esempio, Indipendenza della Regione… Perché? La provincia di Padova non può permettersi altrettanto? Siete sicuri che la provincia di Padova non possa permettersi di vivere già di per se stessa adeguatamente? Conoscete il PIL di una provincia come Padova? Esistono stati E se invece di province, fossero più comuni? Una alleanza di comuni? Chi dice che una alleanza di comuni o una provincia non possa rendersi indipendenti?

      Perché queste domande? Perché l’indipendenza magari la puoi avere subito, anche in un comune. Chi dice che 35.000 o 10.000 persone non abbiano il diritto di autodeterminarsi? Che farebbe l’Italia?

      Chiedete ai vostri guru. Come mai non hanno pensato un programma micro-indipendentista, ma solo macro e regionale!!! Perché al di sopra dell’abisso, non c’è un ponte per portare uno alla volta al di là e si propone solo un salto da compiere tutti insieme (e che tutti insieme si farà solo tra molto tempo se la proposta è partitica)?

      Rispondere signori… questo non è “infangare”… e questo è interrogare critico… si chiama usare l’intelligenza.

      • caterina says:

        non faccia finta di non capire!…indipendenza per i Veneti vuol dire un nuovo stato che sarà la nuova Repubblica Veneta, con tutto quel che ne segue, soprattutto non dover varcare il confine per poter far impresa, lì in otto giorni mentre qui ci vogliono otto mesi , e anche con assistenza e senza tasse per il primo anno…così in Carinzia invitano i nostri imprenditori, mentre qui sono oberati da centinaia di obblighi e scadenze e quando non ce la fanno più, senza credito e vessati da Befera, chiudono e mandano tutti a spasso…
        A parte l’orgoglio di poter finalmente comandare in casa nostra e non dover più dipendere dalla canea romana, irriformabile e inconcludente… non so se per Lei sono niente correttezza e concretezza, libertà e rispetto..

        • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

          IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAVER…

          FINCHE’ ELA SIORA CORNARO ME LO DIXE IN TALIAN….GHE CREDEMO SICURAMENTE !!!

          LA SIORA CORNARO LA SA’ TUTO ELA…CHE LA XE UN SPASSO SENTIRLA !!!

          COME STAI I PANSE’, I GERANI E LE BEGONIE ???

      • v says:

        genesin , continua a liberare il veneto con il tuo governatore , a forza di patenti e carte di identità dal 97 ad oggi dovreste essere a buon punto , vai a dare la mano all’altro governatore palmolive , stessa pasta vostra !
        PS : tu che blateri di ripudiare la cittadinanza italiota ancora la conservi , continua a fare video sulle bandiere issate da altri come nel caso del 25 aprile scorso quando il gnv portatore di novelle ha espresso una massa di 3 persone ( governatore compreso )
        si na barzeleta

    • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

      IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE…

      Il Veneto, come la Lombardia, sono di natura costituzionale italiana’48.

      L’ONU non va contro il principio di integrità territoriale, in tempo pace e men che meno in tempo di guerra, se non ravvisa dei danni per i civili o casi di genocidio.

      Le vie politiche italiane sono anticostituzionali; dei veri fallimenti, come per anni il consenso leghista; con quali risultati ??

      IL NULLA SIDERALE !!!

    • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

      IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE….

      Il mitico consenso leghista….che successo !!! La costituzione italiana, dirà NO !!!

      Il problema è che tutti…vogliono governare altri…tutti leader, e tutti gli altri adoranti e passivi ad ascoltarli.

      Sogna caro ALEX…i tempi della democrazia rappresentativa stile ignoranza leghista ecc….sono FINITI !!

      GAME OVER !!

  13. Quello che vale per la Scozia (l’unica a poter entrare in trattativa con lo stato unitario) NON vale per la Catalunya (e se continuano con le cavolate del CiU se ne accorgeranno presto) e MEN CHE MENO vale per la “regione veneto”, ente amministrativo italiota INVENTATO DI SANA PIANTA nel 1972. Chi persegue strade di DIRITTO ITALIOTA è impreparato sull’autodeterminazione e il diritto internazionale, o in malafede.

    Per informazioni su un percorso alternativo

    Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto – http://www.mlnv.org

  14. Christian says:

    La Regione rappresenta il popolo veneto perché il popolo la riconosce come proprio rappresentate. Mi spiego meglio: se chiedete ad un qualsiasi veneto qual è l’organismo che più rappresenta i Veneti, dirà la Regione (Presidente, giunta o consiglio che sia). Non dirà questo o quel movimento indipendentista, organo di autogoverno autonominato ecc.
    Questo da alla Regione (Presidente, giunta o consiglio che sia) tutta l’autorità (o meglio l’autorevolezza)necessaria per indire un referendum sull’indipendenza. Al di là di tutte le considerazioni da azzeccagarbugli che si vogliano trovare. Nel marasma della legislazione italiana si può trovare tutto ed il contrario di tutto, ma qui stiamo parlando di diritti naturali che vengono prima e stanno sopra a QUALUNQUE legge imposta da uomini ad altri uomini.

    • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

      Giusto, tu ti riferisci al diritto “SUPER-COSTITUZIONALE”, partorito da quella mente di diritto ingegneristica di IV.

      Se una regione ha così tanto autorevolezza o autorità ( soprattutto se a statuto ordinario) spiegami, come mai lo stesso procedimento e percorso attuato in una regione a statuto speciale come la Sardegna, è stato dichiarato (ovviamente)….INCOSTITUZIONALE !!

      State vendendo fumo alla gente, pensa a studiare diritto internazionale e controllate i bilanci del vostro partito, che farse qualcosa che non quadra….lo trovate !!!

      Sentenza consiglio di stato 2010 (non esiste un popolo veneto), ma solo italiani residenti; potrebbe anche chiamarsi la “Regione dei dementi”, ma sempre e solo italiani residenti …siete e siamo; giuridicamente e legalmente. Ogni altra interpretazione, è fuori da ogni logica costituzionale per quanto riguarda Italia e regione veneto. Appunto per questo, il riconoscimento “jus sanguinis ab origine del popolo veneto”, non può passare attraverso una regione italiana.

      Dopo la lega, ora stiamo subendo la DITTATURA DEI PROSELITI IGNORANTI IN DIRITTO….COME SIAMO CADUTI IN BASSO !!!

      SERENISSIMI AUGURI A TUTTI E SERENISSIMI FALLIMENTI.

      • Enrico Cabrele says:

        Caro Serenissimo Prince… Quella della persona umana e’ personalita’ giuridica di diritto universale, un diritto SUPER-COSTITUZIONALE per sua natura intrinseca. Antonio Papisca. http://www.cpaonline.it/web/news/print.php?n_id=350 Forse lei Alessio Bettio non sa chi e’ Antonio Papisca ed allora e’ meglio che glielo ricordi io: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/attivita/Antonio-Papisca/277 Un po’ di umilta’ sarebbe gradita altrimenti come al solito lei fa la figura del pagliaccio.

        • chiara says:

          Solo la figura?
          Per me questo principe del formenton e delle paghette a 40 anni ha serissimi problemi di paranoia manifesta.

        • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

          IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE….

          Prima di nominare alcuni dei miei professori. Cerchi signor Enrico di pensare alle sue di attività.

          Per quanto riguarda il diritto super costituzionale, se una persona non ha in testa la differenza tra referendum e plebiscito, diritti umani come singolo individuo e diritto internazionale nelle strutture complesse, resta un volgare ciarlatano che parla del Nulla ( terza media’s docet).

  15. liugi says:

    Bene, allora combatteremo lo Stato con le pistole a piombini e ci faremo dieci anni di galera.
    L’amministrazione statale sentitamente ringrazia.

  16. Patrizia .. te ghe pienamente rason … tanti parla solo parché i ga fatto la bocca e i ghe da aria …. ma de trattati tra nasion no i sa gnente ….

  17. Luke says:

    Concordo con Gianmarco. L’autrice dell’articolo critica il percorso referendario ma non dice cosa fare in alternativa. E comunque la regione rappresenta il popolo, quindi ha ben diritto di proclamare l’indipendenza, se lo vuole! Di cosa ha paura la signora Badii? Che altri prendano il merito della conquista della libertà? Guardi che il merito sarà di tutti i cittadini veneti!!

  18. chiara says:

    Sarebbe utile che la signora Badì spiegasse prima il perchè è stata “buttata fuori” anche da Venetostato dopo la sua simile esperienza leghista.
    Dicesse poi se qualcuno le scrive i testi. Perchè a rileggere quello che scriveva personalmente nei blog e su FB,quella sopra non pare proprio farina del suo sacco.Ricordiamo tutti la sua scorretta grammatica e la quasi incomprensibile costruzione delle frasi in italiano.La domanda che mi faccio è:chi scrive dietro questa indipendentista isolata e perchè?
    Dicesse infine la Badì invece di criticare chi ha portato per la prima volta 10.000 indipendentisti in corteo a Venezia,cosa ha fatto di buono lei per l’indipendenza Veneta a parte litigare con molti altri indipendentisti e usare il suo particolare e conosciuto carattere acceso per dividere il partito contribuendo a rendere gli animi più negativi all’armonia di gruppo.
    Adesso che Guadagnini e Pizzati sembrano aver trovato un equilibrio di non belligeranza politica,ci mancava solo chi fomenta inutilmente rabbia reciproca con altri toni aspri.
    Non bastano le leggi statali a rendere la vita difficile ai veneti,ma ci si mettono pure gli estromessi dei partiti indipendentisti a rendere più difficile il cammino verso l’indipendenza.

