Veneto: oltre un milione al voto. Via dall’Italia!

da ALTRE FONTI

L’ora “x” è fissata. «Domani alle 18 dichiariamo la secessione», dicono convinti. Come in Crimea anche in Veneto da domenica scorsa si sta votando il referendum per l’indipendenza. Dall’Italia, da «Roma ladrona», da uno Stato che «continua a mungere» una vacca che, dopo la crisi, tanto grassa non lo è più: secondo i dati di Unioncamere, diffusi ieri, il Pil regionale è tornato ai livelli di tredici anni fa. E allora via, si vota. Poco importa che farlo non abbia nessun valore legale.

«Siamo già 1 milione e 307 mila», dicono con toni trionfali da Plebiscito.eu, il comitato che ha organizzato la consultazione. Il quesito principale è: «Vuoi tu che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?». A ieri hanno risposto, secondo i dati degli organizzatori, «il 35,02 per cento degli aventi diritto» in Veneto. Pur ammettendo qualche “abuso”, un’enormità. Si vota online sul sito del comitato ma anche nei gazebo allestiti nelle sette province. 

Un voto più complesso di quello di Simferopoli, insomma. Ma l’accostamento, Veneto-Crimea, suggestiona tanti. «Dal Canal Grande al balcone di Giulietta un “sì” per tagliare i legami con Roma», il titolo da cartolina scelto da The Independent. Venezia, tolto qualche simbolo identitario – come il leone di San Marco -, non c’entra. Ne è convinto il politologo Paolo Feltrin. «La Serenissima la conoscono in pochi, ma dentro ogni veneto c’è un secessionista filo-austriaco», dice sorridendo. Poi torna serio: «Questo è l’ennesimo segnale di insofferenza, di malessere». 

Non è un caso che tra gli elettori ci siano “forconi” del comitato 9 dicembre, leghisti fuoriusciti, i delusi dal Movimento 5 Stelle e da Forza Italia. Il popolo del Nordest, insomma: commercianti, imprenditori, partite iva, artigiani «tartassati». Ma anche giovani laureati, disoccupati e cassaintegrati. In tempi di crisi le «piccole patrie», in Sardegna come a Trieste, diventano opportunità. «Sono viste come modelli efficienti», conferma Feltrin. Gli industriali annuiscono. «La colpa non è di chi organizza il referendum per l’indipendenza ma di chi, al governo, non ha saputo dare risposte», dice l’imprenditore Massimo Colomban.  

Che il malessere ci sia, e alto, l’ha ben capito Grillo che, solo pochi giorni fa, ha pubblicato sul suo blog la piantina dell’Italia divisa in macroregioni. La Lega, dopo anni al governo regionale e nazionale, questa volta è costretta a rincorrere. «Il popolo va rispettato», ha detto ieri a Roma il governatore Luca Zaia ai cronisti stranieri. Con un occhio rivolto a loro, l’altro a maggio quando ci sarà un referendum legale: il voto europeo.  

da: www.lastampa.it  di Davide Lessi

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45 Comments

  1. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    Portiamo a conoscenza che questa sera si sono raggiunti il milione e settecentomila votanti . Lombardi non demoralizzatevi, potete sempre chiedere l’eventuale annessione alla Terza Veneta Repubblica

  2. Eugenio says:

    Nel Articolo leggo -Da domani l’ora x è fissata-Domani alle ore 18 Dichiariamo la Secessione!- Personalmente la trovo una dichiarazione un po’ Azzardata (per essendo un Indipendentista Veneto) E chi farebbe questa dichiarazione quelli del PLEBISCITO? Ma per fare una simile dichiarazione ci vuole un Forte Partito indipendentista Organnizzato,cosa che per adesso non Esiste.Poi il paragone con il Referendum della Crimea ,non mi sembra molto Realistico (forse qualcuno vede lucciole x lanterne ) La cera la Russia che copriva le spalle alla Popolazione ,con i suo esercito e QUI chi cè?Quindi andiamo Calmi con certe Sparate alla Leghista! Per quanto riguarda il Tizio -Belluno è Italia ,appena faremo il Veneto Stato lo Spediremo in Italia ,visto ke a LUI piace tanto.Capisco l’italiano ..Marcaurelio,ke quando Noi Veneti faremo il Nostro Stato Lui dovra FATICA’ la pacchia èFinita ..

