Veneto: 4 suicidi in una settimana e Monti parla di una ripresa che non c’è

di REDAZIONE

“Prima ancora dello sdegno voglio esprimere la mia solidarietà ai parenti delle vittime di uno stato nemico dell’uomo, del lavoro, dell’impresa e di quella legge morale che, prima ancora di quella civile, dovrebbe orientare i comportamenti di chi si è assunto responsabilità di Governo”. Con queste parole l’on. Massimo Bitonci, segretario della sezione padovana della Lega Nord, commenta i 4 suicidi occorsi in Veneto nell’arco di una settimana, a Campagna Lupia, Bassano, Noale e Padova : “Mi stringo a fianco dei familiari e prometto battaglia contro un Governo indegno, che alimenta ingiustizie e sopravvive grazie a continui e sfacciati soprusi – insiste Bitonci – Poco meno di sei mesi fa, ad aprile, Mario Monti, interpellato da un giornalista, aveva dichiarato che gli operai, gli artigiani e gli imprenditori che si sarebbero tolti la vita per colpa della crisi erano pochi: 22, rispetto ai 1000 a Grecia. E che non c’era da creare allarmismi. Spero che ora, aggiornato il bilancio degli scomparsi, vorrà ritrattare il suo giudizio e lavorare per la ripresa, perché dare fiato all’economia significa anzitutto salvare vite umane”.

Innumerevoli, per il deputato padovano, sarebbero i fattori che ostacolano il lavoro: “Attendiamo da troppi anni una riforma della giustizia civile, che garantisca, in tempi rapidi e certi, il rientro dei crediti insoluti. Riforma che consentirebbe agli investitori esteri di guardare con più interesse al nostro Paese – spiega – L’Italia è lo stato con il più alto livello di tassazione al mondo e un sistema di riscossione dei tributi di stampo sovietico. Agenzie come Equitalia devono essere sostituite da soggetti che non utilizzino metodi terroristici, mettendo i contribuenti con le spalle al muro. Solo così sarà possibile riavviare il ciclo economico e aiutare i cittadini a ritrovare il coraggio di fare impresa, nonché la fiducia nei confronti dello stato. Uno stato che chiede soldi, ma non salda i debiti. Uno stato di cui non si fidano nemmeno le banche, che garantiscono liquidità alle aziende creditrici nei confronti dei enti pubblici, solo secondo la formula pro soluto, ossia senza prendersi in carico il rischio di insolvenza”.

“Monti ha annunciato una ripresa che esiste solo nei suoi sogni – conclude Bitonci – Salvaguardare il lavoro e l’impresa deve diventare la priorità assoluta del Governo, perché a rischio sono sia le vite umane, che l’ordine pubblico: fra i molti, troppi che cedono alla vergogna e cadono in depressione dopo aver perso tutto, c’è chi comincia a vaneggiare a proposito di gesta eclatanti”.

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12 Comments

  1. angelo martiriggiano says:

    ma doverà questo signore……….quando approvavano i suoi colleghi a ROMA le leggi vergogna a favore di Berlusconi………….

  2. Roberto Porcù says:

    Io spero che tra i lettori liberisti non ce ne sia uno con intenzioni suicide. Mi rivolgo quindi a tutti voi affinché diffondiate il messaggio che chi si suicida non ottiene nulla ed anzi lascia nella disperazione più nera i familiari.
    Chi si trova nella disperazione, anziché al proprio suicidio, provveda a quello di qualcuno di quelli che hanno causato la sua disperazione. Non ci vuole molto, siamo tutti a guardare Napolitano che si pavoneggia in televisione e manca, porca miseria se manca, una voce innocente che ci faccia capire quanto è nudo lui e tutta la classe politica.
    Per farvene tornare la memoria, i politici rubavano a man salva e più volte furono beccati con le mani nel vaso della marmellata.
    La scusante bipartisan diffusa fu che la politica costa ed essi “erano costretti” a rubare, il toccasana sarebbe stato il finanziamento pubblico dei partiti. Detto fatto si fecero la legge a loro uso.
    E continuarono a rubare come prima.
    Con l’adesione plebiscitaria ad un referendum, gli italiani chiesero la cassazione di quella legge che ritenevano iniqua ed avrebbero voluto partiti senza mastodontici apparati e più vicini alla gente. I “rappresentanti dei Cittadini” se ne strabatterono e, per scansare la volontà referendaria, se ne fecero un’altra molto più pesante per le casse dello stato.
    E continuarono a rubare come prima.
    La legge fu avvallata dal tanghero che allora noi stipendiavamo lucrosamente affinché fosse “il garante della costituzione”. Quel tal Oscar Luigi Scalfaro che da ministro degli interni si faceva dare quattrini “extra” dai servizi segreti e, richiesto di darne una motivazione, valutò zero l’opinione dei Cittadini e rispose “non ci sto”. Oggi i partiti percepiscono “legalmente” tanti di quattrini “rubati” da non saper come spartirseli che se li rubano anche tra loro, giacché rubare a ladri non è peccato.
    I politici italiani sono nella UE quelli che percepiscono stipendi più alti. Un apposito ufficio “politico” che avrebbe dovuto appurare quanto fosse equo stipendiarli, lasciò scorrere tre mesi per dire che non ci si capiva nulla (ma fu pagato per dirlo).
    In Italia non esiste la Democrazia, se la sono rubata, e la Repubblica è solo formale.
    In queste condizioni di popolazione alla disperazione per il mantenimento di una classe politica di ladri (è ladro chi ruba ed è ugualmente ladro chi regge il sacco) è fondamentalmente errato il suicidio di quanti sono arrivati a quella disperazione che ad altri toccherà fra non molto. La soluzione è incominciare singolarmente a suicidare i fautori dello sfascio. Colpirne uno per educarne cento, dicevano le BR, ed in questo avevano ragione, non si colpirebbe l’inesistente Democrazia, ormai rubata, ma componenti di una associazione a delinquere di stampo politico burocratico.
    Delenda Cartago.