  19. giammarco.e says:

    La critica fine a se stessa non porta da nessuna parte, anzi rischia di innescare conflitti tra le varie anime indipendentiste ad uso e consumo del Potere Romano-centrico. Mi pare di intravedere in queste righe un’avversione del tutto personale da parte della scrittrice per i cosiddetti politici nostrani, che nonostante le critiche che quotidianamente ricevono sono gli unici ad adoperarsi per cambiare il sistema. La signora dice : bisogna combatterli,dimenticandosi di suggerire il metodo. Penso che tutti vogliono lottare al fine del raggiungimento di qualsivoglia indipendentismo, se però invece di individuare l’avversario naturale che è lo Stato, ma ci facciamo la guerra tra di noi, credo che siamo semplicemente degli autolesionisti senza cervello. Quanto ai documentazione citata, non voglio neppure addentrarmi ma solo ricordare che i trattati internazionali come il trattato di Vienna,sottoscritti dallo stato prevalgono su qualunque legislazione interna anche quella costituzionale. Lo Stato italiano, essendo membro della comunità internazionale, deve attuare forme di integrazione fra i due ordinamenti, provvedendo ad immettendo le norme di diritto internazionale nel proprio ordinamento, e comunque è tenuta a rispettare “diritti umani fondamentali”. Il principio di autodeterminazione dei popoli sancisce il diritto di ogni popolo( non di regione) ad ottenere l’indipendenza, ed a scegliere autonomamente il proprio regime politico.
    Tale principio costituisce una norma di diritto internazionale di cui lo stato non si può sottrarre, che vale per la catalunya , come per il Veneto o qualunque altra realtà.
    Personalmente e contrariamente alla signora, sono grato a chiunque si adopera non solo a parole,nell’ottenimento di questo diritto,la critica non aiuta nessuno, ma nuoce anche a noi stessi.

    • caterina says:

      aggiungerei per la bellicosa signora che invece di fare guerre è per fortuna più conveniente per tutti il percorso ideato dal movimento Indipendenza Veneta richiamandosi a diritti riconosciuti, fra i quali, per fortuna, oltre quello che vedere protagonista il popolo veneto, c’è anche quello che è stato attribuito alle Regioni: di legiferare!.. e in questo caso può facilitare il percorso verso l’autodeterminazione, in definitiva, verso l’indipendenza, attraverso una “legge” regionale, la 342, come è gia stata protocollata in Consiglio Regionale.
      Il problema ora è la mobilitazione di tutti per un’informazione corretta e l’illustrazione delle fasi e delle prospettive, perchè il popolo veneto, che, è vero, non si esaurisce nella popolazione che attualmente risiede nel veneto, ma almeno questo per ora, possa arrivare pacificamente all’agognato obiettivo.
      Viva San Marco!

      • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

        IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE…

        Un legge regionale …non ha rango costituzionale !!

        Un bel ripassino sulle FONTE DEL DIRITTO per la Signora, prima di sparare opinioni ad cazzum !!

    • patrizia says:

      Non credo che criticando il percorso dei movimenti indipendentisti si arrivi all’indipendenza. Prima di tutto bisogna dare consapevolezza al popolo veneto di essere un popolo e come tale può pretendere la sua indipendenza. Bisogna sopratutto far sì che si che i veneti vengano a conoscenza che si può fare.
      Ogni movimento cerca la sua strada per arrivarci e non è di certo disprezzando pubblicamente il loro percorso che arriveremo a tutto ciò.
      Lasciamoli lavorare in pace e vediamo cosa succede. L’importante è arrivarci!!

      • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

        Caterina…ovverosia Anna, la prego …se non capisce il diritto internazionale e men che meno la politica di certi falsari dal 2009, si astenga a far commenti…prego !!!

        Chieda ai suoi PADRONI …DOGMI DI VERITA’, da chi hanno fatto certificare il percorso di grazia ???? Da quale UNIVERSITA’, ESPERTO COSTITUZIONALISTA O DIPARTIMENTO DI DIRITTO INTERNAZIONALE ? GLIELO DICO IO: “DA NESSUNO !!!”.

