Grazie Di Girolamo, giusto, i Veneti non sono camorristi

di PAOLO BAMPO

Chiedo ospitalità per un ringraziamento ufficiale e sentito ad una persona che in questi giorni di dilagante corruzione, malcostume e delinquenza ha ricordato all’Italia intera quanto noi veneti si possa sentirci orgogliosi di appartenere ad una terra di lavoratori. Poco importa se il riferimento trascurasse gli aspetti storici (la Serenissima) o culturali (l’antichissima Università di Padova), quelli sociali (primi nel mondo del volontariato), quelli ecologici (primi nel rispetto dell’ambiente e della raccolta differenziata), dello sport, della produzione, dell’economia, dell’arte, eccetera e riguardasse, invece,  esclusivamente, il mondo del lavoro nell’agricoltura (che purtroppo ci vede sì eccellere, ma non più primeggiare), l’importante è infatti che noi si debba essere riconoscenti a tal Nunzia Di Girolamo per aver ricordato a tutti la natura operaia delle nostre genti.

Permalosi e poco riflessivi, pertanto, tutti quei veneti che si sono strappati le vesti all’accusa di “Veneti contadini” espressa dalla  “famosa” candidata napoletana del PDL, nominata da Berlusconi forse perché è una brava  danzatrice o semplicemente  grazie alla propria bellezza muliebre, che la rende pertanto perfettamente idonea ad un  prossimo governo di nani e ballerine. Il contadino è una professione nobile e indispensabile. Il contadino per secoli ha tenuto in piedi l’economia. Il contadino sarà una delle professioni che il mondo riscoprirà e su cui baserà  parte della “new  o green economy”, per cui ancora grazie Nunzia!

Mi dispiace assai che la signorina napoletana di cui sopra, in quanto conscia della verità, non abbia potuto definire i veneti come popolo di camorristi, taroccari, borseggiatori, falsi invalidi, assistiti cronici, accumulatori di immondizia per le strade, o altre cose per cui certe popolazioni provenienti da altre terre sono invece tristemente note o temute in Italia e nel mondo.  Auguro alla gentile candidata delle prossime elezioni, che ha sottolineato perciò quanto i veneti siano diversi da esempi poco edificanti di altre realtà regionali, di poter affermare altrettanto dei propri conterranei.

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

11 Comments

  1. Nico says:

    Sapete che Napoli è piena di FRIULANI che dopo la seconda guerra mondiale trovarono rifugio all’ombra del Vesuvio per sfuggire ai massacri? I napoletani non sono tutti camorristi cosi’ come i veneti non sono tutti evasori fiscali. Vorrei fare una riflessione sul “nazionalismo veneto” Come mai la maggior parte degli imprenditori veneti assumono extracomunitari al posto dei loro compatrioti veneti? Velo dico io…per pagarli 4 soldi per poter scialacquare i soldi risparmiati nei casino’ di Monte Carlo…Se volete uno Stato Veneto dovete pensare a uno Stato autoritario,perchè il federalismo e la democrazia non vanno d’accordo col Nazionalismo !

  2. Tere says:

    In Veneto si produce il miglior “bianco” del mondo
    e lo sa anche Obama,

  3. Giacomo says:

    Nel mio campo di ricerca scientifica c’è un Veneto che lavora all’università di Padova che è uno dei 5 migliori del mondo. E potrei citarne molti altri, genetisti, neurobiologi, biologi molecolari, oncologi. Non dico che in Campania non ce ne siano, perché ce ne sono molti e davvero straordinari, ma non capisco certe generalizzazioni. Detto con tutto il rispetto che provo per il lavoro di contadino, cioè quello di chi mi dà da mangiare. Mentre non provo alcun rispetto per criminali, parassiti, truffatori, furbastri e piagnoni. Ma questa è un’altra storia.

  4. sergio says:

    Allo stesso modo dei veneti anche i napoletani non sono tutti camorristi . Esistono anche i napoletani onesti che si recano ogni giorno al lavoro e conducono una vita quasi normale . Quasi , perche’ oltre alle difficolta’ quotidiane , abbiamo anche l’handicap della camorra !!!Infatti per noi cittadini onesti la camorra e’ un problema aggiunto cosa che altri , fortunatamente , non hanno . Percio’ non aggiungete anche l’odio razziale perche’ davvero non ne abbiamo bisogno , grazie .

  5. Lucky says:

    Sono orgoglioso di appartenere alla stessa civiltà civiltà per cui Dino Coltro ha dedicato gran parte della sua vita.

  6. Tonino Zarra says:

    Comprendo la reazioni del Dott. Bampo dettata, per lo più, da motivi di campanile. Pertanto, non uso questa pagina per rispondere alla sua “vendetta”, ne per sottolineare quanto di inappropriato ha riferito. Mi permetto, solo ed esclusivamente, di fare rilevare una fondamentale inesattezza riportata nel pezzo che, seppur non privi di senso l’intervento, di fatto ne svuota il presupposto: la Di Girolamo é di Benevento.

    La saluto cordialmente.

    • Miki says:

      Torni pure a trovarci!
      Gradisce un tè?
      Grazie per aver scelto la nostra compagnia!
      In fondo siamo tutti italiani!
      La invitiamo cordialmente a riconsiderare le sue posizioni (in assoluta libertà,ci mancherebbe!)
      Certo che può fare a meno di scegliere la nostra protezione,ma sa gli invidiosi sono tanti..,le teste calde pure: perchè rischiare che succeda una disgrazia quando pagandoci una modesta quota del suo profitto lei può dormire sonni tranquillissimi?
      E poi si ricordi che ha dei figli piccoli.
      Contraccambio:
      te saludi! Marionette sudiste.

  7. Trasea Peto says:

    Ki se loda se zbroda. Se sta Di Girolamo la xe indrio fa’e sepe no xe un bon motivo par farse bei par robe fate dai nostri veci, ma no da nialtri. Uncò xe uncò. Se una xe indrio bixogna conpatirla e no ciapar l’ocaxion par ndarghe sora e farse bei. No se fà, no và ben. Conpasion siensioxa par sta Di Girolamo. Inpisemo un cero par ea al limite, ma sensa darghe masa inportansa senò la podarìa pensar ke eser indrio fa’e sepe sia na roba bona.

  8. Roby says:

    Razzista 😀 😀 😀

  9. marzio catenacci says:

    Senti Bampo, pensa al tuo vitalizio a Roma, mantenuto da tartassati sfiniti a forza di pagare voi politici. E’ incredibile che questo giornale continui a ospitare interventi di un ex leghista che è stato al calduccio nel Palazzo romano per decenni e che oggi sputa sentenze. Finisce per farci apprezzare la Di Girolamo.

Leave a Comment