    • Dan says:

      Non basta colpirne uno, bisogna colpirne tanti. Ci vuole una pulizia di portata tale da entrare di forza nei libri di storia così che chi seguirà ci penserà non due ma dieci volte prima di rubare anche solo una caramella.

  3. luigi bandiera says:

    Discorsi belli ed interessanti oltre che condivisi, ma, FORKONI NIET e cosi’ i governanti (di tutti i tempi e di tutte le correnti piu’ o meno alternate) non vedono e non sentono: NON CI HANNO MAI VISTI E SENTITI, a dir il vero..!

    I morti..??

    In guerra sono in preventivo e oggi siamo in GUERRA anche se non lo sappiamo. Per cui mille morti non sono troppi, anzi, direi molto pochi..!

    E dunque, o si fa come fece Ulisse con i proci o non si vincera’ mai la GUERRA..!

    Non si nota mica che la societa’ detta civile di oggi e’ stata fatta su misura del potere..? (Un re non si fara’ mai una legge contro)
    Gia’, come un tempo si faceva con i vestiti… si andava dal sarto e li’ ti prendeva le misure per farti il vestirto. Beh, e’ quello che ha fatto e sta facendo lo stato con le note “sartorie di stato” o KST..!!

    Chiamarla scuola mi fa vomitare..!

    E’ proprio una Kantina Sociale Talibana kax…

    Infatti dentro alla kantina ti danno tanto da bere e di tutto, e ma per UBRUACARTI..!
    Come a TROJA.

    BASTA DOTTRINA TALIBANA..!!!!!!!!!!!

    • Culitto Salvatore says:

      ulisse non era in guerra con i proci, e a troia non diedero vino nelle cantine….
      dopo aver letto vari commenti sono giunto ad una conclusione:
      ANDATE A SCUOLA!

  4. Arcadico says:

    Come è che non ci sono suicidi tra i politici e i dipendenti pubblici??

    Questo quesito non è retorica e nemmeno provocazione.

    Voglio solo significare che c’è chi ha una qualità di vita e chi una vita non se la può permettere!!

    • Dan says:

      Ma se i secondi non reagiscono duramente per riprendersi la vita che viene loro strappata via, chi dovrebbe preoccuparsi di cambiare le cose ? Chi può permettersi di mandare il figlio a fare la coda per l’iphone a 900 euro ?

    • Culitto Salvatore says:

      se vuoi “significare” potresti metterti a gesticolare…così magari si capisce cosa hai scritto, tra l’altro che c’entrano i dipendenti pubblici? sai che quando chiami il 118 stai chiamando dei dipendenti pubblici?

  5. Esasperato says:

    Monti è un fallito.

  6. Dan says:

    “22, rispetto ai 1000”

    Quando un politico mette di mezzo i morti in una sorta di assurda gara a chi ce l’ha più lungo, per quanto brutto augurarlo a qualcuno che non centra niente in tutta la faccenda, dovrebbe crepargli per le stesse cause un parente a cui lui ci tiene veramente.

    E’ proprio vero che certa gentaglia non apre il cervello finchè non viene costretta con le brutte a farlo

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