  3. ermanno says:

    oh finalmente l ANSA
    ” (ANSA) – SILEA (TREVISO), 20 MAR – “Il mondo intero ha capito e sta guardando al Veneto per comprendere cosa sta succedendo”.

    E’ la convinzione dei promotori del referendum per l’indipendenza del popolo veneto. La consultazione, che sta avvenendo online attraverso circa 200 postazioni distribuite principalmente nelle province centrali della regione, si concluderà domani sera ed il risultato sarà proclamato in Piazza dei Signori, a Treviso. L’obiettivo è quello di raggiungere e superare i due milioni di votanti. ”

  4. mauro says:

    Il veneto è pacifico a volte ingenuo non cerca mai lo scontro ,a differenza di quelli sempre con il coltello in tasca…e che magari sciolgono i bambini nell’acido,giù sanno bene di cosa parlo…il razzismo ,da noi non è mai stato di casa, quanti popoli formavano la serenissima? certi Italioti…quelli che hanno sempre un consiglio per gli altri… ancora non hanno capito che noi veneti :dopo napoleone,due guerre mondiali, di cui ,una tremenda ,combattuta in casa nostra e in fine l’italia di adesso ,prima per corruzione ,delinquenza e malaffare, guardiamo sempre e comunque avanti! la nostra casa è la VENEZIA come lo è sempre stata !la fede nella nostra grande famiglia e la solidarietà con gli atri popoli finalmente ci renderanno onore ,non certamente l’oscurantismo e la censura operati da questo stato avido e invidioso che si chiama italia!

  5. MaFatemiIlPiacere says:

    Il referendum online? I numeri sono veri. Peccato che un sacco di gente si faccia dare i codici di parenti e amici per votare per conto e in nome loro. Più della metà delle votazioni online è stato fatto in questo modo. Ovvio che si sia sforato il milione. La solita arroganza all’italiana (altro che veneto indipendente). Se si inizia già con gli imbrogli, qual è la differenza con l’Itali?.

  6. Belluno è italiana. says:

    Questo indipendentismo è storicamente inesistente perché il Veneto è un’invenzione puramente italiana. Semmai la Respublica di Venezia o comunemente conosciuta come Venezia (eloquente come due siti esteri su tre utilizzano il nome Venice invece che Veneto) ha avuto una storia ma che non coincide con gli attuali confini bensì va oltre e comprendeva Friuli, Venezia Giulia, Istria, Dalmazia, Isole Ionie, Cipro e un sacco di altri domini). Ma erano altri tempi, il Mediterraneo il centro del mondo, oggi sarebbe uno stato impensabile.

    Il Veneto oggi è una delle regioni più ricche d’Europa e i problemi economici di competitività e delocalizzazione delle imprese con annessi fallimenti aziendali e suicidi di imprenditori veneti sono gli stessi che sconta mezza Italia ed Europa, connessi con la crisi mondiale e la crescente competizione dei mercati emergenti. L’indipendenza non risolverà questi problemi. Con l’indipendenza al contrario il Veneto non potrà più permettersi un tenore di vita così alto perché quei 20 miliardi che oggi vanno allo stato italiano servono per spese militari, Nazioni Unite, Inps, trasporti, grandi opere (come il MOSE)… da soli quei 20 miliardi non coprirebbero nemmeno la metà di queste spese, inoltre sapevo che eravate isterici ma voler uscire anche da NATO ed Euro rende il vostro progetto da incredibile ad una totale pagliacciata.

    • pierino says:

      “perché quei 20 miliardi che oggi vanno allo stato italiano servono per”… riordina le idee perchè le hai MOLTO confuse

    • Michele De Vecchi says:

      Mi sai che non hai bene chiaro il significato di residuo fiscale …..

