Veneto, referendum bocciato? E chi se ne frega… si va avanti

di PAOLO IL DOLOMITICO

Quella del Consiglio Regionale del Veneto, o meglio di quei consiglieri che hanno deciso di non decidere, rimandando la questione referendaria in commissione e quindi ad altra data, non è solo indecisione, ma, soprattutto, volontà politica di “tirare avanti”. Con tale posizione si è solamente dimostrato ciò che l’ assemblea veneta (come quella di tutte le altre regioni) rappresenta nella sua essenza: un’emanazione di Roma con scudieri  delle segreterie di partiti che poco o nulla hanno di democratico e che, consociativamente con corruzione, massoneria e mafia, negano le libertà basilari ai cittadini. Altro che Partito Democratico! Altro che Popolo delle Libertà! Solamente organismi ed omuncoli avvinghiati al sistema e che saranno travolti dalla storia.

Negare un diritto fondamentale (autodeterminazione) ai veneti appellandosi ad una Costituzione, che non è di Venezia, ma è di Roma, dimostra come esista continuità e contiguità tra i governi che nel passato tradirono gli alleati a guerre iniziate e quelli di ora che tradiscono i propri cittadini per mera convenienza.

Forse gli indipendentisti nostrani hanno peccato un po’ per troppa buona fede quando speravano che la nostra rivoluzione francese potesse essere approvata dal Re, ma ciò non esime dal ribadire: Referendum bocciato? E chi se ne frega! Poveri sabotatori. Loro così piccini, non avranno mica pensato di poter rimandare “sine die” la questione o di poter seppellire un’idea così grande, come il progetto del Veneto di levare l’àncora dal melmoso mar italico? Si mettano i cuore in pace. Esiste un piano B, un piano C, un piano D ed anche oltre per giungere, sempre e comunque, al risultato. Esiste ad esempio la possibilità di un referendum autogestito ed autofinanziato (piano B) ed esiste la possibilità di una convocazione degli Stati Generali del Veneto da parte di Zaia (piano C), o di una auto convocazione  degli stessi (se Zaia si defilasse) (piano D).

Gli Stati Generali del Veneto(*) sono il soggetto che, in supplenza del Consiglio Regionale, potrà giungere alla “dichiarazione unilaterale d’Indipendenza”.  Non escludiamo però, per avere più forza a livello di accoglimento internazionale dell’istanza indipendentista, di abbinare  il piano B al piano C, oppure, sempre il B legato al D … o… per ultimo, ci resta anche un piano E, ma che è meglio non ufficializzare, altrimenti ci ritroviamo tutti anzitempo con la Digos in casa o con dei democraticissimi carri armati stranieri nelle nostre piazze, pronti a garantire l’unità di uno stato barzelletta.

 

(*)per Stati Generali legittimati alla proclamazione dell’ Indipendenza, io penso a tutti i rappresentanti istituzionali del Veneto (Comuni, Province, singoli parlamentari o consiglieri regionali), che intendessero partecipare all’assemblea, condividendone gli scopi e che rappresentino almeno il 50% della popolazione.  A tali soggetti possono essere anche aggiunti altri enti pubblici e privati (CCIAA, associazioni varie di categoria, partiti, movimenti di idee e di pensiero ed altri soggetti di rappresentanza politica, sociale, sindacale, religiosa, culturale, artistica ecc) che intendessero portare la propria adesione al progetto di rinascita sociale ed istituzionale del Veneto.

 

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20 Comments

  1. Castagno12 says:

    Rispondo a PIERINO – 20.9.2013 at 12:17am.

    La tua replica conferma che non capisci quello che leggi.
    Io non ho scritto che metto i soldi sotto il cuscino, ma che, per le spese correnti uso il contante.
    Comunque non ho la carta di credito per i motivi che ho indicato e che tu non sei riuscito a capire.

    Ti rispondo perchè, purtroppo, ci sono tanti lettori nelle tue condizioni, diversamente non mi sarei disturbato.

    Con l’investimento dei miei risparmi (gestito da me) ricavo qualcosa di più del tuo 3%, quindi tu sei scarso anche in questo settore.
    Comunque il tuo 3% se lo mangiano l’inflazione e l’aumento delle tasse, dirette e indirette.

    Non vi rendete conto che con quello che dite, che scrivete e che fate, voi date una grande forza a chi ci tiene oppressi.

    Lorsignori hanno capito con chi hanno a che fare e picchiano come fabbri.

