Va bene il dialogo con Maroni, ma siano chiare le condizioni

di FABRIZIO DAL COL
Premetto che ho letto più volte il notevole articolo con l’intervista a Maroni pubblicato lunedì da L’Indipendenza a firma del direttore Gianluca Marchi al quale intendo qui rivolgere i miei personali complimenti per aver saputo “cogliere l’attimo”. Detto questo, vorrei qui precisare e mettere in discussione alcuni aspetti delle affermazioni fatte dal nuovo segretario federale della Lega Nord. Sulla prima affermazione di Maroni: “Nell’ottica di una Lega che sta abbassando i ponti levatoi per smettere di rimanere chiusa nella sua rocca, intendo parlare e confrontarmi con tutti coloro che hanno gli interessi del Nord al primo posto delle rispettive strategie. Per questo penso sia utile un confronto anche con i movimenti indipendentisti e autonomisti: non mi interessano le loro dimensioni, purché siano rappresentativi di uno specifico territorio anche piccolo, ma in quell’area essi rappresentino veramente qualcosa” credo che egli sia ben consapevole e anche molto informato circa l’esistenza dei movimenti di cui sopra per cui, chiarezza per chiarezza, sarebbe opportuno spiegasse cosa intende per confronto e se lo stesso è da considerarsi anticipatamente “alla pari”.

Sulla seconda affermazione di Maroni: “Mi rendo conto che oggi come oggi il termine Padania è automaticamente associato alla Lega e ciò rende difficile mobilitare forze (sociali, economiche e politiche) che invece potrebbero far convergere i rispettivi sforzi per raggiungere il risultato che tutti auspichiamo: per questo ho scelto il messaggio “Prima il Nord” per inaugurare il nuovo corso, un’idea che ho mutuato dallo slogan “Prima il Veneto” utilizzato da Luca Zaia quando nel 2010 si è candidato a governatore della sua Regione”, sarebbe opportuno conoscere alcuni aspetti, rendendoli anticipatamente pubblici: a) le intenzioni del segretario circa la volontà politica di evidenziare la netta chiusura con il passato; b) quale dovrebbe essere il risultato che tutti auspichiamo; c) se il termine Padania non sia invece da sostituirsi con “Confederazione del Nord” oppure con il più breve “Nord Confederato” affinché si possa, oltre a chiarire e sostenere meglio la causa indipendentista, garantire anche (attraverso la modifica statuaria) l’impossibilità di future cooptazioni; d) se non sia necessario un “patto politico costituente” sostenuto come parte integrante da un “Master Plan politico” da cui far nascere il progetto “Confederazione del Nord” e/o “ Nord Confederato” oggi ritenuto fondamentale per gli attori disposti al confronto.

Proseguendo con l’intervista, l’affermazione sul capoverso nell’ambito degli Stati generali: “Non dico nulla di stravolgente quando ammetto di non essere un secessionista, anche perché oggi la secessione vorrebbe dire ricorrere alle armi. Ripeto, io vedo un percorso che porterà inevitabilmente a una diversa aggregazione europea. E tuttavia penso che una componente indipendentista sia importante e vitale per la nuova Lega: non solo perché esprime le sensibilità di una parte non piccola dei leghisti, ma anche perché deve essere sempre pronta a tirare la giacca al segretario, e anche a criticarlo, quando dovesse essere troppo moderato. E sarebbe auspicabile che nuove forze e nuovi leader dessero voce a questa componente. Ma dico anche un’altra cosa: siccome al congresso di Assago la Lega s’è trasformata da partito federale a partito confederale, nelle singole Nazioni/Regioni non è più un dogma che il movimento sia rappresentato da una sola sigla” , questa affermazione è stata ben interpretata dal direttore Marchi con questa frase: “prendiamo la Lombardia, stando all’evoluzione confederale, in teoria non è detto che la Lega Nord debba coincidere solo con la Lega Lombarda, ma in pratica potrebbe esserci un altro movimento (o più) che entra a far parte del Carroccio. E così anche nelle altre Regioni. E’ un percorso delicato e non facile che con una certa dose di coraggio Maroni si dice disposto ad affrontare”. Personalmente mi rendo conto si tratti di una interpretazione, ragion per cui non me ne voglia il direttore, ma la possibilità che un movimento (o più) entri a far parte del Carroccio oltre a “fare a pugni” con l’evoluzione confederale, la dice lunga sulla mai sopita volontà politica di non rinunciare alla cooptazione, soprattutto nelle parole “pronta a tirare la giacca al segretario, e anche a criticarlo, quando dovesse essere troppo moderato”, che fa capire meglio il concetto cooptazione di cui al punto c).