    • Enea says:

      Quei 20 miliardi in più, sono già al netto delle spese militari pro capite, dell’inps, trasporti, interessi sul debito pubblico, spese politiche, sanità ecc. E non sono dati che danno gli indipendentisti ma l’agenzia delle entrate.
      Di MOSE ce ne facciamo uno all’anno con quei soldi.
      Comunque tanto per essere chiari, personalmente vorrei l’indipendenza anche se non ci fosse una convenienza economica. Amo l’Italia, ma non mi riconosco in essa. Mi riconosco invece nel Veneto, nella sua mentalità e nella sua cultura. Mi sento Veneto ancora di più se penso che per 38 anni l’italia ha fatto di tutto per farmi sentire italiano, dicendomi che la lingua che parlo è un dialetto, parlato da ignoranti, e che non mi insegnato quasi nulla sulla storia della mia terra, del lustro e della grandezza morale della prima repubblica del mondo; la Repubblica di Venezia; ma ho dovuto imparare a memoria i nomi dei colli di Roma e dei sui re.

    • Roberto says:

      quei 20 meliardi sono solo la differenza tra i 70 versati e i 50 di servizi ricevuti, quindi i servizi sono già tutti stra-pagati, cosi come gli interessi sul debito pubblico che non è stato creato dal veneto…
      In quanto alla tua prima affermazione, la venetia, o terra dei veneti era il nucleo fondante della Repubblica Veneta, ed è lo stesso territorio abitato dai veneti da 3000 anni a questa parte…
      Cosi come la Catalogna era il nucleo dell’Aragona e l’Ungheria dell’impero autro.ungarico e via dicendo.

    • JabbaJabba says:

      Caro italiano di Belluno, se il Veneto è un’invenzione italiana allora come la mettiamo col Regno Lombardo Veneto per fare un esempio.
      Inoltre avendo citato l’Istria e il Friuli tra i domini veneti e considerando che Trieste e Gorizia non vi hanno mai fatto parte, vorrei che mi chiarissi il nebuloso concetto di “Venezia Giulia”, popolare a Trieste solo tra i fascisti e i nazionalisti, di cui mi piacerebbe molto conoscere l’estensione.
      Trieste libera!
      Veneto libero!
      Friuli libero!
      Tirolo libero!

    • Aquele Abraço says:

      La civilissima Danimarca, dove tutti pagano le tasse (benché alte) fulgido esempio di welfare che funziona, ha poco più della popolazione del Veneto e come il Veneto non ha grandi risorse naturali, eppure non ha sofferto per la crisi economica rientrando con merito nel gruppo dei paesi nordici virtuosi. I democratici danesi sono gli eredi di un regno che ha attraversato i secoli come la Repubblica di Venezia, dove per altro già esisteva una democrazia in nuce. Perché tanti veneti si considerano inferiori ai danesi?

    • Free Padania says:

      Tu vivi in un mondo virtuale, sei alienato come un nordcoreano. Ma quei poveracci almeno hanno la scusante di vivere in un regime sanguinario e rischiano la vita se osano aprire gli occhi sulla relatá. Tu invece sei un mistificatore, un povero cialtrone, un italiano in malafede. Torna attaccarti al tuo tricolore finché regge, grazie a noi.

      Veneto LIbero!
      Lombardia Libera!

  7. lorenzo says:

    va tutto bene ma il punto resta la cassa, chi gestisce la cassa…i soldi, i soldi… fintanto che i fancazzisti romano-meridionali continuano ad incassare lauti vaglia senza fare un cazzo le cose andranno avanti, almeno per un pò… ieri su “Le Iene” spettacolare servizio sui parassiti dipendenti del Senato (i commessi..)… 12.000 euro netti al mese, e si preoccupavano di come occupare il tempo, indecisi se giocare a poker, scaricare film gratis o vendere e comprare case on line… dai ditemi che questa merda di paese non merita di sprofondare…

  8. Marcaurelio says:

    A illusi..siete da manicomio….
    Ancora credete alla befana, nun ve rendete conto dei costi che avrete gestendo tutto da soli…Diventerete più poveri di quello che siete e rimpiangerete amaramente lo Stato Italiano con tutti i suoi pregi e difetti..