    Il vostro contributo negativo, alla causa comune, è proprio infinito.
    Non provate neppure vergogna ad esternare i vostri spaventosi limiti, confermati anche dal fatto che non portate a casa uno straccio di risultato.

    Qui non stiamo giocando !

    • Castagno12 says:

      Aggiungo che il Governo Mondiale ha realizzato un grande risultato a suo favore facendo la festa, alla maggioranza dei giovani, con la riforma della scuola a partire dal 1968.

      Infatti tutte le persone “danneggiate” non costituiscono alcun ostacolo per la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale, anzi l’aiutano attivamente e anche con il silenzio assenso: subiscono e tacciono.

  2. Castagno12 says:

    Rispondo a PAOLO – 19.9.2013 at 11:41 pm.

    Non sono un giornalista, quindi mi costa tempo e fatica cercare le notizie che contano (che i media ci negano), selezionarle, sintetizzarle per poi inserirle nei miei commenti.
    La tua richiesta, anche se gentile, non me la meritavo.
    Anche perchè ho inviato moltissimi commenti a questo quotidiano:sarebbe bastato leggere e ricordare almeno qualcosa. Pazienza.

    La tua richiesta è disarmante e conferma che:
    – sei e siete disinformati sui problemi di fondamentale importanza
    – non conoscendo completamente la situazione di bell’italia non potete preparare una strategia adeguata
    – l’assenza di risultati e i vostri continui insuccessi confermano quanto sopra.

    Alla tua domanda rispondo molto sinteticamente. Comunque potrai poi incrementare facilmente le informazioni al riguardo.

    1) Segnalo il blog: rivoluzionemonetaria.wordpress.com
    Sulla colonna a destra si trova “Elenco degli articoli in ordine di importanza” – fai click su “LA FONTE DI OGNI MALE 2” – leggere, capire, memorizzare, imformare.

    2) Alle cifre contabilmente registrate, riguardanti i conti correnti, non corrispondono quelle del contante fisico, decisamente inferiori, quindi ….

    3) Per un paio di mesi vai, andate in Banca a prelevare contanti, per le spese correnti, come facevate prima dell’introduzione delle carte di credito.
    A quel punto capirete come stanno le cose, come siamo combinati e toglierete un aiuto a Lorsignori.

    4) blog: http://www.contantelibero.it
    poi fai click sul bottone a sinistra “IL MANIFESTO”.
    Dal punto (4), ricopio:
    ” ….. 100 euro in contanti dopo 100 passaggi d mano sono sempre 100 euro. 100 euro elettronici, dopo 100 passaggi sono diventati 45 euro. 55 euro sono “svaniti” per finire in mano a Banche & affini …. “.

    E con questa sottrazione di valore, il correntista fornisce alla Banche, quindi al Sistema, un aiuto di modeste proporzioini rispetto a tutto il resto.

    5) Gran parte dei soldi lasciati sul conto corrente vengono utilizzati dalle Banche per acquistare assets finanziari utili e fondamentali per la sopravvivenza del Sistema.

    Le Banche, con questi soldi, fanno anche investimenti rischiosi. Se questi non vanno a buon fine le Banche poi trovano il soccorso dell’Ente europeo i cui fondi sono alimentati dai contribuenti dell’Ue.
    Quindi, o guadagnano le Banche o pagano i tonti !

    6) In conclusione, tralasciando altre spiegazioni, altre motivazioni, la carta di credito aiuta e sostiene IL SISTEMA.

    Sistema del quale voi vi volete liberare !

    7) Leggete il libro di Maurizio Blondet “SCHIAVI DELLE BANCHE” – Edizioni Effedieffe – pagg.166 -.€uro 13,00 -.
    In particolare il capitolo 8 “Il segreto del capitale”, pagg. 51/60.
    Poi su un foglio o due, sintetizzate i punti salienti, fate fotocopie e distribuite al popolo: che si informi e capisca, FINALMENTE, quello che deve fare.
    Altro che andare nelle piazze a sventolare bandiere.

    Fino ad ora i veneti, applicando strategie sbagliate ed incomplete, hanno continuato “a far giù la polvere al carbone” (traduzione dal milanese).

    E’ fondamentale uscire dall’Ue e dall’€uro. Quindi, in contemporanea:
    A) I Movimenti e le Organizzazioni venete dovranno agganciare i corrispondenti presenti in alcuni Stati dell’Ue.(ho già indicato come trovarli).

