Veneto Indipendente, a Giugno il pdl 342 sarà discusso in Regione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Consiglio Regionale Veneto si riunirà il 10 -11 – 12 giugno a Palazzo Ferro Fini per discutere anche il progetto di legge 342, esteso dal nostro Presidente Avv. Luca Azzano Cantarutti.

Il progetto di legge, che indice il referendum per l’indipendenza del Veneto, sulla carta vede la maggioranza dei Consiglieri favorevoli.Auspichiamo che non vi sia commistione con concetti incompatibili con l’indipendenza: autonomia no, INDIPENDENZA SI.
I Movimenti indipendentisti veneti, che da tempo collaborano insieme (da ultimo nella grande convention di Montecchio Maggiore, dove i leaders si sono ritrovati insieme sul palco per affrontare il dramma fiscale italiano) sostengono il percorso pacifico legale e democratico della 342.

SOSTENIAMO IL PROGETTO DI LEGGE 342 PER INDIRE IL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO.

Organizziamo tutti insieme una manifestazione per il giorno della votazione in consiglio regionale.

Abbiamo TUTTI a cuore la stessa cosa.

W San Marco.

Veneti Indipendenti

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5 Comments

  1. ermanno says:

    la pdl 342 ad oggi chiede d indire referendum il sei ottobre duemilaTREDICI…. perdon ancora tempo con i nostri soldi, anche con 40 consiglieri a favore è cartastraccia

    e i Veneti han giá votato, piu di duemilioni di voti

  2. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    avanti Veneti … attenti a non dividervi

    kombattere separati va bene… ma kolpire uniti ! …

    la guerriglia ha bisogno di un koordinamento … siate in kompetizione ma kollaborativi…

    il nemiko da abbattere è l’italia statuale e roman_borbonika …

  3. caterina says:

    è duro vedersi sorpassati dal popolo che ìn massa ha già votato, stanco delle lunghe attese di chi dovendo e potendo decidere non decideva mai…

  4. bepi says:

    Ma questo secondo referendum è così indispensabile? Era ed è l’dea portata avanti con grande determinazione e passione da Indipendenza Veneta, dagli avvocati Morosin e Cantarutti, che giustamente, dopo tanto che hanno dato e danno alla causa indipendentista, intendono restarne protagonisti. Ma, ripeto, dopo il successo travolgente ottenuto dal referendum digitale organizzato da Plebiscito.eu, che avrebbe dovuto essere, su suggerimento dell’avvocato Bortolussi- uno dei saggi nominati da Zaia per prender tempo- una specie di pre-referendum sul genere delle primarie del PD, è ancora così indispensabile far pure quello cartaceo? Secondo me no. Il popolo veneto si è già espresso con chiarezza e il Rubicone è stato attraversato. “Alea iacta est”, la Repubblica Veneta è rinata e ora si tratta di farla crescere. C’è anche da dire che vi è chi in Consiglio Regionale trama l’inganno, cioè intende abbinare al quesito referendario per l’indipendenza anche quello per l’autononomia, termini il cui significato viene bellamente confuso nella mente di molti. Anche al giorno d’oggi persiste dunque il vizio atavico di chi ha studiato di ingarbugliare la gente ignorante. Vi ricordate le parole, “gl’impedimenti dirimenti”, di don Abbondio, minacciato dai bravi di Don Rodrigo, per smorzare la furia di Renzo che non vedeva l’ora di sposare Lucia? “Error, conditio, votum, cognatio, crimen, Cultus, disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, si sis affinis…”. Ecco, ho l’impressione che vi sia chi, minacciato dai bravi di qualche altro potente, per smorzare la furia del popolo veneto stia giocando oggi le stesse carte.

  5. Lando Mauro says:

    Voglio ricordare che da iscritto a Veneto Stato, sono passato ad Indipendenza Veneta, ho aiutato a distribuire le lettere per il Plebiscito digitale in tutto il mio Comune.
    Tutto quello che serve per la causa veneta, noi come cittadini siamo disposti a far parte di diversi movimenti, ma credo che sia ora per tutti di mettersi in un tavolo ed unire le forze. Questo è un appello rivolto ai vari presidenti e responsabili di ogni organizzazione indipendentista, e non è certamente personale questa richiesta. La gente ora vuole i fatti, dopo aver espresso il suo netto assenso a creare un nuovo Stato Veneto fondato su VERI principi di libertà e democrazia. Attualmente viviamo in uno Stato mafioso, criminale, dittatoriale e per nulla sovrano (essendo vassallo di potenze straniere).
    Io, alle mie figlie non posso e non voglio dare un futuro in un paese dove la parola libertà è solo sulla carta. Altrimenti la strada dell’esilio sarà aperta.

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