E ancora, su quello che Maroni chiama il “modello Verona” come strumento per arrivare a governare le tre principali Regioni del Nord: “E sia chiaro – dice il neo segretario – che non è il modo per porre la mia candidatura alla guida della Regione Lombardia quando riusciremo a convincere Formigoni a mollare, perché il candidato presidente non sarò io”. “Il modello Verona – ci spiega Maroni – è la strategia volta ad aggregare intorno alla Lega e a un uomo espressione della Lega (nel caso il sindaco Tosi) liste e forze politiche che non sarebbero mai confluite dentro la Lega e che hanno raccolto i voti di cittadini che non avrebbero mai votato la Lega direttamente. E’ dunque un modello inclusivo, che tende ad allargare l’alleanza il più possibile per metterla in condizione di ottenere la maggioranza e di governare. Penso che questo disegno sia replicabile per la Lombardia, se si dovesse votare nel 2013, e per Veneto e Piemonte nel 2015. A quel punto le tre Regioni del Nord sarebbero governate da uno stesso blocco politico e potrebbero tranquillamente dettare le proprie condizioni sia a Roma che a Bruxelles, questa mi sembra la sola strada praticabile – conclude Maroni – posto che oggi è impensabile pensare di arrivare al 51% degli elettori in altra maniera e men che meno attraverso il solo strumento della Lega”. Anche in questo caso appare del tutto evidente come il progetto politico di Maroni sia già ben delineato sia nella strategia che nella tattica, ma appare anche altrettanto evidente l’intento politico primario che mira solo a spaccare quel che resta del PDL, per obbligarlo poi alla desistenza in vista delle elezioni amministrative di cui sopra. Precisando ulteriormente o meglio ancora derubricando l’affermazione “non sarebbero mai confluite dentro la Lega e che hanno raccolto i voti di cittadini che non avrebbero mai votato la Lega direttamente” ancora una volta appare evidente il tentativo di infilarci la cooptazione e, subito dopo corretta con una più comprensibile “ che tende ad allargare l’alleanza il più possibile per metterla in condizione di ottenere la maggioranza e di governare”.

Per concludere, vediamo gli ultimi due passaggi del colloquio di Maroni con Marchi. Il “blocco del Nord”: c’è da chiarire se si tratta di fatto di recitare lo stesso ruolo della CSU Bavarese che in Germania sa assumere, in cambio dei suoi voti, un ruolo volto a determinare le scelte politiche del governo federale. Bisognerebbe però ricordare che la Germania è federale e il Land Bavarese è riconosciuto tramite “l’ambasciata bianco-azzurra” nelle vicinanze della Porta di Brandeburgo, la quale rappresenta lo Stato Libero di Baviera nei confronti presso Stato Federale. La Baviera, dunque, collabora con il Parlamento federale tedesco, con il “Bundesrat” e con il Governo federale ed è ritenuta dallo stesso, un paese Europeo che funge da spinta e pressione nei confronti della UE. Una realtà talmente forte da avere una propria rappresentanza  presso l’Unione Europea che si trova nell’edificio storico dell’ex-laboratorio Pasteur, nelle immediate vicinanze del Parlamento Europeo, della Commissione e del Consiglio d’ Europa. Ne consegue che la Baviera lavora insieme alle Istituzioni dell’UE e agli Stati e Regioni confinanti. Nello stesso tempo la rappresentanza bavarese è un valido punto di riferimento per tutti i cittadini o le imprese bavaresi nelle questioni riguardanti la UE.

Infine, e non ultimo per importanza, il quesito dei quesiti: come già ho evidenziato in un precedente articolo, è veramente definitiva la scelta di abbandonare il parlamento italiano?

***

Mi permetto di intervenire a conclusione dell’articolo di Fabrizio Dal Col per svolgere una riflessione. Vedete, per chi non lo sapesse, Dal Col è un ex leghista che ha lasciato il movimento (lasciato e non espulso, sia detto chiaro) in occasione del congresso nazionale della Liga Veneta del 1999 quando Umberto Bossi intervenne di imperio per imporre la candidatura di Gianpaolo Gobbo alla segreteria. Se n’è andato con il gruppo degli “jesolani” come li chiamavo io, di cui era l’indiscusso ideologo, cosa che l’aveva portato a stringere un rapporto di amicizia con Haider.  Ma Fabrizio Dal Col è rimasto un convinto indipendentista anche dopo, un uomo che ha sempre anteposto il ragionamento politico ai risentimenti di pancia, che ha ideato e ottenuto lo svolgimento del referendum per l’indipendenza a Jesolo (unico Comune in Italia ad aver celebrato una consultazione del genere), che ha costituito un movimento, il Partito per il Veneto Indipendente, per sostenere questa sua iniziativa ma alla condizione di non presentarsi ad alcuna elezione. Il suo obiettivo finale è ottenere il referendum per l’indipendenza del Veneto che, è convinto, metterebbe in moto un processo politico inarrestabile. Per arrivare a questo risultato è disposto a confrontarsi con tutti per scoprire e verificare se gli intenti degli altri sono altrettanto genuini e se insieme è possibile percorrere un tratto di strada per arrivare in porto.

Per tutto questo io lo ammiro e mi permetto di additarlo ad esempio.

Gianluca Marchi

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68 Comments

  1. Antonino Trunfio says:

    Ho presentato il simbolo di un nuovo partito ed è stato approvato. FUORI DAI MARONI. TUTTI.
    Il simbolo è rappresentato da Maroni che alla guida di tutte le schiere di politicanti e parassiti si getta in una scarpata.
    La gente ringrazia compatta.

