Veneto: disponibili 20 milioni in deroga al Patto di stabilità

di REDAZIONE

Comuni e Province del Veneto potranno utilizzare 20 milioni complessivi al di là dei limiti loro concessi dal Patto di Stabilita’: il presidente della Regione Luca Zaia ha infatti firmato ieri tre decreti d’urgenza che rimodulano le partite del Patto. In deroga al patto di Stabilità per i comuni colpiti dal terremoto di maggio, inoltre, Occhiobello potra’ utilizzare 800 mila euro. La somma cosi’ ridistribuita è immediatamente spendibile e servirà soprattutto a pagare i fornitori.

I provvedimenti sono stati adottati dal presidente perché, in concomitanza con Ognissanti, è slittata di una settimana la consueta seduta settimanale di Giunta, la quale provvederà a ratificare le decisioni. ”Questa ‘manovra’, piccola ma importante, si aggiunge a quella di fine settembre da una settantina di milioni – ha spiegato l’assessore al bilancio Roberto Ciambetti – è per 15 milioni si riferisce al Patto di stabilità verticale, per 5 milioni al Patto di Stabilità orizzontale, più le deroghe previste per i Comuni terremotati”.

Quanto al Patto di stabilità verticale, sono stati ripartiti tra Province e Comuni (in tutto 197) una quota spendibile di 15 milioni di euro, derivante dai risparmi sulla spesa corrente della Regione stessa. ”Si tratta di piccole somme, spesso però essenziali in questo momento di asfissia finanziaria – ha fatto presente Ciambetti – dove tra riduzione dei trasferimenti e Patto molti Comuni rischiano di non poter erogare servizi”. Altri 5 milioni si riferiscono invece al Patto di stabilità orizzontale, cioè a somme risparmiate da enti locali che non utilizzano tutta la disponibilità del loro plafond di Patto, messe a disposizione per le esigenze di altre amministrazioni.

Il provvedimento riguarda 24 Comuni e la Provincia di Vicenza. ”E’ la prima volta che applichiamo il Patto di Stabilità orizzontale – ha detto Ciambetti – grazie alla disponibilità delle amministrazioni locali. Da segnalare in particolare 2,3 milioni assegnati al Comune di Chioggia”.

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4 Comments

  1. Culitto Salvatore says:

    eppoi rompono le palle alla sicilia…tutti la stessa roba nè?

  2. ingenuo39 says:

    Olé è arrivata la torta!!!!!!!!!!! Speriamo di essere tra quelli che la festeggiano malgrado non sia proprio una torta ma una “Brioches” e non possiamo nemmeno dire come il “vecchio” Zuzzurro, “ce l’ ho qui la Brioches”, perche e quasi invisibile. scusate l’ ironia.

  3. Trasea Peto says:

    fregoe…
    Oh ke beo, el Stato/badante ne ga dà ‘a mancia parké ghemo fato i bravi putei…oooh, grasie mama Stato italia….oooh, deso se inxanociaremo davanti aa strasa.

    …beh, se podarìa xbasar serte tasse, no? No gnente, no I ga inamente far sparagnare ‘a xente.

  4. Ma non si vergognano di prendere per il culo platealmente la gente? Cosa si aspettano? Un grazie? Ve ne dovete andare, una volta e per sempre, fatelo finché potete scappare sulle vostre gambe

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