Valle Imagna, la mostra sul gioiello: l’edilizia rurale

imagna2Il progetto di learning week

Nell’anno scolastico 2014/15 l’Istituto C.A.T. “Giacomo Quarenghi” di Bergamo, il Liceo Artistico Statale “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo e la Scuola Edile di Seriate hanno attuato un progetto di learning week per mettere a fuoco il tema dell’edilizia rurale di tradizione. L’iniziativa ha inteso rendere più fruttuoso l’approccio allo studio da parte degli studenti, i quali sono stati direttamente coinvolti nello studio sul campo di alcuni manufatti rurali nelle contrade Roncaglia, Finiletti e Cà Berizzi di Corna Imagna, esaminati sotto diversi punti di vista: costruttivo, progettuale e artistico.

Circa cinquanta studenti, provenienti da classi e scuole diverse, accompagnati dai rispettivi docenti, hanno approfondito vari aspetti, rilevando manufatti, proponendo soluzioni progettuali per il restauro, disegnando e interpretando elementi architettonici e particolari costruttivi. L’esperienza ha consentito loro di sperimentare direttamente le materie d’insegnamento, potenziando la conoscenza attraverso applicazioni concrete e aprendo un confronto con studenti impegnati in altri percorsi formativi, amministratori locali e proprietari di immobili.

Una mostra dei lavori svolti

Nella corte interna della Bibliosteria di Cà Berizzi sono stati esposti i lavori prodotti dai ragazzi: fotografie, rilievi, studi particolareggiati di singoli elementi compositivi, disegni di case, stalle, portali, comignoli, iscrizioni,… raccolti e composti in circa trenta pannelli di grande formato che accolgono il visitatore e lo accompagnano in un viaggio conoscitivo.

La mostra è stata allestita da studenti e docenti dell’Istituto C.A.T. “Giacomo Quarenghi” di Bergamo, sotto la direzione progettuale ed esecutiva del prof. arch. Fabrizio Fasolini, e rimarrà esposta tutto il periodo estivo, da giugno a settembre 2016. Si ringraziano sentitamente anche la Scuola Edile di Bergamo per avere fornito i pannelli e la Società Legnami Paganoni per i supporti espositivi.

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Orari di apertura

La mostra è visitabile dal 01/06/2016 al 30/09/2016 nei seguenti giorni e orari:

– da mercoledì a venerdì, dalle ore 17:00 alle 22:00

– sabato e domenica: dalle ore 10:00 alle 22:00

INGRESSO LIBERO

Per informazioni sulla mostra: tel. 328 1829993

Per pernottamento, colazione e cena nella Bibliosteria: tel. 366 5462000

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Davvero non saprei da dove cominciare.
    Mi butto e vediamo che ne esce.
    Il mondo contadino vivo fino alla fine dell’ultima (ma non sara’ l’ultima) guerra lo hanno cosi’ tanto maltrattato e in tutti i sensi, che oggi parlarne pare di atterrare in un altro pianeta.
    Ne hanno parlato cosi’ tanto male che oggi vedere che la scuola si riappropria dei valori per tramandarli pare sia un evento miracoloso.
    Tuttavia, ho sempre sofferto passando per la campagna, vedere le case “dei contadini” li’ che cadono a pezzi. Se e’ una VILLA padronale ci girano attorno per poi magari recuperarla e ristrutturarla, se no che cada pure se e’ del contadino che magari era anche un povero sconosciuto.
    L’essere contadino voleva dire essere in rozzo ed ignorante per cui il piu’ basso della societa’ e tutti a denigrarlo, a evitarlo. Lui, il contadino, con la sua famiglia lavorava dando da mangiare a se stesso e alla societa’. In pochi lo rispettavano per quello che era in quel senso.
    La societa’ viveva col sudore del contadino che dava lavoro all’indotto che era notevole. Quando non andava in guerra per i capricci degli alti papaveri.
    Oggi i campi di terra (lo dicevo li’ in fabbrica circa 40 anni fa e piu’) si sono evoluti e da campi coltivabili sono diventati stabilimenti, fabbriche e o grandi laboratori dando vita alla societa’ industriale e pos… E’ di oggi che si puo’ dire e delle banche.
    Un divario tra contadino e banchiere-bancario che e’ sotto agli occhi di tutti i vedenti.
    Due mondi necessari per il nostro cammino in Terra o uno fa da zecca sull’altro..?
    Anche gli artisti (pittori, poeti e ecc.) vissero prendendo spunto sul mondo contadino.
    Pero’ non ho mai visto o sentito di qualcuno che si prende cura di CONSERVARE per i posteri, la storia ivi comprese nelle strutture e nella vita dei contadini.
    Ripeto: ville si, ma le umili case NO.
    Eppure fanno parte di quel mondo sia che esse siano appartenute dei bassi e sia che siano appartenute agli alti.
    La casa miserabile prende vita e viene ristrutturata solo se li’ ci visse non so un artista o un personaggio che divenne poi importante: e tutti gli altri che davano da mangiare, non sono meno importanti..? I gladiatori si..?
    Cosi’ va il mondo… naviga sull’Oceano dell’Ipocrisia.
    Mi rattrista davvero vedere certe strutture cadere, perche’ contadine… nella totale indifferenza dei responsabili. (Nel mio comune qualcosa si fa. Poco ma si fa per fortuna).
    Il mondo dei contadini preindustriale dovrebbe valere dall’alto al basso: non ho mai visto che una torre viene considerata solo per i suoi merletti… viene vista dalle fondamenta in su non viceversa se si vuole che stia in piedi fino a diversi secoli.
    Costa mantenerle… certo, quando le fecero sudarono davvero… tutto era fatto a mano. Oggi bastano pochi attrezzi e poco sudore per realizzare le stesse strutture.
    Volere e’ potere… a me sembra che non ci sia ne il volere e ne il potere.
    Per invertire la rotta, si spera, ben vengano certe iniziative e parliamone in senso positivo del ruolo e del lavoro dei CONTADINI dai quali quasi tutti proveniamo.
    Sara’ quindi o si spera un Ritorno al Futuro..?
    Si e’ spinto anche troppo verso il mondo tecnologico tanto da far abbandonare quasi del tutto il MONDO CONTADINO.
    Sei contadino..?
    Puzza via… ricordate..?
    Qualcuno se lo ricorda..?
    Ricordate l’imbarazzo nel rispondere alla domanda: che mestiere fa tuo padre..?
    O ancora oggi vale quel sentimento o (visto che nessuno piu’ e’ razzista e xenofobo) non esiste piu’ la scala sociale basata sul lavoro del padre piu’ o meno importante..?
    Mi sa tanto che l’Oceano Ipocrita non si e’ vaporizzato sebbene sta sotto il Sole 24h su 24h per 365gg all’anno e per anni.
    Forse e’ la volta buona..?
    (ce ne sarebbe da dire…)
    Viva l’iniziativa e auguri.

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