    • pierino says:

      se noi diventiamo piu poveri per forza di cose te diventi piu ricco.
      gioisci con noi e festeggia !!

      bhuauhau

    • Bepi says:

      Caro Marcaurelio, ti renderai conto presto che a rimpiangere il Veneto sarai tu. Ma ti farà bene, imparerai a tirarti su le maniche e ad arrangiarti da solo, diventerai grande e non aspetterai più i regali dalla befana.
      P.S.: dello stato italiani vedo molti difetti ma pregi non riesco proprio a vederne.

    • Bepi says:

      Caro Marcaurelio, presto sarai tu a rimpiangere il Veneto. Ma ti farà bene, imparerai a cavartela da solo, ti tirerai su le maniche anche tu. Sarà dura ma è ora e tempo. La befana si è stancata di portarti i regali, sei grandicello ormai.
      P.S. Riesco a vedere solo i difetti dello stato italiano, pregi non ne vedo.

    • simone says:

      marcaurelio, inizi a tremare?? avete paura di rinunciare a 20 miliardi l’anno?? tranquillo che tra poco anche lombardia,piemonte e friuli vi lascieranno in braghe di tela!!!
      in quel momento io riderò mentre tu piangerai ah ah!!

  9. Giorgio da Casteo says:

    Tranquillo Giancarlo !!! I Veneti non sono poi cosi’ beceri ed incapaci come forse pensi tu . Hanno personalita’ capaci e potenze amiche !
    Ogni cosa al momento giusto. Un patriota

  10. Paolo says:

    W il Veneto indipendente e subito

  11. leandro says:

    VIVA IL VENETO INDIPENDENTE. Ci dicono che poi da soli andremo peggio ed in miseria?, bene, anche se moriremo di fame, moriremo per conto nostro e non per colpa dell’italia.

  12. iba says:

    Legale o non legale l’importante è contare i Sì. Poi, quel numero potrebbe spaventare o confortare. Spaventare le autorità centraliste che faranno il possibile per impedire l’indizione di un referendum legale. Confortare chi pensa che sia una battaglia giusta da perseguire fino in fondo ma che si renderà conto sarà difficile ottenere la libertà. In ogni caso ne sarà valsa la pena.

  13. Annibale says:

    Zaia che da roma ( ! ) dice che il popolo va rispettato. Embè? Certo, i bellerians fino ad ora lo hanno preso per il naso o a pesci in faccia.

  14. luigi bandiera says:

    VENETI DI ETNIA E DI PATRIA:

    E’ ORA DI DIRLO AL MONDO.

    GRIDIAMO TUTTI INSIEME:

    INDIPENDENZA!!!

    L’AUTODETERMINAZIONE, senza se e senza ma e scuse varie, e’ un diritto inalienabile e non rinunciabile..!

    BASTA CON LA TRUFFA cominciata nel 1866..!

    Ma i vari trattati internazionali servono o no..?

    O sono stati scritti per perpetuare le varie TRUFFE..??

    …essere o non essere… liberi e indipendenti.

  15. pierino says:

    da “ALTRE FONTI” , perchè se la dichiarazione di secessione arriva da plebiscito.eu casca tutto…

  16. Tito Livio says:

    Cioè domani si dichiarerà la secessione?
    chi? su incarico di chi? in forza di che cosa?

  17. Giancarlo says:

    Sarà interessante vedere come i veneti sapranno emulare i loro gloriosi avi di Lepanto, di Creta, Pasque Veronesi, Lissa ecc. ecc. ecc. quando si tratterà di formare la delegazione che dovrà indurre Zaia a svestire i panni da governatore di una regione italiana a statuto ordinario per rivestire quelli di Artur Mas de noialtri. Poi quando dovranno mettere su le commissioni per discutere: statuto o costituzione, rapporti con la UE, rapporti con l’Inps per il pagamento delle pensioni, modalità per la ripartizione del debito pubblico, gestione della transizione per gli uffici statali italiani decentrati e per le banche aventi sede fuori dal Veneto ecc. ecc. ecc. E infine, visto che forse che lo stato italiano sarà disponibile il giusto verso la secessione veneta, come si prepareranno a fronteggiare le truppe di occupazione sabaudo-borboniche che verranno inviate oltre l’Adige. Non sto facendo del trollaggio, sono veramente molto curioso, tanto più che lo spettacolo è assicurato e il biglietto è gratis. Basta sedersi sulla riva del fiume e aspettare fiduciosi.

