Veneti, schiavi moderni: il residuo fiscale? 1 miliardo di ore di lavoro rubate

veneto2di MASSIMO VIDORI – L’etica dell’indipendenza della Venetia (non solo del Veneto).

Sgombriamo subito il campo da un errore del pensiero prevalente sull’indipendentismo veneto: esso si rivolge alla regione omonima per comodità relazionale e mediatica. In realtà il territorio delle genti Venete è molto più ampio e sarà raggiunto sempre meglio dal messaggio indipendentista.

Un altro errore associa la volontà di auto-determinazione del Popolo Veneto ad una nostalgica restaurazione storica. Ciò è falso nel fine, ma indispensabile nei mezzi. I Veneti esistono da 3200 anni e, come tutti i Popoli, hanno una storia importantissima che ne caratterizza il percorso. A nessuno interessa tornare ad aggirarsi per le calli veneziane col tricorno in testa, ma la consapevolezza del passato è il primo passo verso un futuro di apertura al mondo.

Gli spettri di ottusità, isolazionismo, egoismo che vengono associati al movimento indipendentista dalla propaganda unionista italiana, sono paravento. Il motivo di tanta contro-informazione è che l’Italia vuole i nostri soldi. Per farlo è disposta ad addebitarci qualunque nefandezza, comprese taccagneria sociale ed evasione fiscale (per inciso, la regione Veneto primeggia nelle classifiche di solidarietà sociale ed è terz’ultima in Italia per evasione fiscale).

Josè Mujica, già Presidente dell’Uruguay, ha sintetizzato in un bell’aforisma il tema che rende squallido il sistema Italia: “”Quando io compro qualcosa non lo faccio con il denaro, ma con il tempo di vita che ho dovuto utilizzare per guadagnare quel denaro”.

I 20 miliardi di euro di residuo fiscale annuo del Veneto, non sono solo un’immensa mole di denaro. Sono almeno 1 miliardo di ore di lavoro estorte ogni anno. A parità di tutto, ciascun lavoratore Veneto dovrebbe lavorare  un’ora e mezza in meno al giorno. 90 minuti da dedicare a sé, alla famiglia, ai suoi interessi, per migliorare la qualità della propria vita. Ed invece l’Italia lo schiavizza per un’ora e mezza quotidiana senza ritornargli nulla, tranne il diritto di essere cittadino con oneri ed onori (tasse e servizi equivalenti) per le rimanenti 22 ore e mezza del giorno.

Ecco, signor Salvini, questo è davvero sbagliato ed eticamente inaccettabile. C’è da chiedersi  perché lei, governatore Zaia, tolleri un sistema baro e vile che perpetra con metodo questo crimine contro l’umanità Veneta.

Ciascuno può perseguire i propri fini politici come meglio crede, anche a suon di “pane e Nutella” o di “formidabili pacchi-dono autonomistici sotto l’albero di Natale”. Ci deve però essere un progetto.

Questo progetto non si vede, perché passano i mesi e gli anni, ma la quotidiana dose di schiavitù italiana continuiamo a subirla, senza che nessun rappresentante eletto senta, incontenibile, la necessità di fermare questa immorale schifezza!

 

Massimo Vidori

Indipendentista Veneto

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6 Comments

  1. giancarlo RODEGHER says:

    Concordo che noi Veneti assomigliamo agli Iloti. Lo scrivo e ne sono convinto.
    Ma devo anche dire che essendo da sempre un Popolo pacifico era inevitabile che perdessimo la nostra libertà a causa del motivo che da sempre sono le guerre a farla da padrona.
    Sulla nostra bandiera c’è scritto: ” PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS ” cioè è lunica bandiera al mondo che parla di PACE…..non di guerra.
    E’ vero se a Venezia avessero dato mano libera al Popolo Veneto, Napoleone non l’avrebbe scampata, Al contrario restò fedele alla sua dichiarata neutralità tra la Francia e l’Impero Astro Ungarico. Fu fatale !!
    Come fu fatale fidarsi del Regno d’Italia dei Savoia e delle nazioni europee che in base al trattato di Vienna avrebbero dovuto vigilare sul famoso plebiscito….che strano non lo chiamarono referendum…ma plebiscito….l’inganno era già predisposto.
    Dunque cosa c’è da meravigliarsi se oggi i Veneti si sono svegliati ?? Sì, si sono svegliati come si sono svegliati anche tutti gli italiani dal momento che hanno messo all’angolo PD e F.I. i due partiti che maggiormente ci hanno procurato il disastro in cui stiamo vivendo…male !!!
    Pertanto oggi se questo governo non riuscirà a cambiare il paese a noi Veneti non resterà nulla da fare che attendere lo sfacelo dell’Italia ed il gioco sarà fatto.
    L’italia perirà sotto il suo stesso inganno perpetrato nel lontano 1866…siamo tutti sulla riva del fiume ad attendere il passaggio del suo cadavere…….. Amen !!!
    WSM

  2. luigi bandiera says:

    Pero’ lo devo dire: io sono partito per primo (che goduria ne’ capirla per primo..?
    No. Invece e’ una SOFFERENZA..!) con questa:
    I VENETI primi mondiali sul lavoro ma ultimi in politica (persero la Serenissima INFATTI).
    Oggi poi sono: GLI ILOTI DEL TERZO MILLENIUM.
    E chi erano sti kax di ILOTI..?
    Se uno, almeno uno, lo avesse capito mi avrebbe detto qualcosa magari di negativo. Invece solito silenzio tombale di cui..??
    Il perpetuo status di ILOTI..!
    Quando la luce arriva non bisogna domandarsi da quale astro o stella arriva: la si sfrutta e basta.
    Purtroppo avviene che se sei una star (VIP) ti apprezzano e anche nelle tue schifezze o peccati mortali, altrimenti o tuttavia sei ignorato tout court. Quando non sei VILIPESO..!
    …PROVARE PER CREDERE…
    SALAM…

