Solo Ratzinger a Ratisbona duro sull’islam: così si fa il Papa

di RODOLFO PIVAPAPI

La barbara esecuzione del reporter americano, James Foley, da parte dei criminali islamici dell’ISIS (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante) sembra aver determinato nei media occidentali un momento di grossa riflessione su ciò che è realmente l’Islam ed i pericoli che questa specie di religione può causare ai cristiani e, più in generale, a chi professa credo religiosi diversi da quello maomettano.
Anche Papa Bergoglio ha dovuto prendere atto del dramma che stanno vivendo i cristiani ed altre minoranze religiose e dire qualcosa di diverso dai soliti richiami generici alla comprensione, al perdono ed al dialogo che era solito fare fino all’uccisione del reporter quantunque, da parecchio tempo, i cristiani vengano massacrati in diverse parti del mondo.
Nonostante questa presa d’atto non è riuscito, durante l’intervista al suo rientro dal viaggio in Corea del Sud, a non risultare ancora una volta ridicolo ed inconsistente. Ha infatti affermato che, in Irak, i terroristi dell’ISIS devono essere fermati ma ha precisato che fermare non significa “bombardare” o “fare la guerra” senza indicare, dopo questo possente sforzo a cui ha sottoposto le sue meningi, il modo di fermarli. Qualcuno del suo entourage avrebbe dovuto spiegargli che con chiacchiere o puzzette mefitiche non si fermano i rincretiniti dal Corano dell’ISIS e di organizzazioni similari.
A questo punto vale la pena di ricordare uno sconcertante e preoccupante episodio che riguarda Papa Bergoglio. Nel 2006 il Papa precedente, Joseph Ratzinger, nell’Aula Magna dell’Università di Ratisbona citò una frase dell’imperatore bizantino Manuele II che disse: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”. Ci fu una sollevazione del mondo islamico contro Papa Ratzinger che fu anche minacciato di morte ma una dura sollevazione contro di lui venne anche da alcuni esponenti della Chiesa Cattolica tra cui l’allora arcivescovo di Buenos Aires: Bergoglio. Questi ebbe a dire: “Le parole del Papa non mi rappresentano, io non avrei mai fatto questa citazione”.
Alla luce dell’episodio sopra descritto si comprende molto bene chi è questo Papa: un chiacchierone tremolante e fifone che serve per portare audience al Vaticano le cui azioni sono un tantino in ribasso in questo periodo e che se continua su questa strada procurerà solo dispiaceri e dolori ai cristiani nel mondo.
Eppure la Chiesa ha avuto nella sua storia esempi di Papi solidi e motivati che grazie al loro impegno hanno determinato uno stop all’aggressività dell’islam verso i paesi cristiani. E’ corretto e doveroso ricordarli affinchè i cristiani di memoria corta sappiano che si può essere qualcosa di ben diverso da Bergoglio.
Papa Pio V (1504-1572): operò con determinazione affinchè si costituisse la “Lega Santa” formata da: Repubblica di Venezia, Impero Spagnolo, Regno di Napoli e di Sicilia, Stato Pontificio, Repubblica di Genova, Cavalieri di Malta, Ducato di Savoia, Granducato di Toscana, Ducato di Urbino, Repubblica di Lucca. E’ grazie alla Lega Santa che, nel 1571 a Lepanto, l’espansionismo e la potenza marittima dell’Impero Ottomano vennero stroncate.
Papa Innocenzo XI (1611-1689): fu il promotore di una nuova Lega Santa, con l’aiuto del solerte presbitero e predicatore Marco D’Aviano (1631-1699), che riunì: Regno di Polonia, di Francia, di Spagna, del Portogallo, d’Austria e La Repubblica di Venezia. Questa Lega si oppose all’aggressione islamica promossa dall’impero Ottomano nei Balcani e che fu sonoramente sconfitto sotto le mura di Vienna nel 1683. E’ grazie alla Chiesa Cattolica di Papa Innocenzo XI che l’Europa non è stata occupata ed islamizzata (almeno sino ad oggi).
Ecco due Papi che avevano capito molto bene il messaggio di violenza e sopraffazione di cui è portatore il Corano, il testo sacro dell’Islam scritto dallo pseudo profeta Maometto. Ai catto-comunisti nostrani, sostenitori del dialogo con il mondo islamico e che si “sentono in colpa” per le Crociate in Terra Santa promosse dalla Chiesa Cattolica, è opportuno ricordare che le Crociate sono durate, grosso modo, 200 anni mentre l’aggressione ai paesi cristiani europei, da parte dei seguaci di Maometto, è cominciata nel 700 dopo Cristo e non ha ancora avuto termine.
Sempre ai catto-comunisti nostrani ed a Papa Bergoglio è utile raccomandare di leggere attentamente il Corano, testo di riferimento di tutti i musulmani, in modo che prendano atto di quanto odio e violenza sono contenuti, in molti versetti, verso chi mussulmano non è e non intende diventarlo. Cominceranno anche a capire che non esistono un “islam moderato” ed un “islam radicale” perché il mussulmano, come insegna lo pseudo profeta Maometto, deve essere maestro nell’arte della “dissimulazione” e gli islamici considerati moderati sono in realtà “islamici dissimulatori”. A conferma di ciò credo che nessuno ricordi manifestazioni di protesta contro i massacri di cristiani perpetrati da rimbecilliti dal Corano radicali, promosse dagli “islamici moderati”.
Pochi ricordano il libro autobiografico di Adolf Hitler: “Mein Kampf” (La mia lotta) ed ancor meno forse lo hanno letto. A tutti però va ricordato che questo saggio, pubblicato nel 1925 e che contiene il pensiero politico di Hitler ed il programma del partito nazista, venne messo al bando nei paesi europei al termine del secondo conflitto mondiale ed il motivo è comprensibile a tutti. A ragione o a torto questo saggio è stato ritenuto il veicolatore di idee portatrici di violenza, prevaricazione, razzismo ecc. ecc.
Ebbene, analogamente al Mein Kampf e sicuramente in modo più esplicito, il Corano contiene un continuo incitamento alla guerra santa (Jihad), alla lotta ed all’eliminazione fisica di tutti coloro che non si convertono alla vera fede, quella maomettana.
E’ quindi assolutamente condivisibile il pensiero di Geert Wilders, fondatore e leader del Partito per la Libertà (PVV) olandese, quando paragona il Corano al Mein Kampf ed afferma la necessità di mettere fuori legge il Corano in Europa.

