Zaia sul referendum veneto: vorrei, ma non posso…

di LUIGI PANDOLFI

Mentre la politica italiana è alle prese con gli scandali che infuriano da un capo all’altro della penisola e con la prospettiva delle imminenti elezioni per il rinnovo del parlamento, nel Veneto la questione dell’indipendenza non rimanda ormai soltanto alle provocazioni, alla propaganda, di minoritari gruppi identitari aventi finalità eversive. Essa è entrata prepotentemente nel dibattito politico regionale, coinvolgendo le istituzioni ai massimi livelli. La Lega in questo quadro sta giocando pericolosamente, barcamenandosi tra le attestazioni di vicinanza alle iniziative separatiste ed il tentativo di placare certi entusiasmi che si stanno accendendo su questa battaglia, anche tra le proprie fila.

La mossa del governatore Zaia di chiedere un parere legale all’avvocatura regionale sull’ammissibilità di un referendum consultivo di stampo secessionista  seguiva per l’appunto questa logica: manifestare il proprio favore per l’iniziativa, e, al contempo, dimostrarne l’impraticabilità. Come a dire: vorrei ma non posso. Una linea, questa, che il presidente Zaia ha di nuovo ribadito qualche giorno fa, con una dichiarazione a margine di una cerimonia di inaugurazione di una struttura sanitaria in quel di Vittorio Veneto: ”Il referendum che i venetisti propongono non è un problema o una provocazione. Io sono disponibile, il problema è tecnico-legale. Se ci capiamo su questo fronte si possono fare dei ragionamenti. Se invece si vuole tenere alta la tesi che tutto si può fare, dico che anche il limite di velocità si può superare però ti ritirano la patente”. Chiaro? Chiarissimo direi. Bastava dire più semplicemente che l’indizione di un referendum finalizzato alla secessione della regione non è ammissibile perché in contrasto con la Costituzione e le leggi e che forzature in questa direzione costituirebbero atti di eversione punibili anche con la galera. Punto.

D’altro canto, su un piano strettamente politico, l’ipotesi di un Veneto indipendente contrasterebbe con l’obiettivo strategico che la Lega Nord ha deciso proprio adesso di darsi: la nascita di un’euroregione del nord nell’ambito di un’Italia federale. E questo spiega sia la posizione imbarazzata di Zaia che il silenzio di Maroni e degli altri maggiorenti del partito sulla questione, compreso il segretario regionale Flavio Tosi. Quest’ultimo, in verità, sul punto è stato laconico ma esplicito: C’è un aspetto teorico – ha osservato – e uno pratico. Teoricamente ognuno ha le sue idee e quindi può propugnare l’indipendenza del Veneto. La secessione della Padania è un’idea assolutamente legittima. Poi c’è quello che è praticabile, e un referendum su quel tema sarebbe incostituzionale, la secessione non si può fare”.

 

Dove c’è Lega c’è incoerenza, verrebbe facilmente da dire. Ma quanto di quel che si agita oggi nel Veneto è anche figlio delle sue campagne separatiste?

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33 Comments

  1. massimo trevia says:

    da ligure,sarò felicissimo se il veneto sarà libero ed indipendente!!!

  2. IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

    Ne Zaia, e neppure nessun altro Governatore Italiano del Veneto (ente amministrativo italiano 1970)…ne il 50% +1 del consiglio regionale (anche se vincesse un partito indipendentista), può/possono indire un referendum indipendentista quindi la secessione del Veneto dall’Italia, per tre semplici motivi:

    1- LA REGIONE ITALIANA CHIAMATA VENETO, NON HA PERSONALITA’ GIURIDICA INTERNAZIONALE E’ ITALIA ALLO STATO PURO; IN POCHE PAROLE NON HA SOVRANITA’ E NESSUNA FORZA CONTRATTUALE SU MATERIE INTERNAZIONALI NE CON L’EUROPA (che per i referendum rimanda alla legislatura dei singoli paesi) NE CON IL DIRITTO INTERNAZIONALE ( il Veneto è Italia, ed essendo l’Italia firmataria di trattati internazionali, il diritto internazionale senza decisioni dei governi italiani è tenuto al rispetto delle sua integrità e decisioni in materia interna).