  2. Veritas says:

    Sommessamente suggerisco a coloro che conoscessero Voltaire, di ricordare l’ultima frase del romanzo “Candide”,
    :
    ” Bisogna innanziitutto coltivare il nostro giardino”……

    Chi non lo conoscesse puo’ comunque, facilmente, interpretare questa fase, riflettendoci.

    Il nostro giardino da coltivare è il Nord !

  3. Castagno12 says:

    Rispondo a Gianluca (il Direttore), a Fabrizio, a sandro Migotto e a Marco Mercanzin che ringrazio per la sua obiettività.

    Infatti, per le Scie Chimiche, ci vuole poco per documentarsi, ma il Direttore non ce la fa, le rifiuta.
    Neppure i sorvoli ripetuti ed intensi sulle zone terremotate dell’Emilia, nelle settimane precedenti il sisma, gli hanno suggerito qualcosa.

    Comunque, se Maroni esce dal suo nido leghista, visti i precedenti INCONTESTABILI, rischia anche chi lo accoglie nel Progetto Indipendentista. Vale sempre il principio “Pochi ma Buoni”.
    Ma, viste le repliche postate, viene da pensare che i Buoni sono proprio pochi.

    Vengo ai primi tre replicanti.
    Siete degli sprovveduti a fornirmi le vostre dichiarazioni deliranti.
    I fatti diranno chi ha visto giusto, chi ha scritto la verità.
    E ci sarà poco da aspettare, per capire.

    Nessuna persona, con un minimo di senno, letti i miei scritti, può affermare che io sono a favore dell’italia unita.
    Come sempre insulti e mai una smentita.

    Povero Nord !

    • Fabrizio says:

      Lei per caso conosce già tutto ? sa se siederanno mai a quel tavolo ? O si limita a credere e a dare già per scontato che gli indipendentisti abbiano già deciso ? Infine visto che è lei lo specialista in insulti, la smetta di fare il professore e prima di criticare chi non sa esprimersi impari a leggere.

  4. danese mauro says:

    Non sulla stampa ma con “inviti ufficiali” siano convocati i segretari dei movimenti indipendentisti …. in zona neutra non in via bellerio…. e cedremo se dalle parole si passa a qualche azione positiva.

  5. Giacomo says:

    Mi accodo al rispetto per chi ragiona in profondità e ascolta. Bravo Dal Col. Bravo Migotto.

  6. Mercanzin Marco says:

    @ Marco Giabardo
    …..ehi…..psssss……fraticello……rimettiti il saio , cala il cappuccio e rimettiti in cantina a distillare gli amari di erbe. I montanari li chiameremo nella fase più dura. :))

  7. Castagno12 says:

    Rispondo a Fabrizio – 18.7.12 at 3:52 pm.

    Lei ha un’idea tutta sua sul concetto di “digestione”.
    L’operato – cioè il curriculum – di Maroni, mi risulta ignorato, non digerito perchè ai leghisti residui ora si sono aggiunti gl’indipendentisti “speranzosi”.
    Mi saprebbe dire a cosa serve un curriculum se, indipendentemente dal suo contenuto, qualsiasi persona è recuperabile ?
    Comunque, sul comportamento di Maroni, non c’è da discutere. Si prende atto della realtà e ci si comporta di conseguenza. Punto e basta !

    Le antipatie che posso avere io non hanno alcun valore.
    Guardi che credere ancora in chi ha fallito ed ha ripetutamente ingannato l’elettorato è un problema comportamentale che non riguarda “la buona fede”.
    Si tratta di fanatismo. E’ un atteggiamento suicida, è una patologia.

    La sua ultima frase è incomprensibile. Forse Lei ha scritto il contrario di quello che spera.
    La sua difficoltà ad esprimersi denuncia confusione di idee e di principi.
    Vi divertite tanto a perdere e a far perdere del tempo ?

    • gianluca says:

      Ma Lei se ritiene di perdere tempo per quale ragione plausibile ci legge? Se ne vada su altri siti per Lei più interessanti con le sue scie chimiche del menga…
      glmarchi

      • Unione Cisalpina says:

        … e xkè sarebbero flatulenze !? … 😀 😀

      • Daniele Roscia says:

        Ma il dissenso e’ ammesso o sei già intruppato nel vecchio giornale “La Padania”, professionalmente non faresti un grande salto di qualità. Potresti almeno essere piu’ sincero e invece di parlare di collaborazione con la Lega di Maroni, parlare di “torna a casa Lassy”.

        • gianluca says:

          L’ho già detto e lo ripeto, a oggi l’unico contatto che ho è per progettare un settimanale di gossip che non so neppure se si tradurrà o meno in una offerta di lavoro. Rifare la Padania non è fra le mie massime aspirazioni. E per parlare di ritorni a casa, mi sa caro Roscia che se qualcuno ti offrisse una candidatura per tornare a Roma altro che Lassie… (si scrive Lassie!)
          gl marchi

        • Fabrizio says:

          Provocazione o è veramente ciò che pensi ? Spero sia solo provocazione. Altrimenti sarei costretto a pensare che hai un cervello nuovo perchè mai usato.

