Vendesi autostrada Madrid-Toledo, concessionaria fallita per la crisi

di REDAZIONE

Centodieci chilometri di nastro d’asfalto desolatamente vuoti e da oggi definitivamente chiusi causa fallimento. In Spagna la pesante crisi economica ha anche conseguenze inimmaginabili. L’A-42 era stata costruita per unire rapidamente, e senza pedaggio, l’attuale e l’antica capitale spagnola: Madrid a Toledo. Ai suoi lati una miriade di nuovi insediamenti urbani oggi desolatamente vuoti a causa della crisi immobiliare.

A dare il colpo di grazia l’aumento dell’IVA che ha fatto schizzare a 2euro e 10 il prezzo di un litro di benzina. Alla concessionaria privata non è rimasto altro che portare i libri in tribunale e chiudere i varchi in attesa di un ipotetico investitore straniero.

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9 Comments

  1. Bombolone says:

    Non mi meraviglia.. l’espansione del credito e i tassi d’interesse resi artificialmente bassi hanno fatto sembrare redditizi investimenti che in realtà non lo sono, poi quando la sbornia finisce e ci si accorge che non c’è risparmio reale.. boom!

  2. Alessio says:

    Il sig Federico dovrebbe informarsi sulle spese di manutenzione,assai scarse,che vengono fatte sulle autostrade italiane(beni comuni che una volta pagati dai pedaggi degli utenti diventano gratuiti in tutti gli stati europei(inghilterra germania francia) e anche negli stati uniti.Solo in farsa Italia i pedaggi vanno ,ma che caso,a beneficio di una famiglia privata(Benetton)che incassa 1,3 miliardi di Euro(dati 2008),dieci volte l’incasso della loro multinazionale.Dato il prezzo dei carburanti e delle autostrade il minimo che un governo serio dovrebbe fare sarebbe: diminuire i pedaggi e i carburanti per poter rendere più competitive le nostre aziende di autotrasporti.Questo non è altro che latrocinio legalizzato,simile a quello politico nelle regioni,degno di una repubblica delle Banane e non di una nazione civile.

  3. luigi bandiera says:

    Vedi Dan,
    siccome la gente non prega piu’ perche’ non crede piu’ a niente allora ci rendono tutti poveri e bisognosi; senzaltro ritorneranno a pregare, diranno i BRIGANTI, i RAPINATORI e i MANTENUTI..!

    Si nota anche che il ricco diventa sempre piu’ ricco e il povero sempre piu’ povero.

    Tuttavia, ricordiamoci che:
    il palazzo poggia da sempre verso il basso..!

    Preghiamo lo stesso… e mi penso sempre il CALZINO DA RIVOLTARE… voce del verbo RIBALTARE. Anche DISTRUGGERE.

    • Dan says:

      Guarda che non siamo più ai tempi della foresta di Sherwood dove il signorotto si chiudeva nel suo castello come un topo in trappola e doveva sperare solo di superare l’assedio. Le parti si sono invertite. Siamo noi che rischiamo di finire assediati e non abbiamo neanche mura e fossati a difenderci.
      Prima che la cosa prenda troppo piede si deve reagire duramente, dopo sarà impossibile.
      Lo vogliamo capire che di sto passo finiremo microchippati come i cani ?

  4. Salvo says:

    2 euro e 10? Va bene, questa fesseria non l’avete scritta voi…però l’avete riportata!

    un mese fa era tra 1,5 e 1,6, visto con i miei occhi…con l’iva già aumentata.

    Inoltre, non è un’autostrada, ma una strada extraurbana principale.

  5. luigi bandiera says:

    Ma che il pedaggio, e’ l’URKA che ci sta rovinando e a piene mani ci deruba. Anzi. Ci rapina..!
    Tutto e’ cominciato con l’evento dell’euro.

    Se non spunta un Robin Hood qua finiamo molto male..!

    Preghiamo

    • Dan says:

      Più che Robin Hood ti serve Padre Tuck, in ogni caso continuiamo tutti a pregare l’avvento di un eroe così ce lo andiamo proprio a cercare l’uomo della provvidenza

  6. Dan says:

    Voglio vedere quanto ci mettono i sinistri spagnoli ad espropriarla

  7. Federico Lanzalotta says:

    Ecco le soluzioni senza pedaggio che fine fanno.
    Io metterei il pedaggio anche sulle mulattiere, chi usa paga la manutenzione.

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