Veneto indipendente, referendum al primo posto dell’agenda leghista

di REDAZIONE

L’avvio dell’organizzazione di un referendum per l’indipendenza del Veneto è al primo posto nell’agenda del gruppo politico della Lega Nord in Regione.

Lo ha stabilito oggi il Consiglio Nazionale del Carroccio riunito a Padova.

Nelle scorse settimane la commissione affari istituzionali del Consiglio regionale aveva licenziato una proposta di legge per un l’indizione di un doppio referendum su autonomia e indipendenza del Veneto.

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17 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E intanto che noi si discute se fare o no o disfare o no, LORO, i SOLITI, RACCOLGONO I LORO FRUTTI O MEGLIO FATTI di cui i consensi o iks.

    A NOI NON RIMANE CHE LA VANAGLORIA OLTRE CHE PAGARE E ASSISTERE AL DEGRADO DI OGNI ORDINE E GRADO: IL BARATRO.

    Stiamo soccombendo e non lo sappiamo..!

    Amen

  2. maurizio says:

    il referendum è stato fatto e il risultato è stato chiaro, l’indipendenza è stata proclamata. Non perdiamo altro tempo, tutti quelli che ci credono diano il loro contributo assieme a Plebiscito.eu che sta già lavorando al libro bianco per la Costituzione della Repubblica Veneta, e a tutti gli sforzi per la sua realizzazione e pieno esercizio sul territorio.

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      giusto… la mossa lega konfonde e divide … se foseero onesti e seri nel loro agire dovrebbero fare riferimento a voi ed agli altri movimenti indip. veneti …

      kome sempre vogliono strumentalizzare x fini di kassetta (kadreghe…)

  3. Lorenzo, Venezia says:

    DOPPIO referendum, indipendenza o autonomia?

    Dopo vent’anni di prese per il culo ancora tentennamenti?

    Ridicoli.

  4. Alvise Giaretta says:

    Più che altro, al di là del successo della DC di Renzi, il motivo per cui sarebbe da rimandare il referendum è molto più pratico.

    CI SONO I MONDIALI DI CALCIO!

    Mondiali che risvegliano il più patetico patriottucolismo che dorme sopito nell’animo più profondo di ogni imbecille (inteso “senza cultura”), che vive all’interno di questo orribile Stato.

    Ve lo dice uno che vive nella città più risorgimentalista-italianista del Veneto (Vicenza, meglio nota come la “sacrestia d’Italia”).

  5. alberto andretta says:

    diktat o proclamo,…..o l’ennesima buffonata della lega??????????vedremo, come dissero i nostri avi o come pensano le persone di buon senso::::::: la speranza e’ l’ultima a morire,in fede alberto andretta,vicenza

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      kiediti solo kuesto:” xkè la Lekka Nodde, in Lombardia( (assieme alla Lekka Lombarda) NON PARTE SUBITO kon una rakkolta firme (disponendo, tra l’altro, di kosì tanti komuni e sindaci leghisti) x indire il referendum indipendentista simil Veneto, e la Regione, dal buffone Mokròregionalista Marone diretta, non dispone le procedure e deliberando in kuel senso !?

      ma di + … xkè le varie Lekke Regionali non obbligano la Lekka Nodde Federale (da ridere… federale … leggete fascista… da fascio 😀 … bossiana nazi_krociato_romanista ed italianista) a diskutere azioni komuni simili in tutto il Territorio Padalpino !? …
      vedete ke le “lekke regionali (pseudo kiamate nazionali) (1) ” non servono a nulla e ke le decisioni le prendono i traditori Ballerini di Padania, alleati koi mafiosi e kamorristi italiani ed italioti malanessi, romanisti e pelasgici !? …

      RIFLETTETE ! RIFLE,TTETE ! RIFLETTETE !

      (1) – kommento foto di “Benvenuto in Veneto” –
      Kuella skritta “LEGA NORD” inkombente sopra la sotto_messa “Liga Veneta” è opprimente … ed è un monito x i movimenti regionali … rikordate padroni a kasa nostra !… kuindi fuori dai Nostri Territori (Regioni) l’oppressore italiano… o komunkue mimetizzato sia leghista od italiota! 😀

      • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

        la Liga Veneta deve mollare solennemente il karroccio (spakkatura interna) ke non cerka l’indipendenza nostra ma ke mantiene legati ed anonimi, invece, i nostri popoli, in kuel Nord evokatore d’italia (da kùi dobbiamo stakkarci) … ed allearsi kon gli altri movimernti venetisti e nazionali cisalpini, autonomi …

  6. Andrea says:

    Non è il momento, assolutamente. Indire un referendum ufficiale adesso, sarebbe un suicidio programmato per la causa della Libertà ed Indipendenza Veneta.
    Le ultime elezioni hanno dimostrato che non esiste ancora una Coscienza collettiva Nazionale in Veneto, che troppi si sono mostrati disponibili a vendere un’Idea sacrosanta per 80 miseri denari, che 150 anni di italia hanno prodotto una degenerazione morale e di valori che necessitano di tanto tempo ancora per essere ristabiliti e ripristinati.
    Votare adesso sarebbe una follia. Purtroppo i veneti non si rendono ancora conto della miseria verso cui l’Italia li sta spingendo, evidentemente la gente non ha ancora sofferto abbastanza e poche decine di morti non sono bastate a svegliare la Coscienza di un popolo.
    Sprecare oggi il voto referendario sarebbe la pazzia che sancirebbe la legittimità di quello, truffaldino, del 1866.
    Bisogna aspettare, purtroppo. Fa male dover attendere, perché ogni giorno che passa la nostra gente si impoverisce, le nostre aziende chiudono, delocalizzano o falliscono… Ma non c’è alternativa. Oggi perderemmo e non possiamo pensare che una seconda possibilità si possa presentare nel breve termine.
    Perdere oggi sarebbe un disastro.