    • Fabrizio says:

      Quindi I Leghisti, tutti i militanti, gli iscritti, i simpatizzanti della Lega Nord che provengono magari da chissà quale altro partito, gente che ha solo avuto il torto di credere senza se e senza ma alla propria libertà, sono da ritenersi dei fanatici dall’atteggiamento suicida e vittime di una patologia da non curare. Mi sa che anche per Lei, la lingua vada sempre dove duole il dente.

    • Mercanzin Marco says:

      Io non credo che lei abbia letto tra le righe dell,articolo. Ripeto. Il tavolo e’ quello.. Se per una volta Maroni si sente tanto sicuro da uscire dal suo nido leghista, ben venga, lo fa a suo rischio e pericolo.
      Per la cronaca, caro Marchi, la stimo e la seguo da anni, ma non mi cada su sminuire qualcuno solo perché ha una certa opinione sulle scie chimiche. Anche perché basta documentarsi e si evitano figuraccie. Comunque la stimo sempre per la coerenza dimostrata in tempi non sospetti, quando in lega lo sport quotidiano era vendere il c…o e la lingua ad ogni capoccia.

    • sandro Migotto says:

      questo tizio Castagno 12 (da ricovero immediato) lo ho gia’ commentato su alcuni miei post. Oggi ho cercato, ma veramente ho cercato di fare il bravo. Ma a fronte delle cazzate di questo tizio, non ho che da commentare…schiavo e sporco italiano (come lo commento sempre).

  8. Mercanzin Marco says:

    Insomma, io la vedo come una partita a poker: andiamo a vedere il suo bluff per una volta che tenta di sedersi al ns tavolo. Chissà che ad un certo punto anche i militonti si ” sbauchino”………

    • Unione Cisalpina says:

      attenti xò ! … ‘sti kuà sono sono kome il Kapone Boss … stessa politika e stessi metodi… Il Kaprone di Gemonio diceva una kosa e ne faceva un’altra ke non aveva né detto nè pensato …
      in kompenso, in illo tempore, kuando agli autonomisti regionali s’è kiesto di dialogare x “fare l’unione” e si sono seduti al tavolo, si sono ritrovati espropriati dei loro movimenti e e sparita la loro autonomia ed indipendenza … 😀

      • Mercanzin Marco says:

        Stai tranquillo, che a Jesolo la lega lo ha già preso sulle gengive più e più volte. Bossi e Maroni compresi.

        • Unione Cisalpina says:

          Marco… è di poki minuti fa ke il Maroni s’è inkontrato kol Berluska ad Ar.core …

          vuoi skommettere ke il “tuo” era geloso del Boss x le attenzioni ke gli riservava il siciliano_meneghino !? …

          nella riunione ke avete in programma, kiedetegli anke kosa è andato a fare lì, se non x kontinuare le stesse manfrine e politikeria romane di sempre ke kiamano “di alto profilo politiko e grande strategia” !?

          • Unione Cisalpina says:

            dicevo:” … di alto profilo politiko e grande strategia” x il federalismo italiano … non x nulla sono Lega Nord,Italia … asessuata, skusa asecessionista … 😀

      • Fabrizio says:

        Quindi, a ragion di logica chi avrebbe sbagliato a sedersi al tavolo ? Se si crede ancora ci sia in circolazione qualcuno che porti ancora il “cappello di paglia” questo significa che c’è anche qualcun altro che non crede negli indipendentisti.

  9. giuseppe S says:

    Sedersi attorno un tavolo puè essere utile, ma da parte della Lega occorre fare “un salto di qualità” per esempio
    “rottamare” i “romani”.
    In caso contrario “riserve” e “dubbi” rimarranno.
    Per poter far qualcosa insieme occorre avere una reciproca fiducia, ebbene dai commenti risulta che questa reciproca fiducia non esiste, perciò dalla Lega si attende alcuni “passi” chiari.

  10. Castagno12 says:

    L’intervista a Maroni, ai fini dell’indipendentismo, è stata inutile e dannosa.
    Basta esaminare il curriculum di Maroni per qualificarlo “inaffidabile”, come politico.
    – Come ministro, qualche anno fa ha regolarizzato circa 650.000 clandestini
    – Durante i bombardamenti alla Libia (VIETATI dalla nostra Costituzione), il Nostro ha concesso a dei clandestini/invasori permessi di soggiorno che altri Stati dell’Ue non hanno riconosciuto validi.
    – Conosceva la gestione “casereccia” della Lega Nord, ma è stato zitto.
    – Il Roberto sapeva che, negli ultimi dodici anni la Lega Nord DOVEVA ASSECONDARE qualsiasi richiesta di voto formulata da Silvio, ma è stato zitto.
    – Quando sono venute alla luce realtà squalificanti per la Lega, Maroni si è fatto fotografare con la scopa in mano poi, finita la sceneggiata, l’ha subito riposta.