        Volete credere a quello che vi fa comodo, e a quello che volete solo per semplice propaganda elettorale, di quattro spocchiosi in abito scuro….per favore; DE PRUFUNDIS !!! I BECCHINI HANNO PIU’ DIGNITA’ !!!

        Cara Sig.ra Ferro, si occupi di Gerani e Begonie….fa più bella figura, ed eviti di usare nomi e cognomi di vere donne degne di lode ( Grandi per la storia della patria veneta). La nobile, vera e unica Caterina Cornaro….si sta rivoltando nella tomba !!!

        Eviti inoltre di comparire in tutte le foto di IV in primo piano, anche se capisco, il suo ruolo di VELINA della POLITICA, tipico di molte donne ordinarie di questa politica da marketing markettara italiana ( a bocca come siamo messe ???).

        Serenissimi auguri e fallimenti !!!

        • mv1297 says:

          Mi scusi. Ma se sa solo criticare, quali sarebbero le Sue soluzioni ai problemi del Veneto? Rimanere in Italia a farci spennare e basta? Ma si legga un po di Storia e vedrà che nessun Stato rimane tale e quale per sempre. Allora che cavoli di discorsi fa? Dica sinceramente che viviamo in una dittatura, e allora posso darle ragione. In tal caso abbiamo il diritto NATURALE di ribellarci. Preferibilmente pacificamente, altrimenti…

        • v says:

          Serenissimo principe lei è un fellone nullafacente con serie turpe , capiamo che fin dall’infanzia ha subito violenza psichica in famiglia circondato da donne autoritarie , adesso che è in età matura non si deve sentire autorizzato a disprezzarle così marcatamente. Le ricordo che la gelosia è una brutta bestia , si trovi un marocchino che soddisfi i suoi bisogni e vedrà che le passerà tale astio

        • v says:

          a proposito di fallimenti mi dispiace farle presente che lei è l’immagine stessa del fallito totale , nessuna competenza , nessun ruolo attivo nella società , niente di niente , Le consiglio di trovarsi un lavoro , se il netturbino non è al di sopra delle sue capacità , mi contatti qui che vedo se posso inserirla nella mia azienda con un contratto di apprendistato. Credo che questo è il minimo che possa fare almeno per il rispetto verso la cara donna che è sua madre , ultimamente quando passo a polverara per prendere il pane mi si stringe il cuore a vederla incupirsi accennando alla tua persona 🙁
          chieda di me o cerchi almeno di imparare a fare il panettiere , il suo fallimento nell’apprendere quest’arte non la deve scoraggiare , deve tentare e ritentare fino a quando non sarà in grado di fare almeno uno sfilatino , le assicuro che tanto basterebbe perchè la accettino in laboratorio

          • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

            IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE…

            Questa è IV….dei dementi falliti !!

            • v says:

              principe serenissimo l’offerta di lavoro è scaduta , purtroppo lei preferisce continuare ad alimentare le statistiche dei nullafacenti senza arte ne parte , continui ad andare nei parcheggi della valdastico a farsi rettificare

              • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

                IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE….

                Che le marekettare del marketing con casolari sul Sile, presentino bilanci del partito e visure camerali…poi, ne riparliamo !!!

                Siete delle venditrici di sogni; come si definiscono quelle donne che vendono sogni e piacere ? Penso ci arriviate perfettamente da sole alla definizione.

                Ravviso inoltre, che quando tutte le vostre fabbriche saranno fallite….e non vedo l’ora !!

                Verrete dalla classe media, a chiedere lavoro; se non voi….i vostri figli e le vostre figlie ecc…. la mi troverete ad aspettarvi !!!

                Auguri e Serenissimi fallimenti !!

                • v says:

                  infelicissimo asino lei augura il fallimento della mia azienda a che pro ? Le sorriderebbe il fatto che alcune famiglie con prole si troverebbero senza lavoro? La cosa forse non la riguarda visto che non ha mai avuto occasioni etero, ma questo non la giustifica . Sappiamo tutti che la situazione economico sociale è critica, proprio per questo a differenza sua io non faccio il topo in cantina ad aspettare che l’acqua mi affoghi . Se non ha mai avuto un’azienda , esercitato una professione o lavorato da qualche parte come può permettersi di pontificare in merito a questioni che non conosce ? Purtroppo nella sua povera e limitata mente lei non è mai stato in grado di immaginare o concepire niente , se poi parliamo di realizzare qualcosa questo è un concetto che va al di là delle sue capacità . Sorrido quando afferma “mi troverete ad aspettarvi” lei è un povero infelice con la coda di paglia mica un Veneto che si guadagna da vivere con ingegno , laboriosità , competenza o quant altro.
                  La saluto infelicissimo asino

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