    • bepi says:

      La pensavo anch’io così fino a quando l’esito del plebiscito digitale non mi ha fatto ricredere. Non cadiamo nell’errore di misurare le aspirazioni indipendentiste in Veneto guardando quello che votano i veneti alle urne. Un conto è l’aspirazione all’indipendenza, altro conto la politica.
      Questo lo sanno pure i politici, sia a Roma che qui, perciò la questione veneta è diventata una priorità politica, perché il Veneto è troppo importante per l’Italia, come ha detto Renzi.
      Diffidiamo dunque dai politici e dalle loro scaltre manovre, studiate per confondere le carte a loro vantaggio. I veneti si sono già espressi con decisione a favore dell’indipendenza, si tratta ora di attendere la verifica internazionale dei voti e appoggiare il percorso già intrapreso verso l’ottenimento della sovranità, e qualunque altra iniziativa, come un altro eventuale referendum alle urne, suscettibile di brogli e per giunta ingannevole prevedendo due quesiti ambigui, non farebbe l’interesse del Popolo veneto ma esclusivamente dei politici che temono di perdere i loro privilegi.

      • maaz says:

        le aspirazioni indipendentiste non sono solo in veneto sono un po in tutta la penisola, in veneto si fa qualcosa e tutti siamo con loro, quest’italia va cambiata se non si riesce va distrutta, Io sogno un italia federale con le varie regioni indipendenti, dove ognuno è artefice dei suoi mali e del suo bene, e dove tutti assieme in autonomia e libertà collaborano al miglioramento di un popolo, il popolo italico,(non italiano), non arrendetevi , tenete duro, ogni iniziativa anche quelle che vanno male sono utili alla causa, purchè se ne parli, purchè indipendenza diventi la parola più comune su tutta la penisola

        • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

          Padania non è penisola … del resto non lo è nemmeno la tua sikulia /ke solo inkassa e non paga mai un solo cent di tasse…) x kùi italianista ti riveli, altro ke balle… solito terronismo ke si krede furbo …

  7. bepi says:

    Vade retro Satana!!! Un doppio referendum su autonomia e indipendenza del Veneto sarebbe un trabocchetto diabolico. Autonomia e indipendenza son cose ben diverse, completamente diverse, ma nella testa di tanta gente, complici politici e media che usano artatamente questi termini assieme con spavalderia, hanno più o meno lo stesso significato. In un referendum dove comparissero entrambe le opzioni, moltissimi voterebbero a casaccio, o per l’autonomia, dato che prevedo una campagna mediatica martellante in favore appunto dell’autonomia, spacciata per indipendenza.
    Se la Lega, partito italiano, non dimentichiamocelo, tenesse veramente all’indipendenza del Veneto, lascerebbe perdere altri referendum-trabocchetto e si adopererebbe per far sì che ottenesse pieno riconoscimento quello già fatto. Ma una volta che la Repubblica Veneta, dichiarata il 21 marzo scorzo, assumesse il pieno esercizio della sua sovranità, la Lega avrebbe finito di tenere i piedi su due staffe, e anche per gli altri ingordi partiti italiani sarebbe finita la bubbana. Ecco perché tutti fanno finta che quello digitale organizzato da Plebiscito.eu sia stato un mero sondaggio preliminare a un “vero” referendum “istituzionale”. I politici! Cosa non sono i politici!!! Ne sanno una più del diavolo! Ci vorrebbe un esorcismo. San Marco, siamo nelle Tue mani.

    • maaz says:

      assolutamente vero, autonomia e indipendenza sono due cose diverse, ne è un esempio la sicilia, regione autonoma, il risultato di questa autonomia qual’è? doppie tasse, doppia casta, doppi tempi per qualsiasi legge, doppio danno, il termine autonomia nel caso siciliano andrebbe cambiato in truffa, truffa dello stato italiano ai danni di un popolo che voleva l’indipendenza, no, se si punta all’autonomia si rischia di finire come la sicilia (truffati), il che non è certo una bella cosa…indipendenza!

  8. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    state attenti veneti e cisalpini…

    kostretti ad inseguire si fanno protagonisti ora d’una battaglia ke sanno non kambierà nulla nel novero delle loro alleanze di centro destra nè sarà kuesto referendum a portare la nostra libertà … vogliono voti e konsenso x kontinuare a farsi gli affaracci loro di potere e kadreghe…

    a kuesto referendum ke, komumkue, auspikiamo, debbono seguire ben altri fatti ed azioni alle kuali la lekka nodde non solo non parteciperà, ma, kome sempre ha fatto, farà da freno …

    attenti a non fidarsi delle mosse dei leghisti ballerini … le konoscete bene e da lunga data …

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