    1) Maroni nell’intervista ha confermato di non essere secessionista ” … la secessione vorrebbe dire ricorrere alle armi … “.
    Perchè, i ceki e gli slovacchi si sono separi sparando ?
    Si richiede la modifica della Cosituzione italiana che ora non prevede la Secessione.
    Cambiano i tempi, cambia tutto, ci si deve adeguare alle nuove realtà.
    Ma il problema, anzi il problemaccio è raggiungere una maggioranza d’intenti nel Nord, dove i tremebondi, gli aggressivi a parolacce (anche indipendentisti) e gli asserviti al potere, ci condizionano, la fanno da padroni.
    Maroni è contrario alla Secessione perchè, nei fatti, non la vuole Bossi che asseconda Silvio.

    2) Maroni ha dichiarato. ” … quando riusciremo a convincere Formigoni a mollare … “.
    Ma cosa sta dicendo ?
    Se Formigoni, per vari motivi, è giusto e doveroso che lasci l’incarico, la “Lega Nord” non dovrebbe più approvarlo, gli tolga la fiducia.
    Salvini e/o Maroni hanno dichiarato che al Governatore faranno “dei tagliandi periodici”. Quindi l’attuale contesto “Formigoni e dintorni” non è bastato alla Lega per disapprovarlo subito ! Che vergogna !
    In verità, Formigoni è approvato da Bossi perchè serve a Silvio.

    Trattare con Maroni, significa SOLO ridare fiducia agli elettori residui della Lega che sono utilissimi per Berlusconi.

    In conclusione. Si dovrebbe lavorare sul popolo disinformato (per non dire altro) che ancora non conosce le vere cause del nostro disastro.

    Se il Progetto Indipendentista ha bisogno di ripescare Maroni, significa che, come dicono a Pisa, “Siamo del gatto”.

    • Fabrizio says:

      Le cose che ha scritto, sono da tempo già state discusse e digerite. Lei non ha simpatia per tutti i Militanti e/o iscritti alla Lega Nord che in buona fede ancora gli credono ? Se lo ha presente, immagini come farà Maroni ad evitare che il loro credito finisca in saccoccia di chi invece gli farà vedere una vera luce.

    • giuanin says:

      Maroni è un onesto servitore dello Stato.

    • Veritas says:

      Scusa Castagno ma mi sembra proprio che tu non abbia capito a fondo la questione settentrionale. Devi partire dall’esempio di Verona, di gente che vuole fare gli interessi del Nord, Gente che non avrebbe votato Lega ha votato Nord.
      E smettila, per favore, di annoiarci coi tuoi commentoni, come ti ha suggerito il Direttore.

  11. Confrontarsi con i “leghisti” sarebbe auspicabile! Peccato che di leghisti in lega non c’e ne siano più da almeno 13 anni e parlare con i legaioli è tempo perso, Alegru !
    Marco Giabardo
    M.A.V. – VALSESIA INDIPENDENTE

  12. sciadurel says:

    la lega ha un bisogno disperato di recuperare voti e credibilità … non vorrei che fosse l’ennesima fregatura, sbagliare è umano, ma perseverare ….

  13. Mercanzin Marco says:

    Vorrei proprio vedere un faccia a faccia fra Dal Col e il Bobo……..o il tappo da Varese se la da a gambe levate, appena annusata l’aria, oppure, in un momento ” de mona” , prova a raccontargliela allo jesolano, e allora si che si riderebbe. Vi prego , se si incontrassero, chiamatemi, sono disposto a pagare per assistere!!!!!

  14. giovanni says:

    bei discorsi che producono aria fritta. intanto chi ha lanciato il sasso se la ride e non si esprime aspettando l’onda di ritorno. lega padana cremona

    • Fabrizio says:

      L’onda ? spero sia un refuso.Chi ha lanciato il sasso, sa bene di valere poco più o poco meno del 3%. Sa però altrettanto bene che il mondo Indipendentista oggi vale molto di più. Dove sta l’aria fritta ?

  15. Emiliano says:

    Ma non vi vergognate di andare ancora a “baciare i piedi” a chi per vent’anni ci ha solo preso in giro e rubato soldi: spiegatemi cosa ha fatto il ministro dell’Interno Maroni per il nord? Ah si , ha mandato i poliziotti e celerini ad ogni manifestazione!! VERGONGA! Ultima cosa, se pensate che l’Italia vi permetta di fare il referendum, scordatevelo, vedi Sardegna! La lega è morta e questi zombi vogliono rianimarla ma non si rendono conto che gli sta crollando la terra da sotto i piedi! Dobbiamo rifiutare la cittadinanza italiana ed andare per la nostra strada, basta chiacchere!

    • Fabrizio says:

      Lei scherza vero ? ” Ultima cosa, se pensate che l’Italia vi permetta di fare il referendum, scordatevelo, vedi Sardegna “. Lei sa perchè il referendum Sardo si è arenato ? Se Le interessa, è sufficiente che legga diversi articoli pubblicati proprio da questo giornale.

