VeDrò, il sito di Letta: un’insalatona di sacrestia. Leghisti compresi

di TONTOLO

Tutta la bella gente che si muove attorno al neo-premier Letta si ritrova anche su un sito Internet (VeDrò) che è una bella insalatona di sacrestia, di cellula e di loggia e a cui aderiscono quelli che contano e che adesso di fanno chiamare “vedroidi”.

Si legge sul sito: «veDrò è un think net nato per riflettere sulle declinazioni future dell’Italia e delineare scenari provocatori, ma possibili, per il nostro Paese.
Sulla scena dal 2005, la nostra è una rete di scambio di conoscenza formata da più di 4.000 persone: professori universitari, imprenditori, scienziati, liberi professionisti, politici, artisti, giornalisti, scrittori, registi, esponenti dell’associazionismo.

I vedroidi, oltre che dal dato generazionale, sono accoumunati dalla disponibilità ad apprendere costantemente, a mettersi in discussione, ad analizzare temi e fenomeni senza barriere ideologiche o tesi precostituite, secondo una chiave interpretativa lungimirante che vada oltre la contingenza dei dibattiti in corso.

veDrò ha fatto dell’informalità la propria cifra e tutti gli eventi organizzati sono costruiti sull’interazione paritaria e de-gerarchizzata, dove l’ibridazione di competenze diverse diventa progetto e dove l’incontro è tra persone, non tra ruoli».

Fra i politici aderenti al network ci sono anche Massimiliano “feDrò” Fedriga, Giancarlo “Aspen” Giorgetti e Flavio “italico” Tosi, che qualcuno sostiene essere leghisti.

È una novità: si sapeva che la Lega 2.0 fosse piena di androidi (qualcuno anche mal clonato), adesso sappiamo che ci sono anche dei vedroidi. A cercare bene forse c’è rimasto anche qualche leghista. Forse, si veDrà…


 

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7 Comments

  1. M5s, ricatto hacker: «Pubblicate i redditi di Grillo e Casaleggio o metteremo in rete le mail di quaranta parlamentari» La minaccia in un video in cui gli autori si definiscono pirati del Pd. Sarti, una deputata spiata: «Sono migliaia di file» Le caselle di posta elettronica di una trentina di parlamentari del Movimento 5 Stelle sono state «bucate» per mesi e il loro contenuto letto e «salvato». I «pirati», che si autodefiniscono «Gli hacker del Pd», in un messaggio sul loro sito (http://glihackerdelpd.bitbucket.org/) pubblicato anche su youtube, minacciano M5S di rendere noto il contenuto integrale delle mail dei parlamentari se non verranno esaudite le loro richieste: la «pubblicazione immediata» dei «Redditi e patrimoni di ‘Giuseppe Grillò e ‘Gianroberto Casaleggio’», nonchè il «dettaglio dei ricavi derivanti dal sito ‘www.beppegrillo.it’ e correlati». A dare notizia del presunto ‘ricatto’ è il sito de l’Espresso. Nell’articolo si afferma che i giornalisti del settimanale hanno parlato con i responsabili dell’azione. Nel video si legge, mentre scorrono immagini di esponenti del movimento di Grillo: «Vi abbiamo osservato per lungo tempo. Abbiamo studiato ogni vostra mossa…. E siamo rimasti delusi. Un movimento che poteva portare una speranza è finito per arricchire pochi. Promuovete la trasparenza… ma non la praticate in casa. È venuto il momento della resa dei conti. Abbiamo una copia di tutte le vostre email. Se non le volete vedere pubblicate dovete soddisfare alle nostre richieste».

  2. Dan says:

    Invece di “vedrò” dovrebbero finire tutti in un “farò” dove si parla di meno e si lavora nei campi di più

  3. paolino says:

    ci sarà anche il democristianone del sindaco di arona, che fa le parate, canta l’inno italico e già dice che il prossimo giro si farà la lista con il proprio nome…….

  4. Franco says:

    4000 senza una persona “normale”.Complimenti.

  5. Franco says:

    Complimenti ai “veDrò”. Tra loro (vedi elenco)non vi è nenche una persona normale!

  6. massimo trevia says:

    veDremo!!!

  7. massimo trevia says:

    veDremo!

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