Veneti liberi dal Fisco ad Agosto. E col POS 1000 euro di spese in più

di FRANCESCO GILLINI

Gli artigiani bellunesi, tra i Veneti, sono i più fortunati: quest’anno potranno lavorare per se stessi dal 30 luglio. Lo indicano i dati veneti dello studio nazionale sulla tassazione della Cna. I bellunesi sono primi in regione e quinti a livello nazionale. Male stanno i veneziani, ultimi in regione e 89/simi in Italia. Gli altri capoluoghi veneti sono tutti al di sotto della media, Treviso e Vicenza fino al 4 agosto, Rovigo, all’8 agosto, Padova al 10 agosto e Verona al 13 agosto.

Ma la vita di chi ha una partita Iva, soprattutto se piccola ditta, peggiorerà ancora: dal 30 giugno qualunque povero cristo che non trova lavoro e che si è aperto una partita IVA per cercare di sbarcare il lunario, dovrà dotarsi necessariamente di POS. Il costo annuo stimato, tra affitto del macchinario e maggiori costi bancari, va dai 700 ai 1000 euro.

E poi ci si domanda perchè le imprese chiudono e/o fuggono…

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4 Comments

  1. Dan says:

    >> E poi ci si domanda perchè le imprese chiudono e/o fuggono…

    Si deve smettere di chiudere e/o fuggire: si passa al nero.
    Non si paga più niente. Chi troppo vuole nulla stringe e se si oppone, giù di legnate fino a quando non impara a portare rispetto a chi lavora, produce e crea ricchezza

  2. Paul Brembilla says:

    già inviato mail al collegio professionale di appartenenza che NON metterò il POS, spero che la maggioranza faccia così

  3. William says:

    sperare che in tempi brevi il Veneto possa diventare indipendente,risolvendo così i problemi economici che ci assillano,è bello,meraviglioso,ma perlomeno complicato.
    Qui a Vicenza,e nel Veneto in generale,molti miei amici imprenditori più saggiamente delocalizzano in Austria.Sia in Tirolo che in Carinzia.Realismo prima della speranza.Qualche giorno fà un cliente di Innsbruck è venuto
    ad acquistare da noi.La sua ditta è passata in pochi anni da 5 a 22 dipendenti(tendenz steigeng-prospettive future ancora migliori).A fronte di un prodotto che in Italia avrebbe per design e qualità,scarsissimo successo.Il mercato interno austriaco beneficia di un potere di acquisto ottimo.Stipendi di 1500/1700€ mensili(e alle 13.00 del venerdì finisce la settimana lavorativa)ma che comportano solo 2000/2200€ di esborso da parte dell’imprenditore.Il tutto in uno stato dove il welfare esiste veramente.
    Nota dolente,gli austriaci ed i tedeschi sono in prima linea contro l’indipendenza del Veneto/sud Tirolo/Lombardia.A loro piacciamo così.Le zone potenzialmente concorrenziali del nord Italia uniformate alla caricatura del meridionale,tutto mandolino e mafia.(spaghetti fresser-divoratori di spaghetti)

  4. lory says:

    in un eventuale fallimento dell’Italia si potrebbe sempre fare i conti con le canaglie Italiche di destra e di sinistra.oltre che ucciderci con le tasse ci riempiano di clandestini e loro si riempiano le tasche con i nostri soldi.

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