    B) Il popolo veneto, compatto, dovrà cessare qualsiasi aiuto al Sistema.

    Diversamente: NEBBIA !

  3. Costa Conchiglia says:

    Giusto.
    Chissenefrega.
    Andiamo tutti in letargo, con 1 po’ di fortuna quando ci risvegliamo siamo liberi (o morti, che è la stessa cosa).

  4. Polo300 says:

    Che vergogna. Partiti che hanno preso meno di Oscar Giannino alle ultime elezioni, bloccano il consiglio veneto per giocare alla guerra di secessione americana. Assurdo.

  5. LUIGI says:

    Son restà deluso da stò articolo, forse inganà dal titolo.
    Infati nel articolo non vien spiegà il come.
    Allora ghè provo mi.
    Bisona che i consigli comunai i se aproriè del testo della legge Europea numero 881/77 e che i a lesa ben.
    Capio il contenuto, i gà da fare l’adeguamento del proprio Statuto Comunae introduzendo quanto previsto da stà lexe europea.
    Al chè i fa le Mozion e le Interpellanze ae proprie Giunte o Sindaco.
    Se bociae i poe ricorrere al popolo del Paese, Cità, Provincia e/o Region con un Referendum per far passare la proposta eventualmente bocià precedentemente.
    A ze l’aplicazion dee norme sul AUTODETERMINAZION.
    Miglio docet.
    Che san Marco ve varde.
    Saluti.

  6. Castagno12 says:

    Il titolo dell’articolo termina con un ” … SI VA AVANTI … “.

    Verso dove ? Da tanti anni vengono presentati programmi, progetti, richieste ma non arriva mai nulla.
    E nell’attesa Lorsignori procedono con la loro devastante azione.
    Quindi aumentano gli ostacoli da superare.

    Purtroppo c’è un patologico rifiuto degli italiani ad agire concretamente.

    Non volete capire che non potrete raggiungere i traguardi sperati se il popolo continua ad aiutare e a finanziare Lorsignori.

    Anche nel quotidiano, sostenete chi vi tiene oppressi.
    Ovviamente parlo dei veneti perchè qui, in Lombardia,
    oltre al sonno profondo c’è il silenzio anche se non mancano le bufale: vedi Macro Regione e dintorni !

    In Veneto manca un progetto completo che dovrebbe comprendere una azione risoluta e compatta del popolo, in massa.
    Vi fa tanto schifo tornare a fare gli acquisti quotidiani, per due, tre mesi, utilizzando il contante ?

    Ciò che avete fatto fino ad ora dimostra inequivocabilmente che avete perso del tempo prezioso favorendo il Sistema del quale vi volete liberare.

    Se non si muove anche il popolo continuerete ad andare per farfalle.

  7. pierino says:

    “25 aprile 2014”
    indipendence day – liberaxion lombardo-veneta.

    se non riva col le bone prima, diria che el 25 aprile prossimo po esser el giorno giusto per chiudere i ponti (in senso fiscale) col stato ‘tagliano.
    ghe ze anche un po de tempo per organizzare

  8. dElLa ScAlA V/=\R says:

    il nick così è per Roberto così se vuole ha un valido motivo per darmi addosso 🙂

    Giusto ripartire da zero !
    L’importante è averla capita che con i partiti italioti o quasi non si fa niente , anche Zaia mmmmm…..
    Ricordo ora uno slogan di VS agli albori Zaia + Galan = Paltan e difatti Zaia al consiglio e Galan che ci mette la sua parola per il Pd+L e se semo inpantanà ….

    Però continuerò a ribadire che più partiti / movimenti con gli stessi interessi con gli stessi obbiettivi non ci dovrebbero essere già non si prendono voti più li disperdiamo non è la cosa più intelligente che abbia visto fare

    SI dovrebbe si ripartire dai comuni almeno tutti i 3/4 dei comuni Veneti cosicchè poi si potrà dire i 3/4 del veneto vuole l’indipendenza o perlomeno confontarsi su di essa tramite referendum consultivo .
    Magari si può cominciare a convincere le generazioni più giovani ataccare manifesti nelle panetterie nei bar ai pali della luce dato che proprio quelle generazioni sono il futuro e mi sembrano un pò allo sbando

