Veneto, il diritto internazionale riconosce il referendum

di REDAZIONE

Intevista di Alessandro Storti ad Andrea Favaro

(Alex Storti) – Martedì 14 gennaio si è svolta l’audizione dei giuristi presso la prima commissione del Consiglio Regionale del Veneto.
Come si sono svolti i lavori? Su quali elementi si è incentrata la tua audizione nelle domande dei commissari? Che indicazioni hai dato ai commissari al fine di sostenere la fattibilità del referendum?

(Andrea Favaro) – L’audizione dei componenti della Commissione di esperti si è svolta con l’ingresso in aula consiliare di un componente per volta. Per quanto mi riguarda, i Consiglieri mi hanno chiesto inizialmente di esporre in sintesi il parere che avevo elaborato in seno alla Commissione e in seguito alcuni consiglieri mi hanno posto alcune domande di chiarimento.

Mi è parso che il clima fosse di concreto interesse per l’argomento e che i membri del Consiglio fossero avvertiti dell’importanza del tema.
Tale impressione è stata confermata dal tenore delle domande poste che si sono concentrate soprattutto sulla indicazione e esposizione delle fonti di diritto che garantiscono il principio di autodeterminazione dei popoli e delle fonti di diritto interno che legittimano la libertà di espressione.

Ho cercato di evidenziare da subito il distinguo tra lo strumento del diritto e il fine della politica.
Lo strumento fornisce i mezzi che la politica può scegliere di utilizzare.
Tra i mezzi che ho provato ad illustrare ho insistito, innanzi tutto, sul diritto interno che ammette almeno dal 2006 la più ampia libertà di espressione ai cittadini in ordine al loro parere circa la opportunità, coerenza, giustificazione, di uno stato nazionale e anche circa la possibilità di esprimersi optando per un ordinamento diverso (e pure contrario) da quello oggi vigente.

In secondo luogo, il diritto internazionale ha… CONTINUA A LEGGERE QUI

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23 Comments

  1. Emilia2 says:

    E, anche se si fara’ un referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto, poi che cosa succedera’? I Veneti smetteranno di pagare le tasse allo Stato italiano (che, cosi’ come e’ adesso, intendiamoci, non mi piace molto)? Dopo un po’ arriveranno i funzionari di Equitalia accompagnati da Finanzieri o Carabinieri, i Veneti pagheranno, comprese le relative multe, e tutto ritornera’ come prima. PS. Vi siete interessati se gli occupanti della base militare di Aviano sarebbero favorevoli all’indipendenza?

    • Michele De Vecchi says:

      Intanto informati dove è Aviano prima di parlare a vanvera …

      In secondo luogo, sì, smetteremo di pagare le tasse allo stato italiano; e se il referendum viene riconosciuto dalla comunità internazionale come valido, i finanzieri ed i carabinieri non avranno nessun potere né autorizzazione nella nuova repubblica e sarà la comunità internazionale stessa a dover difendere questo principio: altrimenti come giustificherebbero i paesi appartenenti all’ONU l’esistenza dell’organizzazione stessa?

      United Nations Charter; Chapter 1, Article 1, part 2:
      “To develop friendly relations among nations based on respect for the principle of equal rights and self-determination of peoples, and to take other appropriate measures to strengthen universal peace.”

      Carta delle Nazioni Unite; Capitolo 1, Articolo 1, parte 2;
      “Per sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni, basate sul rispetto del principio di parità di diritti e di autodeterminazione dei popoli, e prendere altre misure atte a rafforzare la pace universale.”

      • Emilia2 says:

        I funzionari dell’ONU finora non hanno avuto bisogno di nessuna giustificazione per intascare le loro laute prebende (unica cosa finora realizzata con successo dall’ONU).

  2. FabrizioC says:

    il diritto di autodeterminazione e’ un diritto naturale, che vuol dire intrinseco in primis dell’individuo e dell’individuo nella comunita’. Vuol dire che non e’ una cosa applicabile dall’esterno: e’ lo stesso individuo-societa’ che votando si al referendum si riconosce come popolo. Gli altri popoli potranno forse riconoscerlo dopo, cio’ non toglie che quella comunita’ sia un popolo.

    Tutto il resto e’ colonialismo e schiavitu’.

    FabrizioC

  3. VOX VERITAS VITA says:

    NON ESISTE NESUN POPOEO SE NON QUEO ITALIAN, CHI SPARA MONADE DE RICONOSIMENTI INESISTENTI …RACONTA CASSADE !!

