Veneto indipendente, avanti con tutte le proposte referendarie

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L’1 e 2 marzo 2014 appuntamento con la storia! In questi due giorni la Lega Nord ha collocato oltre 400 gazebo in tutto il Veneto al fine di raccogliere le firme per presentare una petizione al Consiglio Regionale Veneto a sostegno dell’indizione di un referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto.

Già 167 Comuni Veneti e le Amministrazioni provinciali di Padova, Treviso, Venezia e Verona hanno approvato l’ordine del giorno per sostenere il progetto di legge regionale 342/2013 per indire il predetto referendumIndipendenza Veneta, prima di altri, è stata fautrice e promotrice di tale iniziativa referendaria. Altri movimenti indipendentisti veneti e associazioni apartitiche (tra cui Veneto Decida) hanno indetto manifestazioni e intrapreso iniziative a sostegno del referendum per l’indipendenza del  Veneto.

Con l’indizione di tale referendum , si consente meramente al Popolo Veneto di esercitare il diritto di autodeterminazione, diritto “pre-politico” riconosciuto dal diritto internazionale cogente (ius cogens) e recepito dall’Ordinamento giuridico italiano!! L’iniziativa referendaria è già stata promossa in Scozia e Catalogna: le rispettive popolazioni infatti saranno chiamate alle urne rispettivamente il 18 settembre 2014 e il 9 novembre 2014.

L’auspicio è quello di vedere tutti i Veneti insieme, non più frazionati in tanti piccoli partiti e ideologie, ma uniti sotto un’unica bandiera: quella di S. Marco!

Damiano Minante 

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11 Comments

  1. Eugenio says:

    Condivido in Generale quello che dicono Dina eMarta,anche Marco a Ragione ,solo che non tiene conto di una cosa il Veneto ,non è l’Ucraina ,anche se possono esserci alcune cose in comune.Poi in Ucraina sulle barricate ci sono andati Gruppi e Partiti di Nazionalisti (definiti dalla stampa occidentale reazionari)In Veneto gli Indipendentisti sono Movimentisti di sinistra,ex Leghisti ed ex Democristiani e super liberisti,Quindi chi vuoi che faccia le Barricate’?A parte poi bisogna vedere la le barricate a cosa e a chi sono Servite,bisogna vedere anche a questo..con iltempo lo vedremo..

    • Marco (*) says:

      Il Veneto non è l’Ucraina perchè qui il popolo è solo un ammasso di lamentoni. Gli indipendentisti devono essere i cittadini veneti, organizzandosi per una guerra civile di liberazione, e non stare appresso a partiti politici, gazebo, sondaggi, ecc., sennò come vuoi ottenere l’indipendenza da uno stato che pacificamente non te la concederà mai? E’ inutile fare proposte referendarie. Qua c’è bisogno di una seria rivolta, anzi, di una guerra civile, una guerra partigiana di liberazione, e non di sparare ‘monade’ paventando soluzioni pacifiche che nel caso del veneto sono del tutto precluse. E poi, lancio io una proposta/provocazione: perchè i 167 comuni e le 4 amministrazioni provinciali non lo indicono loro il referendum, ed in caso di voto affermativo rispetto alla secessione, non provvedono loro all’indipendenza mettendo in essere gli atti opportuni? Vuoi vedere che preferiscono delegare agli altri per non avere casini con la corte costituzionale? O solo per cavalcare il consenso politico? O per non rischiare l’imputazione al reato di ergastolo, previsto per chi mette in atto iniziative volte a violare il principio di unità e indivisibilità della repubblica. E poi, che ipocriti questi sindaci e presidenti d provincia che hanno approvato la pdl 342: portano tutti con orgoglio la fascia tricolore, e d’altronde, hanno giurato fedeltà all’Italia, quindi come potrebbero ergersi a rappresentanti dei veneti?