    • oppio 49 says:

      ok ma mi devi spiegare anche come si deve fare…
      è facile dire che non vuoi più l’italia, che non vuoi pagare più i debiti del sud, che vuoi l’indipendenza etc. etc. etc. bisogna dire COME si deve fare per avere tutto questo…

  16. Wonder says:

    Maroni ha fatto un passo in avanti. Dal Col, lei però adesso non ne faccia uno indietro. Ricordiamoci che il nemico comune è “Roma”, quindi collaboriamo, collaboriamo, collaboriamo! Perche mai come oggi ci sono davvero le condizioni per diventare finalmente autonomi.

  17. DOLFINI BRUNO says:

    MI PARE CHE IL NOSTRO MARONI SI COMPORTI PIU’ O MENO COME QUANDO ERA MINISTRO DELL’INTERNO :SA BENISSIMO QUELLO CHE DOVREBBE FARE,MA,POI FA DUE PASSI AVANTI ED UNO INDIETRO.PURTROPPO ANCH’EGLI CERCA DI METTER SU UN GRANDE PARTITO DEL NORD CHE POSSA DOMINARE IN ITALIA : QUESTO E’ EVIDENTISSIMO ! IL GUAIO STA’ NEL FATTO CHE FORSE NON SI RENDE CONTO CHE QUELL’ITALIA DA DOMINARE NON C’E’ PIU’ .FORSE IL SUO “SOGGIORNO” COME MINISTRO DELL’INTERNO
    LO HA,PER COSI’ DIRE, “CONTAMINATO” ED INCONSCIAMENTE SI ALLINEA CON MONTI E NAPOLITANO CHE MI PARE ABBIANO LA MENTE VANESIA :SI OSTINANO AD OPERARE SU UN’ITALIA CHE NON C’E’ PIU’ .AGGIUNGO : SE MARONI NON SI DICHIARA DISPOSTO,COME ” ULTIMA RATIO ” (deprecabile sempre) AD IMPUGNARE LE ARMI PER LA SOPRAVVIVENZA E LA LIBERTA’ NON POTRA’ MAI PARLARE IN MODO ESAUSTIVO AL POPOLO PADANO. Sorry !!! Saluti.

  18. Bepe says:

    Mi sembra che Maroni sia stato chiaro e che Dal Col l’abbia rimarcato: “CONFRONTO … con movimenti … (che) in quell’area essi rappresentino veramente qualcosa”.
    In politica ci si confronta, ci si confronta anche con chi è diametralmente opposto.
    Però si parla di movimenti che rappresentino qualcosa, non di persone che rappresentano solo se stesse.

    • franco dell'alba (Alessandria) says:

      Questo è politichese di vecchio stampo, ci si confronta con chi è alla pari in onestà, coerenza e trasparenza, garantisci tu per la Lega?
      Dai su, siamo seri, non c’è precedente che non indichi di starne lontani.Il fatto è che hanno un disperato bisogno di rifarsi la verginità e quindi va bene anche lo zoccolo duro, tanto ci sarà sempre un Borghezio a dargli il contentino.Abbiamo già dato, la soluzione è ignorarli ed andarsene per lapropria strada.
      Io la penso così.

      • e poi come al solito loro voglio confrontarsi con ” alcuni 2 movimenti …gli altri si fottano… CESARE fece lo stesso con i Celti subalpini e i Galli transalpini… e cero che i legaioli hanno imparato in fretta le migliori “virtù” italiane!

      • Come al solito, il legaiolo Maroni vuole confrontarsi con ” alcuni” movimenti …gli altri si fottano… CESARE fece lo stesso con i Celti subalpini e i Galli transalpini… Certo che i legaioli hanno imparato in fretta le migliori “virtù” italiane!

        • Fabrizio says:

          Non è possibile. A che serve la tavola rotonda ? Progetto in mano, si rivendica ciò che ha deciso l’assemblea della tavola rotonda. Prendere o lasciare

    • Allora il confronto con la lega è impossibile! in quanto nell’area indipendentista la lega non solo non conta un cazzo, ma e un partito che rappresenta un deterrente per qualsiasi alleanza politica nella’area indipendentista europea. Che Fabrizio ci pensi bene !

  19. franco dell'alba (Alessandria) says:

    leggo di vecchi e cari amici, indipendentisti, autonomisti, scissionisti e chi più ne ha…

    Maroni vuole dialogare con loro…mah!

    Se non sono cambiati da come li conosco, farebbe bene a lasciar perdere, rischia grosso.

    Se sono cambiati e ci dialogassero, ne sarei dispiaciuto, saprei di aver perso un’altra spina nel fianco di questo Stato marcio e corrotto.
    Maroni fa il suo sporco gioco, assecondarlo sarebbe rinnegare se stessi e non sarebbe degno dei combattenti che ho conosciuto e che ancora oggi stimo ed appprezzo, indipendentemente dalle strade che ognuno di noi ha intrappreso.