    In base a cosa residenti italiani in veneto, avrebbero più diritti di residenti italiani in sardegna, in sicilia o altrove ???

    Chi invoca la situazione Kosovo per il Veneto, si compri un fucile, e dimostri la forza di un popolo.

    Le vie pacifiche hanno valore, solo se un popolo è già riconosciuto, altrimenti sono solo ciacole !!!

    Quali riconoscimenti ha il veneto o i veneti sulla base di cosa ….quando lo stesso consiglio di stato ha ribadito nel 2010, che non esiste nessun popolo veneto, e che l’art.2 dello statuto regionale va inteso per popolo veneto: ” I RESIDENTI ITALIANI NELLA REGIONE VENETO = ITALIANI.”

    La vera bufale è la tattica del consenso; tutti a cavalcare l’onda indipendentista per NUOVI PARTITI ITALIANI, STILE LEGA e altri anni persi per nulla.

    Inoltre quale stato, con veto nel consiglio di sicurezza e non, avrebbe interesse a riconoscere il veneto indipendente. Vi rammento che i confini e nuovi stati, rientrano nelle strategie di geopolitica mondiale, giochi di forza, confini tracciati da super potenze ecc….ecc….

    Chissà se il Veneto indipendente verrebbe mai riconosciuto dal Vaticano, come ha fatto per la Slovenia. Ne dubito !!! Va precisato, che anche la Slovenia fece una guerra di 10 giorni. Sveglia …Veneti bauchi, non fatevi ingannare dai venditori di fumo.

    Se qualcuno mi chiede una soluzione: ” RIVOLUZIONE. ”
    Ma non sarò certo io a farla, verrà da se, seguendo le dinamiche italiane di questi incapaci e mediocri della politica. Le rivoluzione italiana sarà di sicuro causata, da aspetti economici, poi saranno le singole parti, dopo una autentica tabula rasa del sistema a giudicare (e scegliere) se siamo popolo o popoli.

    • pierino says:

      gnorante tutti i popoli han i stessi diritti internazionali
      e il popolo Veneto è riconosciuto tale sia dal italia che da la region che ze ente italian. impisa el neurone

      • VOX VERITAS VITA says:

        Solo perché teo dixi tì ??? Poro mona !!

        Se il popolo veneto fosse riconosciuto etnicamente, ci sarebbero scuole, la sua lingua sarebbe ufficialmente utilizzata o imposta come fanno i Catalani….invece la lega e questi indipendentisti del consenso mancato, hanno sempre utilizzato il concetto cultura veneta, come folclore, per voti, fondi, ecc….insomma par far schei, cassa, e la sagra della salsiccia. Povero illuso !!

        Andate a insegnare l’italiano ai vostri figli ….va, per farli diventare degli autentici politici italici…pardon …romani !!

        Gli stati sono i soggetti principali del diritto internazionale; essi devono presentare tre caratteristiche sostanziali:

        avere un popolo: gli stati devono esercitare il loro controllo su di una popolazione stanziata in un dato territorio e con una propria coscienza politica senza la necessità che risultino omogenei aspetti quali la cultura, la religione, ecc. SULLA TUA CARTA D’IDENTITA’ COSA C’E SCRITTO ???

        avere un territorio: gli stati devono esercitare il loro controllo su di uno specifico territorio, non è tuttavia importante che i confini di questo territorio siano esattamente delineati ma è essenziale poter riconosce un nucleo territoriale nel quale gli stati abbiano un reale controllo.LE REGIONI NON SONO SOGGETTI DI DIRITTO INTERNAZIONALE IN QUANTO PRIVE DI PERSONALITA’ GIURIDICA INTERNAZIONALE; E QUESTO LO PUO’ DIRE QUALSIASI PROF. UNIVERSITARIO DI DIRITTO INTERNAZIONALE, BASTA CHE NON SIA AL SOLDO DI QUALCHE PARTITO INDIPENDENTISTA, DELLA LEGA, O NON SIA UN SAGGIO PARACULATO CHE PARLI DI FORZATURE DI DIRITTO, DIRITTO SUPER- IPER- PARA COSTITUZIONALE E MINCHIATE AD SIMILIA, O PARLI DI CONSULTAZIONE TELEFONICHE, VIRTUALI, DIGITALI ED IDIOZIE VARIE….INFORMATEVI PER DIO !!!

        avere sovranità reale sul territorio e sul popolo, questa categoria è composta da due tipologie di sovranità.
        REGIONE VENETO = STATO ITALIANO NON EREDE DI NESSUNA REPUBBLICA SERENISSIMA VENETA, DI NATURA COSTITUZIONALE ITALIANA SOGGETTA ALLA COSTITUZIONE ITALIANA COME I SUOI AMMINISTRATORI, AL PIENO RISPETTO DELLE REGOLE PREVIO GIURAMENTO SULLA MEDESIMA COSTITUZIONE.