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

8 Comments

  1. Giorgio da Casteo says:

    Bravo Dan! Solo tu l’hai detto! ma non sarebbe la prima volta… WSM & MARCO d’AVIANO

  2. CARLO BUTTI says:

    L’idea di mettere al bando il Corano non è soltanto illiberale, ma addirittura controproducente: al contrario, il testo sacro dei musulmani va diffuso con tutti i mezzi possibili fra i cittadini di quella parte del mondo che non può non dirsi “cristiana”, per smascherare con le stesse parole di Maometto l’imperialismo teocratico che sta alla base dell’Islam. Per sconfiggere il nemico bisogna conoscere e far conoscere a fondo la sua strategia, non ignorarla.

  3. Brenno says:

    Bisogna porgere l’altra guancia e dunque far entrare il maggior numero possibile di musulmani in modo che il caos aumenti fino all’inverosimile. Nel caos la chiesa cattolica ci sguazza dentro, è nel suo elemento perchè caos significa indebolimento dello Stato con conseguente aumento d’importanza della chiesa. Quando lo Stato non ci sarà quasi più sarà la chiesa ad assumersi il “fardello” di guidare la società. E’ un modello sperimentato già 2000 anni or sono con l’impero romano e con tutti i poteri che si sono succeduti in Italia. La repubblica attuale non fa eccezione. Fintanto che c’era la democrazia cristiana l’Italia era una sorta di Stato della chiesa moltiplicato per tre (bella vendetta nei confronti dei Savoia e della loro Unità d’Italia). Adesso, con l’Europa, il Paese sta sfuggendo al controllo clericale e allora è necessario distruggerlo dal di dentro per poi farlo “rinascere” grazie alla chiesa, ovviamente.

  4. Ezzelino says:

    C’è una netta differenza tra cattolicesimo germanico e quello mediterraneo-romanesco-terronico-mafioso

  5. lorenzo says:

    Forse non è un caso che Ratzinger si sia dimesso, o forse sia stato indotto a dimettersi. Se la Chiesa cattolica, e i suoi pastori, a partire dal Sommo Pontefice non hanno il coraggio di professare fino in fondo il Cristianesimo, ma si pongono su un piano di “dialogo” e parità con altri culti, a partire dall’ideologia sanguinaria maomettana, non svolgono la loro funzione. Non c’è spazio per il Corano in Europa e nel mondo Occidentale e Cristiano.

  6. Francesca Valenti says:

    Magari avessimo politici capaci di mettere al bando il Corano! Invece tutti rincretiniti e proni al volemose bbene dei miei stivali. Il dramma è che davvero la capiranno sarà troppo tardi per tutti noi, come avvenne appunto con Hitler, con la differenza che questi sono infinitamente più numerosi

    • Dan says:

      Noi sbagliamo nel credere che sono i politici quelli che devono fare il primo passo.
      Loro invece aspettano che lo facciamo noi.
      Fino a quando staremo bravi a cuccia possiamo stare certi nessuno di loro muoverà un passo e niente verrà fatto per cambiare lo stato delle cose.

  7. Dan says:

    Allo stato attuale mancando un papa con le palle un po’ di mein kampf non può che farci bene.

Leave a Comment