Vacanze più care del 17%! E solo uno su tre ci è andato

di FRANCO POSSENTI

Saran stati meno, ma le vacanze estive degli italiani sono costate complessivamente il 17% in più rispetto a quelle del 2011. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una apposita indagine analizzando le spese dei cittadini sostenute in villeggiatura sia in Italia che all’estero. “La spesa procapite durante le vacanze estive si è attestata a una media di 104 euro al giorno -spiega il Presidente Carlo Rienzi- Tale cifra comprende i costi di trasporto (auto, treno o aereo), i soggiorni presso le strutture turistiche, le spese per l’alimentazione, per i servizi balneari (stabilimenti o altro), per svago e intrattenimento. L’esborso degli italiani per le vacanze fa registrate un aumento medio del 17% rispetto allo scorso anno”.

“Il bilancio finale è aggravato in particolare -specifica Rienzi- dalla voce carburanti, che ha determinato un aumento generalizzato dei costi in tutti i settori, a partire dai rifornimenti per i viaggi in auto, passando per i biglietti aerei, gli alimentari, i servizi.”

In base all’analisi del Codacons, solo un cittadino su tre si è potuto permettere quest’anno una vacanza “istituzionale” di 7/10 giorni, alloggiando in strutture turistiche italiane o straniere. A causa della crisi economica in atto è’ cresciuto sensibilmente (+25%) il numero di italiani che hanno scelto di ripiegare su week-end fuori casa o brevi spostamenti, allo scopo di contenere i costi.

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2 Comments

  1. Purtroppo questo è l’effetto della crisi che tutti noi dobbiamo sopportare.

  2. Esasperato says:

    Io faccio parte di quell’1 su 3. Ad ogni modo nel mio paese di mare s’è visto un calo enorme dei turisti eppure siamo al sud e si spende relativamente poco, ma non c’è stato verso. Comunque sono contento. Che ciascuno vada alle coste vicino casa sua, non è male. Più aria si respira e meglio è, senza quelle lunghe code per raggiungere il mare si sta meglio. Romani ad Oastia, Foggiani a Vieste, Milanesi a Genova e via discorrendo. Inutile fare migliaia di chilometri per il mare e spendere un sacco di soldi di autostrada e benzina che ormai son diventati cosa da ricchi.

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