  2. GIULIANO ROS says:

    Credo sia importante concepire l’indipendenza del Veneto come passaggio verso indipendenza della civiltà veneta, che comprende i diversi popoli del Triveneto (con le riconosciute identità interne) e la parte costiera dell’Istria. Questa area, che possiamo chiamare “civiltà alto-adriatica”, non può non unirsi per concepire unitariamente questo processo indipendentista, in quanto i popoli che costituiscono quest’area sono profondamente legati tra loro da un comune sostrato. Richiamo alla memoria un momento storico in cui ci fu per 150 anni una separazione dal dominio ecclesiastico romano proprio di quest’area: fu lo Scisma dei Tre Capitoli del V secolo, che portò la Chiesa di Aquileja (allora estesissima) a staccarsi totalmente in nome di una diversa visione teologica.

  3. dina says:

    per avere più chiarezza ed una scelta migliore attendo che sorgano altri 7 o 8 referendum di altrettanti partitelli tutti per lo stesso motivo, mi sembra del tutto logico! non vorrete mica firmare un solo referendum per lo stesso obbiettivo! no?

    • dina says:

      e poi questo è anche promosso dalla leggendaria Lega Nord, il movimento politico per l’indipendenza della Patania fatto di gente di cui non si può dubitare!

      • mv1297 says:

        invece di sparlare sul referendum per l’indipendenza, perché non spieghi quali sarebbero i vantaggi di rimanere in uno Stato italiano?

  4. Marta says:

    Tutti i Movimenti Indipendentisti Veneti devono UNIRSI se si vuole andare avanti e raggiungere l’OBBIETTIVO, non dividersi in movimenti, sottomovimenti e movimentini vari.
    L’Italia così come l’abbiamo conosciuta non esiste più, è finita nella sua corruzione, nelle spese pazze di pochi, nei privilegi, nella sua immondizia etica.
    Non lasciamoci ancora abbindolare, non lasciamoci prendere dall’ idea che i nostri avi sono morti per creare l’Italia unita, perché se anche fossero stati costretti a morire per l’ideale dell’Italia unita, a vedere per che paese sono morti si rivolterebbero nella tomba e chiederebbero giustizia al cospetto di DIO.
    Impariamo a guardare la realtà così com’è, senza illusioni,
    non sono i Movimenti Indipendentisti e il Movimento cinque stelle che hanno portato l’Italia alla ROVINA, sono stati quelli là, i “signorini ” della politica, quelli che hanno governato (governato si fa per dire), il paese fino ad ora, e loro solo hanno la responsabilità del fallimento.
    Gli altri cercano solo di salvare quello che c’è la possibilità di salvare.
    Adesso, beh adesso è ora che chi semina raccolga i frutti e chi non semina si arrangi.
    E’ ora della disobbedienza fiscale.

  5. Paolo says:

    W il Veneto, abbasso la lega nord, o per meglio dire la lega lumbarda, dal momento che noi Veneti siamo stati sempre considerati importanti solo se c’è da prendere voti.

  6. Marco (*) says:

    Io una proposta seria ce l’ho da mettere sul tavolo per arrivare all’indipendenza, lasciando perdere i referendum che non valgono niente, i gazebo ad essi connessi per opportunità politica, i sondaggi telematici, i diritti pre-politici e pre-costituzionali che non verranno riconosciuti ai veneti, ecc.: fare come in Ucraina.

  7. Boniver says:

    LEGA NORD/LIGA VENETA organizza 400 gazebo nelle piazze

    VENETO DECIDA organizza tutti i gruppi e partiti indipendentisti del Veneto e i Consiglieri regionali sotto l’unica bandiera di S.Marco

    PLEBISCITO 2013 organizza il Referendum online

    …. direi che ci siamo!!

    adesso sono i Veneti che devono darsi da fare e sostenere TUTTE le iniziative in corso. E i responsabili politici delle tre iniziative non devono litigare tra loro ma collaborare per l’obiettivo finale, lasciando eventuali divergenze a DOPO.

    Uniti verso l’obiettivo comune, senza altri discorsi inutili … dobbiamo imparare anche dagli errori commessi in passato

    WSM

    STATO VENETO
    (Verona)

    passaporto n.49

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