  20. Riccardo Mazzoleni says:

    Caro Marchi suggerisco di inserire nell’auspicata riunione del 28-07 come “fuori sacco” la questione Maroni.Cordialita’ segretario UPA

  21. sandro Migotto says:

    Ho avuto la fortuna di conoscere Dal Col tanti anni fa. Sono uscito dalla L.N. qualche mese dopo gli Jesolani (con i quali ero a stretto contatto…battaglie con loro in sede provinciale della L.N.) perche’ denunciai al federale e Nazionale che Comencini stava per fare il salto in Forza Italia. Tutti lo sapevano. Tutti fecero finta di non sapere. Parlo di Gobbo, parlo di quel fenomeno di Morosin – Indipendenza Veneta attuale ( magari ci dica che fine ha fatto la sua protetta, la deputata Gambato….), lo sapeva Foggiato (Unione Nord Est attuale) e tutti i Parlamentari dell’epoca. Uscimmo dalla Lega Nord – non espulsi – sia chiaro senza far casino. Dopo alcuni anni io e fabrizio ci siamo ritrovati. Ho abbracciato il suo progetto politico immediatamente. Questo vuol essere un attestato di stima prima all’amico, di cui mi fido ciecamente. Poi al politico.Al di sopra delle parti, un visionario lucido che raramente negli anni ho visto sbagliare analisi politiche. Sono fiero di aver con lui partecipato a creare quel Partito/Movimento.

  22. tiziano says:

    @per DAL COL….I’articolo,,sulla questione veneta , ha un punto di interesse e si legge ……“patto politico costituente” sostenuto come parte integrante da un “Master Plan politico” da cui far nascere il progetto “Confederazione del Nord” e/o “ Nord Confederato” oggi ritenuto fondamentale per gli attori disposti al confronto.!!!…………….in questo patto non deve mancare il percorso “giuridico” quale garanzia di volonta’ politica e risoluzione della questione veneta ,……”prima il veneto” in quanto grimaldello per scassare e forzare il sistema verso il referendum regionale …..un diritto giuridico e natuale di popolo..

    • Fabrizio says:

      Anche in questo caso, non credo si intendesse fondamentale il percorso giuridico. O si capisce che, il “conflitto di competenze tra poteri dello Stato e quelli della regione” configurato nel caso si arrivasse ad approvare istituzionalmente dai banchi di un Consiglio regionale, darebbe l’opportunità alla corte costituzionale di fare “coriandoli” di un qualsiasi atto che mini il potere dello Stato, e che verrebbe inevitabilmente innescato financo ad arrivare alla destituzione per mano prefettizzia dell’organo che lo ha prodotto..

      • caterina says:

        ritengo che un NORD CONFEDERATO che raggiunga veramente il potere di rappresentanza politica nelle regioni del nord non potrà essere bistrattato da nessuna corte, da nessun ministro degli interni, fosse pure nuovamente Napolitano, coi suoi prefetti o con il suo esercito che non c’è più, ma semmai diventerà finalmente il motivo di confronto e l’occasione di far recepire le nostre istanze, perchè se invece diventa il casus belli, e sia!!.. avremmo dalla nostra parte molti alleati e addio Roma!
        C’è già all’interno di questo stato attuale uno stato indipendente: la Sicilia, la quale se non usa tutti gli strumenti che ha già è perchè ha deciso che non gli conviene, ora!
        E c’è San Marino, e c’è lo stato Vaticano, e c’è il principato di Filettino… Se raggiungiamo la forza sufficiente saremo in grado di par cambiare la Costituzione, finalmente, perchè questo stato da dittatira di Roma diventi una moderna confederazione.

  23. Erasmo da Rotterball says:

    Lega 2.0 ? Credibilità 0 !!!!!!!!!
    Sono gli stessi che da vent’anni ci pigliano per i fondelli e si fanno gli affari loro !
    Chi dialoga o è fesso o è in cerca di cadreghino !
    Niente di nuovo sotto il sole…della Alpi !
    Altro che ragionamenti di pancia: si vuol colloquiare con il
    nemico giocando il sedere vergine di chi col nemico non si è mai accoppiato !
    Marchi e Dal Col: non vi è bastata l’esperienza o avete uno scolapasta sul didietro ?

    • Fabrizio says:

      I Veneti hanno già dato, punto. Se siamo arrivati a questo punto è solo perchè alla “geniale via Indipendentista” si è preferito costruire una “nomeclatura blindata” in casa leghista volta solo a soffocare un processo indipendentista. Infatti, ben sapendo di aver assunto il ruolo di “cospiratore”, Maroni è oggi costretto a dichiararlo pubblicamente per riconquistarsi la loro fiducia. Ora i Veneti possono dar peso e corpo alla massima di nuovo conio ” no semo nati in tea camara dei musetti”che dalle mie parti significa non essere appesi con lo spago sui tiranti della cantina

    • oppio 49 says:

      Chi dialoga o è fesso o è in cerca di cadreghino !
      io non sono fesso e non cerco nessun cadreghino eppure resto convinto che bisogna fare un tentativo.. mica la dobbiamo sposare la lega! ripeto, dobbiamo essere noi, non singolarmente ma come coordinamento indipendentista, ad avanzare le nostre proposte.. se condivide, bene, se non condivide può andare a ca..re lui e la lega. non mi sembra scandaloso ma ragionevole… l’incontro tra i movimenti (ed anche i singoli) indipendentisti si terrà a Padenghe del Garda (Bs), il prossimo sabato 28 luglio, alle 11, presso l’Hotel West Garda . come al solito dobbiamo ringraziare il giornale l’indipendenza…

      • Unione Cisalpina says:

        ah bene …
        se ci saranno personaggi “skafati” kome il Bettinelli, Migotto, Dal Col e kualke altro kapace indipendentista ke ho avuto modo di apprezzare leggendo artikoli e kommenti di kuesto giornale, inkluso il battagliero Marco Marcanzin… kredo di potermi fidare cirka la lealtà indipendentista dei sopracitati e se kualke akkordo “kollaborativo” sarà possibile raggiungere, esso lo si vedrà immediatamente x le dikiarazioni, azioni ed attitudini operative ke i dirigenti leghisti terranno immediatamente …
        e kome si dice:” se non… NON”.

  24. tiziano says:

    Premesso il fatto che DAL COL possa ottenere delle risposte/certezze sull’impianto leghista-maroniano(con il serio pericolo di compromissione …e successivi sviluppi) il discorso di Maroni (Assago ) e questa successiva analisi non mettono in primo piano il percorso giuridico al contrario quasi lo escludono , esaltano il “politico ” ovvero “oggi e’ cosi domani cambia..un sereno variabile” !!!…”l’indipendenza cammina su due gambe ,giuridica e politica “senza una ben definita compromissione giuridica da parte della lega (vedi ris 42/98 consiglio regionale veneto….abbortita ) la questione del nord rimane al palo o nelle parole dei “politicanti di turno” .del tipo “dalla padella alle bracce poco cambia”..forse peggio!!

    • Fabrizio says:

      Non credo che, 1) l’intento sia quello di : ottenere delle “risposte/certezze sull’impianto leghista-maroniano(con il serio pericolo di compromissione …e successivi sviluppi). 2) si tendi ad escludere il percorso giuridico in quanto di giuridico non vi è nulla da sostenere. Basterebbe ricordare la famosa “devoluzione” per capire cosa si intenda in Italia per giuridico. Sostenere il combinato disposto tra la via giuridica e quella poltica, personalmente lo ritengo un errore politico macroscopico. , per il fatto che presuppone di partecipare alle elezioni regionali, presuppone di vincerle, presuppone che l’alleanza che le vince sia un “monocolore” altrimenti è già una partita persa. La risoluzione 42 come si è visto, è rimasta una risoluzione e non ha “impegnato la giunta regionale tanto meno il consiglio a metterla un pratica” questo perchè avrebbe innescato il conflitto” di competenza tra poteri dello Stato e quello che invece è il potere della regione” . Ergo, partecipare alle elezioni è una fesseria. Quindi sarebbe opportuno che gli attori indipendentisti capissero una volta per tutte che, il sistema non si abbatte da dentro le istituzioni ma da fuori rendendo protagonisti i Cittadini.

  25. elisa says:

    condivisibili (molto) i timori di dal col e credo che nessuno sia tanto ingenuo da calar le braghe di fronte ad una semplice (a volte contrdditoria) dichiarazione d’intenti, tutto va verificato negli atti e nei fatti che seguiranno nei prossimi mesi, ma sarebbe sciocco non sedersi al tavolo e giocare la partita, non fossaltro per vedere le carte in tavola. al contrario di molti commenti “arrabiati” io sono ottimista. e credo che la responsabilitaà principale della deriva leghista siano le ragioni di tanti “inKoKludenti Kommenti”. nella lega hanno vinto ladri e cialtroni. ma (riavvolgendo il nastro) se le componenti indipendentiste fossero state coordinate come lo sono adesso (grazie all’indipendenza) non sarebbero stati “eliminati” e costituirebbero una forte componente, in grado di condizionare la linea, e perchè no, assumerne il controllo. in sostanza penso che la partita non è sparare a kxxxo, ma POLITICA, anche (soprattutto in questa fase) dentro una “casa” che più di ogni altro ci appartiene.

    • Fabrizio says:

      🙂

    • oppio 49 says:

      io sono moderatamente ottimista ma credo anche che un incontro del genere (insisto che sia un coordinamento e non una congrega di movimentini ad incontrare la lega) potrebbe anche avere forti ripercussioni sulla militanza della lega magari, come dice elisa, in grado di condizionarne la linea.
      P.S. a me piace sognare ma se il sogno finisce mi sveglio incazzato nero.

      • caterina says:

        ci credo anch’io e lo auspico! un mese di tempo per coordinarsi ed organizzarci, magari sottoscrivendo una bozza di progetto, qualcosa di più che una semplice dichiazione d’intenti … all’appuntamento si deve arrivare preparati per poter essere incisivi.

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