    2 – Nel diritto internazionale va sempre fatto salvo in primis, il principio di integrità territoriale, ben più antico dei principi di autodeterminazione. Ricordatevi, è l’Italia e quindi anche il Veneto (in quanto Italia) firmatario dei trattati e convenzioni internazionali; di conseguenza il Veneto non è entità a sé stante, ma parte dell’integrità italiana, del suo diritto interno e della sua domestic jurisdiction di conseguenza, il diritto internazionale non andrà mai contro all’Italia interferendo nella sua giurisdizione interna. E’ una balla colossale dire che il diritto internazionale sia superiore e immediatamente applicabile al diritto interno, dipende da materia ….a materia, da caso a caso….si chiamano meccanismi di adattamento del diritto interno al diritto internazionale. L’autodeterminazione è un principio, non un diritto e non ci sono le forze para-militari (o osservatori dir si voglia), ne forze politiche, per mettere in atto una tutela di secessione di uno stato in un altro stato (a meno che questo stato non sia riconosciuto internamente dallo stato stesso….es. Londra con la Scozia; non mi risulta che Roma voglia riconoscere il Veneto come tale).

    3 – Nel 1998 (grosso precedente) la corte suprema del Canada ha stabilito che il diritto di secessione non è principio di diritto internazionale (definendolo pure illegittimo; se non erro). Di conseguenza viene vanificato ogni tentativo in tale direzione in un contesto democratico. Non si può dire che il Veneto voglia l’Indipendenza solo per motivi economici ….perché non è un motivo valido. Il diritto internazionale inoltre, non si pone neppure contro gli stati con governi dittatoriali, perché non definisce il concetto di democrazia, quindi non ritiene valido l’assioma dittatura= colonialismo = indipendenza = democrazia.

    Siamo di fronte a favole e bugie, raccontante da millantatori di promesse mai mantenute. La nascita di uno stato è un parto destabilizzante e dai contorni sempre incerti che rimette sempre in gioco gli equilibri e lo status quo a livello mondiale.

    Mi rammento di una Signorina, che un tempo disse su articolo di questa prestigiosa testata; cito: ” SIAMO PERSONE CHE FANNO POLITICA NEL TEMPO LIBERO, E SIAMO PRINCIPIANTI.”

    Appunto perché non siete fini conoscitori del diritto internazionali e principianti della politica: ” EVITATE DI FARLA PER FAVORE, E DI PROMETTERE L’ENNESIMA PADANIA UTOPICA QUANDO SIETE I PRIMI ALLA RICERCA E ALL’ASSALTO ESCLUSIVAMENTE DEI RIMBORSI ELETTORALE PER COLMARE I DEBITI FATTI DAL 2006 PER QUESTA ENNESIMA INVENZIONE, CHE SARA’ DELETERIA NEL LUNGO PERIODO, MENTRE NEL BREVE PERIODO NON SI OCCUPA DI NESSUN PROBLEMA REALE CONTINGENTE PER LE PERSONE E LE PROBLEMATICHE ATTUALI.

    P.S. Mi piacerebbe ricevere delle smentite sul diritto internazionale, da certi elogiati ed esaltati avvocati delle cause perse.

    1797 W SAN MARCO PRO UT I VETERI !!!

  3. Alberto Pento says:

    giancarlo pagliarini ha scritto:
    22 Ottobre 2012 at 1:17 am # Quante balle! Se vuole farlo davvero referendum può farlo domani mattina. Lo chiama “referendum informale senza effetti giuridici” e lo lancia. Se poi vanno a votare l’80% – 90% dei veneti (e ci andrebbero di certo!) il gioco è fatto.

    claudio ha scritto:
    22 Ottobre 2012 at 11:48 am # Ben detto. Ed è esattamente quello che alcuni suggerivano, ma la realtà è che c’è troppa ambiguità. Io comunque credo che loro essendo rappresentanti direttamente eletti abbiano l’obbligo di rispettare la volontà degli elettori, e non ci sarà niente che fermerà questi elettori, neppure la minaccia di “ritiro della patente”.

    migotto sandro marco ha scritto:
    22 Ottobre 2012 at 6:55 pm # @ Pagliarini ..Grande….. lo stiamo dicendo in tanti e da tempo, mi auguro che almeno ascoltino Lei…. Ma a tanti piacciono le gite in barca a venezia a farsi ricevere dal lacche’ di turno, soliti veneti sempre con il cappello in mano a chiedere per piacere……

