Valdegamberi: “Sì dei giuristi al referendum per l’indipendenza del Veneto”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Sono state diffuse interpretazioni tendenziose da parte dei consiglieri Tesserin; Bond e Toniolo. I giuristi interpellati dalla regione hanno detto di si al referendum. Non si cerchino alibi o scappatoie per non assumersi le proprie responsabilità. Il referendum sull’autodeterminazione del veneto va fatto” così Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di Futuro Popolare.

“Leggendo i quotidiani di oggi rimango allibito dalla manipolazione dell’informazione da parte di alcuni esponenti del nuovo centro destra e del pd, in merito alla riunione di ieri dei giuristi sul mio disegno di legge 342 dell’autodeterminazione. Dalla stampa emerge che i giuristi bocciano il referendum il che non corrisponde alla verita’ dei fatti. Di fronte alla mia specifica richiesta “se in base ad una valutazione, necessariamente congiunta tra diritto costituzionale interno e diritto internazionale, tale consultazione per l’autodeterminazione e’ vietata o meno”. La risposta e’ stata unanime: non e’ vietata.

Pur con unico distinguo da parte di Bertolissi. Gli altri due, tanto il prof. Favaro quanto l’avv. Cantarutti, hanno in maniera inequivocabile confermato l’ammissibilita’. Da qui a dire che i giuristi hanno espresso parere negativo, ce ne vuole. Cio’ la dice lunga sull’onesta’ intellettuale e la malafede di chi sta facendo di tutto e di piu’ per affossare il mio progetto di legge. Pubblichero’ appena disponibili i verbali sul mio sitowww.valdegamberi.it cosi’ tutti i cittadini potranno constatare l’attendibilita’ dei loro rappresentanti politici che si prodigano a dare informazioni per nulla coerenti con i fatti.”

Stefano Valdegamberi
Presidente futuro Popolare

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3 Comments

  1. Marco (*) says:

    Domanda: se una commissione deve giudicare in maniera neutrale rispetto ad un tema postole, che commissione è se ne fa parte pure un membro di indipendenza veneta? Secondo voi, uno di indipendenza veneta che parere darà? Questa commissione è stata costituita in maniera grossolana, dato che bisognava, semmai, interpellare degli esperti conoscitori di diritto internazionale, possibilmente non italiani e non appartenenti a partiti politici per evitare interpretazioni di parte. Oltre a tale vizio, si può concludere, tra l’altro, che la commissione incaricata non ha dato un parere unanime ed inequivocabile.

  2. gianni says:

    oldissimo. son sei mesi che si sà l esito NON CONTRARIO dei giuristi!
    ma nel frattempo che combinano in regione ? han comunque rimbalzato il voto.
    parere favorevole o no, 40 persone devono dar l ok al referendum. e non lo faranno.

    tanto piu che nelle 342 la data del referendum è SEI OTTOBRE 2013. difficilotto tornare indietro nel tempo…

  3. Thomas says:

    Bene bene,
    ovviamente dobbiamo andarci con i piedi di piombio (a palazzo Ferro-Fini nulla è certo!) ma dobbiamo accolgiere la notizia con una cauta speranza!

    PER ASPERA AD ASTRA

    Thomas

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