Veneto, la Regione ha convocato il consiglio sul referendum

di REDAZIONE

Indipendenza del Veneto, proroga del piano venatorio, abrogazione del quorum per i referendum su eventuali modifiche o unioni dei confini comunali e messa in sicurezza di campeggi e strutture recettive all’aperto di fronte alle novita’ autorizzative previste dal ‘decreto del fare’ del governo Letta: questi i temi principali della prima seduta del consiglio regionale del Veneto dopo la pausa estiva.

I consiglieri di palazzo Ferro-Fini – riferisce una nota – sono convocati martedi’ 17 settembre (ore 14.30), mercoledi’ 18 e giovedi’ 10 (ore 10.30) e, dopo le interrogazioni e le interpellanze, sono chiamati a pronunciarsi sulla richiesta, avanzata da Stefano Valdegamberi e sostenuta dalla Lega e dagli indipendentisti veneti, di indire un referendum per misurare la volonta’ autonomistica e secessionistica dei veneti.

Il tema ritorna per la terza volta all’attenzione del consiglio (dopo la seduta del 28 novembre scorso e il dibattito straordinario del 30 luglio), su richiesta esplicita del proponente, senza che la competente commissione consiliare (la prima) abbia deciso il da farsi in merito alla richiesta referendaria: martedi’ 17 l’assemblea, quindi, prima ancora di entrare nel merito della proposta di legge referendaria, sara’ impegnata a discuterne il percorso procedurale, visti i tanti dubbi che pesano sulla compatibilita’ costituzionale di chiamare alle urne i veneti su un quesito che ipotizza il distacco della regione dallo Stato italiano.

Mercoledi’ 18 il calendario d’aula riproporrà ancora il tema del referendum consultivo, questa volta pero’ in chiave territoriale, previsto per legittimare le unioni tra comuni o eventuali modifiche di confini: e’ in discussione la proposta di legge che abolisce il quorum per questo tipo di consultazioni referendarie. (Asca)

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