Plebiscito digitale, insediati comitati per il SI e il NO. Veneti favorevoli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I veneti vogliono il referendum sull’indipendenza della regione. È questo il dato principale emerso dalla ricerca demoscopica presentata da Roberto Weber e realizzata su un campione di 1200 cittadini maggiorenni. Alla domanda “Alcuni sostengono che il Veneto dovrebbe diventare uno Stato Indipendente. Altri sostengono che deve rimanere una regione d’Italia. Lei ritiene che sia opportuno interpellare, attraverso un referendum, i cittadini su tale quesito?”, la maggioranza (55%) ha risposto che è opportuno organizzare un referendum. Il 73% dei veneti, inoltre, ha dichiarato la propria intenzione a recarsi alle urne.

Dopo la relazione di Roberto Weber, Alessandro Giacomella ha illustrato il funzionamento della piattaforma telematica e del sito (www.plebiscito.eu) attraverso il quale tutti i cittadini veneti iscritti alle liste elettorali potranno votare, non solo on line ma anche attraverso il telefono. Ciascun veneto riceverà a casa un codice segreto con il quale abilitarsi al voto.

Pietro Piccinetti, coordinatore e presidente del Comitato del NO, ha sottolineato nel suo intervento l’importanza di organizzare un ampio dibattito fra i cittadini ed ha preannunciato l’organizzazione di un incontro, il 22 febbraio presso il teatro Duse di Asolo, che metta a confronto le ragioni del Si e quelle del No. All’incontro di Asolo parteciperà, fra gli altri, Adolfo Urso, già viceministro alle Attività Produttive con delega al Commercio estero, in qualità di vicepresidente del Comitato del No.

Alla conferenza ha preso parte anche Marco Bassani, docente di Dottrine politiche presso l’Università degli studi di Milano e membro del Comitato per il Sì, che ha sottolineato “la necessità di porre fine alla rapina fiscale che lo stato italiano sta perpetrando nei confronti dei veneti”. A conclusione dei lavori, l’intervento di Paolo Dalla Vecchia, Assessore alle politiche ambientali della Provincia di Venezia e membro del Comitato per il No, il quale ha auspicato l’apertura di un ampio dibattito che funga da stimolo affinché le spinte indipendentiste mettano al primo posto i temi legati all’occupazione e alla crescita.

QUI LE SLIDE DEL SONDAGGIO

Ufficio Stampa

Plebiscito.eu

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8 Comments

  1. luca says:

    non mi è chiaro come il codice arrivi a tutti.
    Arriva per posta?

  2. A go łeto ła rełasion sol sondajo e me par de ver capio ke i veneti ke xe stasti enterpełà łi ga resposto referendose a on “referendo vero” organixà da łe ististusion połedeghe de conpetensa.

    Secondo mi el sondajo lè monco parké a ła xente venetà sondà, non ghe xe stà dimandà se łi andarà a votar ente on “referendo consoultivo” promoso da na asoçasion de persone e no da łe istitusion.

    Prasiò dal sodajo no se sa coanti veneti ke votarà a on referendo privado e no istitusional.
    Sarià sta asè enteresante verghe fato sta dimanda, se garia podesto farghe sparagnar skei a ki gavarà da tirarli fora par finansiar sto “referendo sondajo no istitusional”.

  3. gianpaolo says:

    Quelli del NO sono quelli che stanno bene di TASCA (Lavoro sicuro o benestanti) e a questi, un futuro benessere e la storia del Veneto passata e futura non interessa niente.

  4. luigi bandiera says:

    Non e’ stata una sorpresa vedere che gli imparati sono contrari.

    Ecco perche’ non si muovono, sono fattitaliani o talibani?

    Scrivevo, fin che l’intellighenzia non si muove c’e’ poco da sognare.

    Salam

  5. Francesco says:

    Il Comitato del NO (cognomi piuttosto eloquenti, quelli dei due promotori…) ha per caso una pagina web di riferimento, un blog, un profilo FB o qualche genere di mezzo internettaro dove attingere le ragioni contrarie al referendum, per meglio confutarle?

    • gigi ragagnin says:

      i due nomi mi paiono diversamente veneti.

    • pierino says:

      non han abbastanza neuroni per tanto.
      come strac.xxo si fa a non dar voce ai veneti? a non voler il voto? già non capisco chi possa votare no… ma d imbecilli è pieno il mondo… ma addirittura a non voler il voto è troppo.
      internateli.

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