    Ha perfettamente ragione, le stringo (via internet) la mano.
    ………………………………………………………………………………

    Mi dispiace tanto ma non è assolatamente così:

    1) Zaia non può decidere nulla, perché la decisione è della LEGA;
    2) se anche la LEGA fosse d’accordo, lo dovrebbe essere tutta la coalizione che sostiene Zaia e se non lo fosse, questa ritirerebbe il sostegno sciogliendo il consiglio regionale e Zaia non potrebbe più far nulla;
    3) se per assurdo la LEGA e la coalizione che sostiene Zaia fosse d’accordo e il consiglio deliberasse di indire una specie di referendum-sondaggio senza alcun valore legale la delibera sarebbe impugnata dallo stato italiano, per esempio da un organo competente sulla leggittimità delle spese, un referendo costa svariati milioni e dati i tempi per le finanze dello stato italiano di cui la Regione del Veneto fa parte, un referendo-sodaggio di questo genere sarebbe uno spreco di risorse, una spesa inutile, oltretutto incompatibile con la buona amministrazione; per non parlare di altre incompatibilità;
    4) i referendo-sondaggio sono una specialità della LEGA, lasciamoli fare a loro che possono spendere e sprecare i soldi del finanziamento pubblico e illudere la gente; oppure lo potrebbe fare una associazione privata a sue spese; …
    5) la via legale del referendo entro la legalità italiana attuale è impossibile;
    6) un referendo legale sarebbe possibile soltanto se mutasse la legalità italiana o se il Popolo Veneto sovvertisse lo Stato Italiano riappropriandosi della sovranità e assumendosi l’onere del referendo con o sensa l’ausilio di organi europei e internazionali.

  4. le tempo de far i fatti non ciacole , e Zaia el fa solo discorsi par tegnarse la carega …parche in una nasion veneta lu el dovaria dirghe addio ala caregheta ….

  5. mat says:

    certo, ora son tutti amanti del tricolore… tutti che vogliono rimanere all’interno dell’Italia…. chissà quanto “mangiano” con sta pagliacciata dell’euroregione.

  6. giancarlo pagliarini says:

    Quante balle! Se vuole farlo davvero referendum può farlo domani mattina. Lo chiama “referendum informale senza effetti giuridici” e lo lancia. Se poi vanno a votare l’80% – 90% dei veneti (e ci andrebbero di certo!) il gioco è fatto.

    • claudio says:

      Ben detto. Ed è esattamente quello che alcuni suggerivano, ma la realtà è che c’è troppa ambiguità. Io comunque credo che loro essendo rappresentanti direttamente eletti abbiano l’obbligo di rispettare la volontà degli elettori, e non ci sarà niente che fermerà questi elettori, neppure la minaccia di “ritiro della patente”.

      • migotto sandro marco says:

        @ Pagliarini ..Grande….. lo stiamo dicendo in tanti e da tempo, mi auguro che almeno ascoltino Lei…. Ma a tanti piacciono le gite in barca a venezia a farsi ricevere dal lacche’ di turno, soliti veneti sempre con il cappello in mano a chiedere per piacere……

        Ha perfettamente ragione, le stringo (via internet) la mano.

  7. Veritas says:

    Pento ha ragione.

  8. CRISTIANO says:

    ZAIA NON VOLTARE LE SPALLE AL POPOLO, NON TI PERDONERANNO MAI

  9. Luciano says:

    questi articoli hanno il soloscopo di mettere zizzania tra gli indipendentisti, altri scopi non ne vedo

    già

  10. Palazzeschi says:

    No ma adesso con il famoso portavoce ciellino Zaia fa qualche Cisa di cristiano vedrete…..tipo ila nuovo simbolo leghista, uno scudo con la croce in mezzo…

  11. Nerotto says:

    Zaia xe meraviglioso e infatti el gha scrito un libro che ha venduto tre copie: una lu un altra Rai parlamento che gha fato l’intervista ma sensa legerlo e una Berlusconi che pensava se parlase de fritola….