    @ Alberto pento ocio che te risci le ire dei capocia …

    E comunque l’indipendenza è lontana anni luce non abbiamo nemmeno il consenso popolare cosa volete non pagare le tasse !!!! per carità ghe ne tanti ma i manda il veneto stesso in malora parchè ve digo questo ….pae espereinza personale quanti artigiani son dà a domandarghe laoro ? un fraco ! e quanti ma risposto non parchè senno go da pagare le tasse ? quasi tuti !!! quel che resta i ma dito che non i ga mia schei par asumarme anca se i volaria …

    Direi che è alquanto sconcertante ……

    piùttosto se proprio dobbiamo scendere in piazza facciamolo per questo che si sveltiscano con ste stramaledette manovre anti pressione fiscale e se dopo numerose proteste manifestazioni e bla bla bla semo come ora xò pache e penso che prima de alora il consenso popolare el vaga belo alto .

    Altro bel argomento su qui fare leva .. le cooperative solo de nome che xe una macchina schiavista e basta e quei dela riva acciai quei si che i xe incasà fisi sfruttiamo quella lunghezza d’onda facciamogli sentire che l’indipendenza è sensibile al benessere reale e non solo quello di pochi che gestiscono il movimento allarghiamo le maglie …
    Cazzo volgio dire Grillo guardate cos’ha fatto con la comunicazione poi le stà na farsa bela e bona però se si tanto supoeriori agli italiani fatelo vedere non con manifestazioni da turisti ….

    NOTARE : tutto questo è nel territorio veronese perciò penso che da VR a VE e da BL a RO che ne casi d’insodisfazione italica

    MEDITATE

    Perchè la gente che non mosse un dito per i serenissimi de 97 è la stessa che c’è ora se i Veneziani stessi non ghe ne frega na bega è assurdo tutto il contesto .

    curiosita Alessio Morosin che l’è avvocato elo ancora avocato o salo sputanà par le so idee indipentiste ai oci de i so coleghi e giudici ?

    Saluti

  9. Dan says:

    >> “non avranno mica pensato di poter rimandare “sine die” la questione o di poter seppellire un’idea così grande”

    Ma infatti: ci penseranno tutti quei veneti pecore che fino adesso non si sono fatti sentire…

  10. Boniver says:

    Giusto Paolo, la Piattaforma ‘il Veneto decida’ prevede un piano A, B, C, D che vanno tutti CONTEMPORANEAMENTE nella stessa direzione del’indipendenza e che sono in SINERGIA.

    Chi dice che ” non si può fare ” dovrebbe almeno stare zitto e lasciar lavorare gli altri.

    Informo che esiste anche un piano E , ovvero la raccolta di 1 milione di firme – sul sito di Eva Klotz – come petizione Europea.

    Bisogna AGIRE dall’alto e dal basso – ma se ci arrivano Scozzesi e Catalani … a ghe riva anca i Veneti

    Stato Veneto
    – Verona –
    passaporto n.49

  11. Alberto Pento says:

    Basta fanfaroni ke li siga ente le piàse d’esar coeli ke li deta la poledega rexonal e ke costrenxe li altri partidi a ndar a pati co lori;
    basta a li fanfaroni co li so condomini a pì piani: A B C D e li so stati xenerali e ke al piano C li mete Xaia, basta, basta ciacole, basta enbroj, ,,, basta!

    Li fati e no le ciacole li canvia el mondo!

    La leva militar obligatoria entel stado talian, no la xe stasta abolia da le ciacole ma da l’obiesion de cosiensa militar prategà da xente ke la se ga fato ani de galera par no far el militar e ke dapò ga portà al voto ke l’istituiva la leje co cu se scançelava sto oblego:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Obiezione_di_coscienza

    Basta ciacole, basta fanfaroni!

    Fanfaroni, ciarlatani, farlopi e furfanti
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4cVJvX19HbHFLYmc/edit

    L’oror de li talego padani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4aGNfUE85eWFxb3c/edit?usp=drive_web

    L’oror de li talego romani
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4Z24xLXVPOGNyamc/edit?usp=drive_web

  12. Riccardo Pozzi says:

    Suggerisco umilmente il piano E del prof Galli, convincere i Veneti a non pagare tasse per sei mesi, lo Stato semplicemente salta. Più autodeterminazione di così…
    Sarà suggestivo il referendum consultivo ma non è quello che preoccupa Roma.

    • caterina says:

      per questo basterebbe una class action contro uno stato estorsore… ma a noi Veneti non basta, vogliamo uno stato nostro dove le regole ce le facciamo noi!

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