braminidi ANGELO VALENTINO  – Storia di un uomo “comune”, che non ha cariche politiche, che non ha amicizie importanti, che non ha banche solidali, che si è fidato di lavorare per l’amministrazione pubblica. Che non lo ha pagato e lo ha visto costretto a fallire, a chiudere, a mandare in malora tutta l’attività di una vita e lasciare a casa decine di dipendenti. E’ la vicenda aberrante di Sergio Bramini, 71 anni, imprenditore di successo. Ora il Tribunale ha messo all’asta la villa, unica casa di famiglia (ci vive con moglie, tre figli e una nipotina).

Per i curatori fallimentari è routine, per lui è questione di vita o di morte. Ogni volta che viene battuta all’asta la sua villa  perde valore del 25%. Finirà assegnata per 200mila euro anche se sul mercato vale molto di più… “ma la mia battaglia non finisce, fa sapere. Qualcuno deve raccogliere le voci di gente come me, trasformata da benestante a pezzente. Lo Stato continua a mietere vittime: gente che più di una volta decide di farla finita, famiglie con la casa messa all’asta e cannibalizzate da speculatori. Una legge anti suicidi per difendere chi è sovraindebitato ci sarebbe anche, ma non viene mai applicata”.

La questione è tutta un cavillo in cui lo Stato scappa dalle proprie responsabilità per impiccare chi lavora. Bramini aveva lavorato per comuni consorziati sotto la forma giuridica di “Ato”, società per azioni, ma a capitale pubblico. Col risultato che per il tribunale la controparte diventa un privato e non più l’amministrazione pubblica. E i crediti quindi diventano magicamente inesigibili. Da restare allibiti. Inizia così o sgretolamento di una vita, che per lo Stato vale meno di niente!

Abbiamo conosciuto Sergio nei giorni scorsi, ospite di #Senzasconti su Antenna3 con Roberto Bernardelli. E’ diventato anche lui la bandiera di un Nord che resta schiacciato sotto il peso di una dittatura fiscale che ci vuole sulla forca solo perché produciamo lavoro, e generiamo ricchezza per la comunità. Uno Stato comunista che ruba ed espropria.

Il 18 maggio non resta che alzare la voce, assieme a Sergio Bramini, nel presidio in cui parteciperà anche Grande Nord. L’appuntamento per tutti è in via S. Albino 22, a Monza, alle ore 14. E’ un dovere civico e di civiltà esserci e lottare al fianco di Sergio, uno di noi!