Plebiscito.eu: i bond per sostenere l’indipendenza


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di GIANLUCA BUSATO
Agosto è un mese tradizionalmente di vacanze e riposo. Quest’anno però c’è poco da far vacanze e ancor meno da riposarsi. Quanto meno per chi ha a cuore la piena indipendenza della Repubblica Veneta.
Stanno infatti giungendo al pettine diversi nodi che ci riguardano sia nello scenario “interno” veneto sia in ambito italiano e più in generale a livello internazionale.
Partiamo da quest’ultima prospettiva, che tra poco più di un mese vedrà i cittadini scozzesi votare il referendum per l’indipendenza della Scozia. Sino alla settimana scorsa le indiscrezioni vedevano i Sì decisamente indietro, mentre in questi giorni il Washington Post ha dato evidenza di un grande recupero dei Sì tra gli indecisi. Il celebre quotidiano statunitense testimonia una sostanziale parità raggiunta, con tendenza però in rimonta da parte dei Sì.
Sempre questa settimana il leader catalano Artur Mas, presidente della Generalitat, ha incontrato il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, alle cui contestazioni di illegalità del referendum di indipendenza della Catalunya del prossimo 9 novembre , egli ha risposto con forza che la propria prima priorità è di permettere ai cittadini catalani di decidere il proprio destino.
Se da un punto di vista internazionale quindi il vento dell’indipendenza soffia sempre più forte, a livello italiano la congiuntura inizia a farsi più favorevole grazie all’evidente fine della luna di miele con Matteo Renzi, le cui bugie sono sempre più evidenti a tutti. Se il default argentino preoccupa meno rispetto alla bancarotta di 13 anni fa dello stesso stato, nessuno nel mondo può in realtà stare tranquillo di fronte alla sempre più veloce corsa italiana verso il proprio collasso finanziario. Di fronte a tale evenienza prende ancora più punti la possibilità per il Veneto di diventare il reale decisore della sorte dello stesso stato italiano, grazie al surplus finanziario di oltre 20 miliardi di euro annui di cui gode e che nella bilancia pesano come la motivazione più forte e decisiva per la propria indipendenza, nel momento in cui ne assume la consapevolezza e il controllo de facto. Lo stesso tra parentesi potrebbe valere per la Lombardia e anche di più alla luce dei suoi 66 miliardi annui di surplus, solo che lì manca ancora una componente indipendentista che sappia sfruttare tale posizione di forza.
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Venendo infine allo scenario veneto, in particolare a quello relativo alla Regione, arrivano anche le dolenti note.
La prospettiva qui è unicamente la lotta disperata di potere, che divide i partiti stessi, come dimostrano le cene clandestine trasversali ad ogni schieramento come quella in programma questa sera a casa del consigliere Franchetto, rivelata dall’hackeraggio di Anonymous nei server del sito del consiglio regionale. La stessa vicenda della violazione del sito regionale dimostra l’inadeguatezza della classe politica sprecona che ha speso la bellezza di 7 milioni e mezzo di euro per realizzare un sito web che si è rivelato essere un’autentica gruviera. Scivolone che dimostra inoltre come i consiglieri regionali pensino solamente ai loro fatti e affari personali utilizzando strutture pubbliche.
Uno spaccato triste insomma che fa comprendere, se mai ce ne fosse stato bisogno dopo le vicende del Mose, le vere ragioni del rallentamento e del boicottaggio dell’indipendenza della Repubblica Veneta. Abbandonare il sistema italiano delle tangenti e degli affari sporchi pare non piacere dalle parti di Palazzo Ferro-Fini e di Palazzo Balbi.
Anche in questo caso ci penseremo noi a dare una drastica accelerazione con un salto di qualità al progetto indipendentista con tempi e modi come sempre non convenzionali.
Per permetterci di farlo al meglio ci serve l’aiuto di tutti. Ecco come puoi sostenerci in modo concreto:
1) Prenota i bond veneti: http://www.plebiscito.eu/bond
2) Fai una donazione libera: http://www.plebiscito.eu/sostieni/
3) Fai una donazione mirata a uno specifico obiettivo: http://www.plebiscito.eu/categoria-prodotto/donazioni/
4) Aderisci alla campagna internazionale di raccolta fondi: https://www.indiegogo.com/projects/give-voice-to-the-venetian-republic/wdgt/2743162
5) Acquista i prodotti veneti che trovi nel nostro negozio on line: http://www.plebiscito.eu/shop-2/
6) Iscriviti a VENETO SI: http://www.venetosi.org/volontari/
7) Fai passaparola di questo messaggio
Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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2 Comments

  1. Paolo says:

    Quando si sa con esattezza quanti sono stati gli elettori del Veneto che hanno votato la primavera scorsa e con quale percentuale i SI! Il tempo passa e non si vede la luce nel tunnel!

    • Michele De Vecchi says:

      La commissione internazionale di controllo è indipendente e lavora con i suoi tempi, fra l’altro in maniere assolutamente volontaria, senza rendere conto a nessuno.

      Fatta questa precisazione, ufficiosamente stimiamo di poter avere i risultati verso la fine dell’estate visto che i controlli, con la consegna da parte di Plebiscito.eu degli ultimi dati richiesti, sono entrati nell’ultima fase.

      Riporto un comunicato ufficiale rilasciato dal presidente della commissione internazionale, Beglar Davit Tavartkiladze, in data 18 luglio:

      “In riferimento al REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO, svolto dal 16 al 23 marzo 2014, ho il piacere di comunicare quanto segue:

      La Commissione degli Osservatori Internazionali ha ricevuto, da pochi giorni, dai promotori del referendum, il materiale informatico, al fine di verificare la procedura elettorale, con i relativi dati degli aventi diritto e risultati finali.

      Inoltre, riteniamo opportuno precisare che la suddetta Commissione, composta esclusivamente da esperti-volontari, relazionerà sui dati raccolti ed emetterà considerazioni e suggerimenti per lo svolgimento di elezioni attraverso i sistemi telematici.

      Tutti i lavori della commissione saranno eseguiti a titolo gratuito, salvaguardando la professionalità e prestigio della summenzionata Commissione.”

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