  4. Marco (*) says:

    Il Kosovo è un territorio amministrato dall’ONU, non può considerarsi una nazione indipendente, dato che la sola dichiarazione di indipendenza unilaterale non è una condizione sufficiente in tal senso per il pieno ottenimento giuridico della piena sovranità. Non solo la Serbia non ne ha riconosciuto l’indipendenza, ma pure Russia e Cina, cioè due membri permanenti del consiglio di sicurezza dell’Onu, hanno posto il veto a tale atto. In questo momento, la Serbia riconosce sì le istituzioni kosovare, ma non come istituzioni di uno stato terzo, bensì come istituzioni di autogoverno di un territorio serbo, tanto che, ufficialmente, in Kosovo vige ancora la risoluzione numero 1244 del consiglio di sicurezza dell’Onu,che riconosce il territorio kosovaro pienamente sotto sovranità serba.

  5. maverick1 says:

    Ma i veneti sono convinti che con l’indipendenza si libereranno del debito che le amministrazioni regionali (province e comuni compresi) venete hanno creato, addossandolo allo Stato Italiano? No perché di 1861 e di Regno di Sardegna ce n’è uno ed uno solo eh.. (per non dimenticare la depredazione del Sud)

    • Vito says:

      Vorrei, se potesse, per favore, che quello che afferma riguardo al debito pubblico creato dal Veneto lo documentasse in maniera un po’ più precisa. In caso contrario la sua affermazione rimarrebbe solo una inutile illazione propagandistica contro il referendum di cui si parla nell’articolo.

    • Filippo83 says:

      Sicuramente, se la separazione sara’ pacifica, ci prenderemo la nostra quota parte di debito pubblico (che spero sara’ riconosciuta sulla base della popolazione, TOT debito eguale per ogni italiano o veneto), nonche’ ovviamente tutti i debiti delle amministrazioni locali. La differenza sara’ che, mentre l’Italia sara’ in difficolta’ ancora maggiore a tirare avanti – ed il Centro-Sud, da solo, finirebbe come la Grecia o l’Argentina – il Veneto potra’ gestire e diminuire il proprio debito, entro un decennio, verso livelli accettabili.

  6. Guido says:

    I Veneti e i Sardi sono popoli riconosciuti anche dalla Repubblica Italiana.

    • Marco (*) says:

      Sì, ma non nel senso di un riconoscimento internazionale dello status di popolo con tanto di diritto all’autodeterminazione. Semplicemente, l’Italia identifica come popolo veneto, o popolo sardo, i residenti nelle rispettive due regioni amministrative, create dall’Italia stessa in base a dei propri artifici, ma che non hanno competenze in materia di rappresentanza internazionale dei popoli, nemmeno la Sardegna che ha coincidenza perfetta fra popolo autoctono sardo e territorio, la quale anni fa ha tentato di fare un’assemblea costituente del popolo sardo, caduta in un nulla di fatto, in quanto l’ente regione rappresenta solo e soltanto lo stato italiano in un suo pezzo di territorio. E’ una cosa che i referendari veneti continuano a non capire.

  7. Enteresante!

    Coalke domanda:

    1) Sto xenere o tipo de referendo consoultivo so l’endependensa xelo previsto dal Satudo del Veneto?

    Se si coali xeli li articoli, i paragrafi e i comi?

    29 Se par caxo nol fuse previsto dal Statudo,
    par far sto refendo cogna canviar el Statudo (co dapò la verefega de la Corte Costitusional Taliana)
    o se pol endir al memo el referendo co na leje normale/ordenarea?

    Gràsie se coalkedon el me aia a farme na s.ciantina de luxe, a s.ciarirme le robe.

    • pierino says:

      bela domanda, se 6 giuristi i gà dito che niente blocca el referendum, ne la statuto ne la costitusion… ghemo da sercarte l articoleto che prevede el referendum el 6 otobre per l indipendenza del veneto ? ovvio che no ghe ze!

      • A dimande preçIxe resposte preçixe.

        Pierin, la tua no la xe: de le resposte preçixe.