  12. Comitato Marciano says:

    Invitiamo Indipendenza Veneta, Indipendenza delle Venezie, Veneto Stato, Liga Veneta, Parlamento Veneto e comunque tutti quei Saggi Veneti che si riconoscono “MARCIANI”, di UNIRSI sotto il segno grande & forte di San Marco e tutti assieme, organizzare e indire pubblicamente per “Autodeterminazione del Popolo Veneto”, Referendum (senza quorum) per la restaurazione democratica della Veneta Patria. WSM

    • Culitto Salvatore says:

      un referendum senza quorum? spieghi meglio cosa implica cortesemente e perchè lo si vuole così

      • luca says:

        Il referendum senza quorum è il referendum che è riconosciuto dal diritto internazionale (cui COSTITUZIONE ITALIANA art 10 PRINCIPI FONDAMENTALI si conforma secondo tale diritto), dove non ci sono quorum ma dove PERCENTUALI CONSISTENTI DI POPOLAZIONE VOTANTE TRA GLI AVENTI DIRITTO AL VOTO dimostrando una maggioranza favorevole all’autodeterminazione e la rendono popolarmente voluta. Specifico solo che si vuole il monitoraggio internazionale con le ovvie conseguenze; la legge internazionale non specifica quorum perche in questo modo non si può fare il giochetto sporco di non andare a votare come si è soliti fare in italia; per percentuale consistente anche il 20% 10% può essere inteso ( in veneto per esempio 600000-300000 votanti) ; IL DIRITTO INTERNAZIONALE IN POCHE PAROLE DICE CHE GLI ASSENTI HANNO TORTO e LA LORO ASSENZA NON PUO’ PREGIUDICARE IL VOLERE DEI FAVOREVOLI O CONTRARI come è giusto che sia; spero di essere stato chiaro, saluti signor SALVATORE

  13. la Serenissima non l’è mai morta! se continuemo a darghe bado a la politica italiana non rivemo da nessuna parte.
    Rivaremo ad un punto in cui l’unica via sara imporse e basta, par fortuna che el movimento de liberazione (M.L.N.V.) ne stà dimostrando come se deve fare.

    • AlbertPd says:

      Ma difatti a Serenissima no xe mai morta! gnanca l’Impero roman, figuremose queo bisantin! e anca i Inca i xe oncora al mondo.

      Dei ndemo…

  14. giorgio lidonato says:

    L’argomento della Costituzione è ridicolo e non sta in piedi. Quando vinceranno gli altri referendum indipendentisti in Europa, questo coraggioso leccapiedi travestito da ribelle sarà già nella spazzatura delle illusioni di chi l’ha votato.

  15. Trasea Peto says:

    L’indipendensa dea Venetia serve anca par mandar vivere soti i ponti i tanti veneti ke grasie ai tramaci co’l Stato italian, ai tramaci co mafioxi, o parké I xe diventà lori bruta xente, I ga fato la bea vita avendo le spae querte da na burocrasia infernae.

  16. Paolo L Bernardini says:

    Occorre riflettere sul fatto che si tratta di una svolta epocale, la nascita di un nuovo Stato, o la rinascita, in forme nuove, di uno antico.
    Zaia starà riflettendo, come è giusto. Per quel che riguarda le altre dichiarazioni, contano poco e hanno ben poco supporto giuridico. Zaia è governatore, e giustamente anche lui in questi giorni si porrà tante domande, se è persona responsabile. I dubbi della politica sono poi risolti dalla storia, ma sono i dubbi, i timori, che coinvolgono non solo la sfera politica, ma anche quella umana, in casi come questo.

    Occorre solo che in Veneto si giunga presto all’indipendenza, e questo Zaia e gli altri 59 consiglieri lo sanno bene, perché se poi tutta l’economia vitale verrà uccisa, allora servirà poco essere indipendenti in un deserto.
    Se l’unica strada per la salvezza è un cerchio di fuoco, ebbe prima o poi tutti ci saltano dentro, ma volete toglier loro l’umana paura? La hanno anche i leoni, quando lo fanno al circo.
    E’ la sensazione che si prova nel bungee jumping…Ma poi tutti si buttano! La corda solida della volontà di milioni di individui, e quella altrettanto solida di 1100 anni di buon governo, dopo lo spavento iniziale tireranno su anche il buon Zaia, che, una volta riportato sulla piattaforma, potrebbe essere il primo presidente di un Veneto libero, e passare davvero alla storia. E allora avrà capito, chiaramente, circondato dall’amore di 5 milioni di veneti, dalla gloria, che quel salto valeva la pena di compierlo. E gli sembrerà, anche, alla fine, una fatica modesta.

