Veneto indipendente, si allarga il fronte che vuole il referendum popolare

di REDAZIONE

Si allarga il fronte delle richieste al Consiglio regionale di indire un referendum tra gli elettori per sondare la loro opinione sull’ipotesi di creare un Veneto indipendente. Oggi a palazzo Ferro-Fini è stata ricevuta dal vicepresidente Matteo Toscani una delegazione del Movimento “Veneto Stato” guidata da Antonio Guadagnini che ha chiesto che l’assemblea veneta si dichiari, con un voto, favorevole o meno ad un referendum per far seguire al Veneto lo stesso percorso della Catalogna e della Scozia. Tale decisione, secondo il movimento, potrebbe anche essere presa fra breve tempo nel corso della seduta straordinaria del Consiglio veneto dedicata ai temi dell’indipendenza e dell’autonomia, per la quale si stanno raccogliendo le firme necessarie su iniziativa del consigliere Sandro Sandri.

Da segnalare che un’analoga iniziativa referendaria è stata presentata da un altro movimento “Indipendenza Veneta”, che lo scorso 12 settembre i cui rappresentanti sono stati ricevuti dal Presidente dell’assemblea regionale Clodovaldo Ruffato. In quell’occasione Ruffato ha reso noto il parere elaborato all’ufficio legislativo di palazzo Ferro-Fini secondo il quale il Consiglio regionale “non ha la facoltà di indire un referendum consultivo su questo tema”. A queste iniziative si aggiunge la risoluzione presentata dal consigliere di Unione Nordest Mariangelo Foggiato che chiede, a sua volta, un referendum per accertare la volontà del popolo veneto circa la propria autodeterminazione senza escludere la dichiarazione di indipendenza.

Dal canto suo il vicepresidente del Consiglio regionale Matteo Toscani ha tenuto a sottolineare che la sua veste istituzionale gli chiede di tener conto delle diverse sensibilità presenti nell’assemblea su questi temi. “E’ comunque chiaro – ha affermato – che i tempi stanno cambiando, e idee e progetti autonomisti che fino a pochi anni erano quasi tabù oggi stanno entrando nel linguaggio comune, sono sempre più condivisi complice, forse, il neo centralismo che questo Governo sta rivelando”.

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11 Comments

  1. Bisata says:

    Io sono gia’ indipendente, non riconosco l’Italia come mio stato,anzi lo considero un nemico.

  2. L’è sempre quela la menada… se i vari partiti politici i ghe tien così tanto perchè, par na olta, no i se cata tuti in piasa lo steso dì par manifestar? Nianca deso che par semo rivai al dunque? me par che ghe sia tante piccole leghe nord….

  3. claudio says:

    Dall’articolo sembrano tre cose distinte, invece è la stessa cosa. Per quanto mi risulta la proposta presentata il 12 settembre da Indipendenza Veneta, e la successiva risoluzione firmata da un migliaio di persone “al volo” (cioè in una oretta circa) a Venezia, è la stessa che è stata protocollata da Foggiato, ed è la stessa per cui oggi ai Consiglieri è stato chiesto di sottoscrivere per una assemblea straordinaria in cui vada discusso questo tema.
    Veneto Stato è venuto oggi a manifestare e a esprimere le sue pressioni affinché questo non si annacqui e sia discusso effettivamente di fare il referendum.

    Non si creda che sia una cosa facile far passare una cosa del genere, ci sono innumerevoli trabbocchetti legali da aggirare e chi insiste nel dire che questo sia un nulla di fatto è uno di corte vedute, visto che MAI prima d’ora si era arrivati a tanto.

  4. Flit says:

    MEGLIO VIVERE UN GIORNO DA LEONI

    CHE CENTO ANNI DA MARONI !

  5. Alberto says:

    Con tutto il rispetto per le idee, con la massima presa di coscenza che i problemi politici sono enormi, ricordo volentieri che se il Veneto è diventata una grande regione produttiva, è sicuramente merito dei laboriosi veneti ma anche, che piaccia no nò, anche grazie alla costituzione della Repubblica Italiana.

    • Trasea Peto says:

      …e se i veneti avessero avuto la costituzione americana? E con quella tedesca? E con quella canadese?

      E’ una costituzione a creare produttività e ricchezza? …ma la stessa costituzione non è valida anche in calabria?

    • claudio says:

      E lo dice lei questo?
      Come fa a provare che non potrebbe essere accaduto lo stesso anche se rimaneva indipendente fin dal 1946?

    • Andrea da Padova says:

      Perchè? E se era quella americana o della Slovacchia cosa cambiava?

  6. Trasea Peto says:

    Và ben, femo finta de gnente, basta ke vegne fato sto referendum…par l’indipendensa!!!
    …no I ghe sente tanto ben sta xente, bixogna ke i se cure ben le rece aa matina: indipendensa vol dir indipendensa e no altro.

  7. migotto sandro marco says:

    insommma, in buona sostanza, traducendo dal politichese…. risultati pratici zero.

    come sempre i veneti con il cappello in mano a chiedere per piacere…. E i parassiti ridono.

  8. Lucky says:

    ai Veneti sarebbe bastata solo un poco di autonomia, magari solo culturale, il riconoscimento delle loro specificità e di tutto questo non ci sarebbe stato bisogno, invece il razzismo degli italiani ipernazionalisti di destra e di sinistra sta disunendo l’talia. non si sono resi conto che all’unità fa più danni un Fini che un Bossi.

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