        Se nol ghe xe l’articoleto entel Statudo, cosa porlo far el Consejo:

        1) canviar el statudo?

        2) far na lej nova ke prevede el referendo, a prasindar dal Statudo?

        ???

        • pierino says:

          ma cossa sito drio delirare ?
          ghe ze legi e statuti e da nessuna parte ze vietà de far el referendum.

          dime ti dove che esiste na legge che dise esplicitamente che Alberto Pento ga da pagare le tasse . no ghe ze. feto de manco ?

          • Ebete d’on pierin fanfaron sensa nome e ladro de veretà, se ghe xe coalkeon ke delira coesto a te si ti!

            Pal scouminsio ghè na leje preçixa ke la dixe ciàro e tondo ke anca mi come çitadin del stado talian ha go da concorar a le spexe pioveghe pagando progresivamente tase e enposte xvare : art, 53 de la Costitusion Taliana.

            Dapò a ghò on Satudo Veneto kel dixe ciàro e tondo coali ke li xe li referendi ke se pol far e ke no se pol far:

            http://www.filarveneto.eu/wp-content/uploads/2013/11/statuto-referendo1.jpg

            Coelo ke no xe previsto no se pol far a mancoke no se fasa o statudo novo o na leje apoxeta e ke coesta la sipia armonega al Stadudo Veneto e a la Costitusion Taliana.

    • Marco (*) says:

      Questo tipo di referendum non è previsto dallo statuto della regione Veneto, tanto da essere in violazione dell’articolo 27 dello statuto medesimo, che consente il referendum consultivo soltanto sulle materie di competenza della regione, ed a nulla varrebbe cambiare lo statuto in favore di una simile proposta: lo stato farebbe intervenire la corte costituzionale, la quale annullerebbe l’atto per illegittimità costituzionale. Le regioni sono soltanto delle suddivisioni amministrative dell’Italia, esattamente alla pari delle province e dei comuni, ed in quanto tali, sono prive della rappresentanza internazionale dei popoli, altrimenti si configurerebbero già come degli stati. Chi propone il referendum sull’indipendenza della regione veneto, invocando il diritto di autodeterminazione dei popoli, è soltanto un incantatore di serpenti, che cerca qualche visibilità mediatica o che vuol fare carriera politica.

      • Aquele Abraço says:

        (*) Se veneto – visto il mome – Individuo nella migliore delle ipotesi disilluso e rassegnato a crescere i suoi figli in un paese con un futuro miserabile. Più probabilmente un colonizzatore parassita, convinto che il mondo sia immutabile e la Storia una favoletta per i bambini.

        • Marco (*) says:

          Non sono convinto dell’immutabilità del mondo, o dell’impossibilità che l’Italia si divida in più stati, ma non sono nemmeno un falsario che propina l’ipotesi per la regione veneto di dichiarare con piena efficacia l’indipendenza dall’Italia, invocando il diritto di autodeterminazione dei popoli, perchè si tratta di una pura scemenza, dato che, se vogliamo realmente identificare un popolo veneto, come distinto etnicamente e storicamente da quello italiano, dovremmo far votare certamente anche i veneti presenti nella regione Friuli Venezia Giulia e nella regione Lombardia, le quali, insieme alle altre regioni, sono soltanto enti amministrativi creati dall’Italia con propri artifici, privi di rappresentanza internazionale di un popolo. I referendari vogliono far votare genericamente i residenti nella regione veneto, iscritti nelle liste elettorali dello stato italiano, ammettendo quindi a pronunciarsi sull’autodeterminazione del popolo veneto anche persone che non sono venete (dovrebbero votare soltanto gli autoctoni veneti, ed in tutto il loro territorio), in piena violazione sul diritto di autodeterminazione dei popoli stesso, oltre che in violazione del diritto interno italiano. Per questo, chiedere l’indipendenza di una qualsiasi regione amministrativa tramite l’esercizio dell’autodeterminazione dei popoli, è una baggianata colossale.

  8. Gino pro Heimat says:

    L’unica perplessità in questo caso riguarda la possibile applicazione al Veneto del diritto di autodeterminazione dei popoli, in quanto è difficile intravedere negli italiani che vivono nell’ente Regione Veneto un popolo a sé.
    Proprio perché si andrebbe al di là delle suddivisioni amministrative dello stato italiano gli italiani della Padania secondo me potrebbero avere la qualifica di popolo.
    In ogni caso se in Veneto si riesce a farcela ben venga, ci sarebbe un meraviglioso effetto a catena.

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