  3. giancarlo RODEGHER says:

    Tanto tuonò che piovve !!!!
    Così sarà se l’autonomia che roma vorrà concedere al Veneto sarà parziale. Cioè non tutte le materie e tenersi il residuo fiscale.
    A Zaia dico che oltre alla storia Veneta nelle scuole si dovrà anche insegnare la lingua Veneta.
    Ciò non tanto per renderla viva ai Veneti che la parlano normalmente ma perché farla dimenticare ai nostri giovani equivale voler togliere lo strumento principe al Popolo Veneto.
    Mi sembra che dopo 150 anni l’italia abbia commesso già troppi errori con i Veneti arrivando a perpetrare un vero e proprio genocidio culturale impedendo loro di poter continuare a coltivare la propria lingua, storia, cultura, tradizioni etc..etc..
    Il teatrino romano, ne sono sicurissimo, finirà come è finito l’impero romano di antica memoria.
    Il fatto che siamo arrivati al 2019 con una costituzione ancora inattuata in tutte le sue parti ed articoli dimostra chiaramente di quale ” stoffa ” sia fatto questo paese.
    Le oligarchie politiche dei partiti tradizionali si sono suicidate a forza di voler mantenere il potere o i privilegi che loro stesse si sono concesse ed ora si stracciano le vesti quando altri hanno preso il loro posto e stanno cercando di cambiare questo paese.
    Di parole, scritti etc..etc.. in materia ne sono state fatte delle piramidi sino al cielo ma la bandiera della Serenissima è sempre là a sventolare nonostante tutto.
    Attenzione, la storia insegna. Quando meno ci si aspetta un cambiamento, quello arriva.
    Quando meno a roma pensano di aver chiuso la questione Veneta essa diventerà incontenibile, impetuosa. Non capiscono che dare l’autonomia al Veneto significa dare a noi e anche a loro la speranza di cambiare questo paese e di salvarlo da un DEFAULT sempre più vicino.

    Sono lasciando, magari con tempi o modi diversi, l’autogestione completa, la possibilità di autodeterminarsi fiscalmente e poter decidere molte cose che ora sono decise a roma sbagliando quasi sempre…..le regioni autonome potranno raddoppiare il proprio PIL in poco tempo e compensare ciò che lo stato non avrebbe più a disposizione. Se debito pubblico deve essere che lo sia per una volta con provvedimenti che possano solo sviluppare l’economia e non mortificarla come da anni viene fatto.
    L’U.E., ne sono iscuro, anche perché non avrebbe alibi per contrastarle, approverebbe misure atte a liberare risorse a favore di alcune regioni, le più virtuose, al fine di risolvere la crisi del mercato interno e aumentare considerevolmente le esportazioni. Ormai i vincoli sono diventati delle vere palle al piede e bisogna avere il coraggio di distruggerle per una giusta causa. Dopo si dovrà arrivare ad un federalismo regionale ( Italia federale) per consolidare gli sforzi fatti e responsabilizzare il Sud Italia il quale dovrà camminare con le proprie gambe. In un mondo che corre a velocità supersonica è impensabile ed irresponsabile continuare con questa Italia…..
    WSM

  4. caterina says:

    saranno capaci di mettere nel conto a nostro carico anche il costo di due guerre che qui soprattutto sono state devastatrici come se fossero a pro dei Veneti perché potessero essere liberi sotto l’Italia!!!.. e così invece fummo “cornuti e mazziati” due volte ancora dopo i due Napoleoni…e siamo diventati terreno di gloria da celebrare da tutti i corpi militari con la loro retorica tricolorata… rafforzata dai cosiddetti storici che fungono da tromboni prezzolati che da sempre si prestano a falsificare la realtà di un’occupazione impropria e mortificante… Se tutti i Popoli mirano alla felicità, i Veneti la troveranno solo se INDIPENDENTI !

  5. mumble says:

    Domande a cui nessuno vuole dare risposte vere e dirette.
    Il minuetto di sottintesi, equivoci e non detti continua.
    Di Maio dice: l’autonomia ci sarà perchè io non credo che i veneti vogliano togliere alle altre regioni.
    Traduzione: se volete gestirvi 23 materie accomodatevi, ma i soldi che date a Roma non si toccano: anzi se le 23 materie le gestite voi è assai probabile che a Roma arriveranno più soldi perchè voi ne sprecherete senza dubbio meno.
    Zaia: musica per le nostre orecchie, bene, andiamo avanti e chiudiamo l’accordo anche perchè pure Salvini è d’accordo e dunque vogliamo la stessa cosa.
    Traduzione: non ho sentito bene quello che ha detto il campano Di Maio e se anche l’ho sentito io metto il cerino in mano a Salvini che non può lasciarlo a me e lavarsene le mani.
    Salvini: l’autonomia ci sarà a ottobre, non volevo dire a dicembre, cioè no a marzo o giù di lì, insomma quante storie per qualche mese in più.
    Traduzione: mannaggia a voi lombardi e veneti, proprio sul più bello mi rovinate la carriera politica tricolore con le vostre manie sull’autonomia? ve lo avevo dato ad intendere che era meglio lasciar cadere la cosa perchè sui soldi i sudisti non molleranno mai e non dobbiamo litigare con loro ora che ci siamo garantiti la poltrona per un bel pezzo. Comunque tranquilli che il governo non dura e potremo così tirare il teatrino avanti ancora per un po’, tanto veneti e lombardi sono ritardati.
    Resta da vedere per quanto tempo veneti e lombardi staranno al gioco.

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