    WSM

  17. caterina says:

    Premesso che il referendum sul quale sarà chiamato a esprimersi il consiglio regionale è una consultazione popolare e non ancora l’indipendenza del Veneto, non si capisce quali obiezioni possa trattenere Zaia… se si esprimesse contro il referendum è finita per lui.
    Alle prossime elezioni amministrative dovremmo in massa votare un candidato di provata fede indipendentista e mobilitarci a tutti i livelli perchè arrivi a sostituire Zaia, o chi fosse candidato dall’alto al suo posto.
    Non si pensi che, perchè Zaia non se la sente, i veneti rinuncino ad essere liberi ed indipendenti!!!
    Ci arriveremo!

  18. Venetista says:

    20 anni di promesse per arrivare ad un nulla di fatto.
    Adesso che il momento è favorevole per le istanze indipendentiste fanno gli ambigui e non si schierano apertamente.
    L’indipendenza non te la regala nessuno,cari signori della lega bisogna rischiare e avere coraggio,coraggio che nessuno dei dirigenti possiede,solo chiacchere.
    Addio lega.

  19. Franco says:

    Leggetevi “L’asino di buridano” di Gianfranco MIGLIO,e ritroverete l’atteggiamento di ZAIA,che definirei”Mister TENTENNA”.Daltronde non si può pretendere coraggio da chi non ce l’ha !

  20. Albert Nextein says:

    Zaia non vale un fico secco.
    A cosa serve farsi eleggere alla presidenza di una regione per poi comportarsi come un democristiano o un socialista qualsiasi?
    A cosa servono tutte le “lotte” leghiste se quando arrivi ad un posto di comando non fai quello che hai promesso per decenni alla gente?

    La risposta è nei fatti recenti.

    Prendere soldi ovunque e comunque.
    E fottersene della gente che ti ha votato,rabbonendola con continui slogans vuoti.

    La lega è morta nel 1993.
    I suoi dirigenti sono zombies politici.

    Zaia non è diverso.

  21. Barbara says:

    Da uno che ha fatto il PR in discoteca ci si può aspettare che diventi un eroe?

  22. Britoa says:

    La lega userà tutti i mezzi per non fare alcunché.
    Credo non creda nemmeno ai referendum dei suoi gazebo
    la lega esiste come scatola per contenere i malumori dei popoli del nord e per far si che non arrivino a nulla.

    solo i giovani leghisti iniziano a capirlo…speriamo nella comunicazione usata dai giovani molto veloce porti a informare gli stessi per poi valutare.

    Diciamocelo la line politica della leganord è legittima e la SUA quindi chi aderisce ed è consapevole conferma la stessa.
    Non soporto però il piede in due scarpe per due volte Zaia ha incitato i suoi “STRUMENTI” al grido di SECESSIONE a Venezia domenica 7 Otobre, non 10 anni fa.

    Sono veramente stanco questa è l’ultimo mio commento alla legadeiservizisegreti non vi disturberò più con i miei pensieri al riguardo,
    Se vincerà ancora cari Veneti prenderemo quello che ci meritiamo.

  23. renato says:

    ZAIA SEI DA MANDARE A CASA COME TUTTI GLI ALTRI VECCHI CIAL-TRONI

  24. www.indipendenzaveneta.net says:

    Purtroppo la lega lombarda che ha fagocitato la liga veneta facendola di fatto morire sta perpetrando la sua mala azione nei confronti del veneto e del 90% dei veneti che stanno lavorando per ritornare finalmente liberi. Non ci fermeranno, perchè noi semplicemente non ci riconosciamo nelle loro idee lombarde. W IL VENETO W VENEXIA CAPITALE!!!!!!!!!!!

    • Venetista says:

      DEVE essere ripristinata la Serenissima Repubblica,la parentesi italiana è chiusa.
      1100 anni di storia non si cancellano.
      W San Marco,W Venexia capitale.

  25. Alberto Pento says:

    Comentar sta xente lè on degradarse.

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