    • Veneto qualunque says:

      anche vedere l’italia che senza il veneto fallisce in due mesi è uno spettacolo….. e gratissss

    • Matteo says:

      Si, forse è meglio che ti siedi in un angolo e non fai nulla..

    • lorenzo says:

      Giancarlo non so quanti anni hai e di dove sei, probabilmente non sei nemmeno romano ma forse gli anni ti hanno reso cinico e indifferente esattamente come i cittadini della parassitaria capitale dello stato italico. Delle volte penso che forse hanno ragione gli italiani come te a non credere assolutamente a niente, fottersene, tirare a campare… ma poi riflettendoci penso che questa fogna di paese, come tutte le società marce, corrotte e parassitarie non potrà comunque andare avanti all’infinito… magari ancora per tanto, ma non per sempre…

  18. Non c’è motivo di giustificarsi. L’italia è una associazione a delinquere di stampo estorsivo, vessatorio e ricattatorio, una grande mafia gestita da una minoranza di privilegiati criminali che comprano il consenso di milioni di parassiti (parassiti per scelta o per necessità) usando le ricchezze e i risparmi generati con fatica e tormento dagli schiavi fiscali Veneti e Lombardi. Liberarsi da un’associazione mafiosa come l’italia è un diritto naturale. Forza Veneti.

    • radetzky says:

      Ma, Giacomo, in Lombardia cheffemo? Stiamo a guardare?…

      Ti sei fato un’idea di come mai color44 abbia raccolto si’ poche firme sinora?

      … Se pensiamo che la vecchia petizione per annetere Lombardia a Svizzera (per quanto bufalesca apparisse… e lo era) raccolse oltre 20.000 firme inj pochi giorni – senza active campaigning…

      … Che tristezza.

      • Radetzky, secondo me la differenza tra Lombardia e Veneto sta nella scarsissima coscienza della popolazione Lombarda. Pochi popoli sono più asserviti al proprio aguzzino dei Lombardi. È RIUSCITO A PERFEZIONE il progetto di assoggettare i lombardi insegnando loro a leggere, scrivere e far di conto, MA NON A PENSARE, ordito dai tempi del ministro Baccelli e ripreso magistralmente da Giuseppe Gentile, ideologo del fascismo e del cialtronismo magnogreco. Questo fine complotto si è sposato con la codardia, la piaggeria, l’opportunismo e il particolarismo dei lombardi, consegnando la nostra povera terra a coloro che l’hanno spogliata di tutto, compresa la gioia di vivere. Per questo io raccomando spesso pazienza e prudenza a chi vorrebbe portare gli ovini al seggio senza prima diffondere tra loro le ragioni e i vantaggi certi dell’indipendenza. L’obiettivo è il voto per l’autodeterminazione, ma mettiamo in campo 3-5 anni di eventi pubblici capillari in tutta la Lombardia. Se mi vogliono io ci sono. Finora noi di Pro Lombardia non siamo stati invitati, se non come uditori. Partecipiamo volentieri. Cancelliamo qualunque contrasto e lavoriamo tutti insieme (esclusi i traditori conclamati e certificati ISO9000).

        • lorenzo says:

          Sulla codardia, la piaggeria e il particolarismo dei lombardi, purtoppo devo darti ragione. Un popolo con più palle si sarebbe rotto i coglioni da tempo, qui invece abbondano i “podestà” alla Gabrio Casati, e scarseggiano gli uomini liberi alla Carlo Cattaneo… però, però, però… fallitaglia potrebbe anche crollare da sola…

  19. fabrizioc says:

    ?????

  20. fabrizioc says:

    Maggio quello “legale”

    • Dan says:

      Poi a luglio quello effettivo, a settembre quello effettivo sicuro, a dicembre quello effettivissimo, febbraio prossimo quello giurin giurello….

      Una volta sola fatta bene è sufficiente

  21. Dan says:

    Quindi oggi è un altro 8 dicembre ?

    Vedrem

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