Negli Usa tutti controllati. Droni per monitarare la popolazione

di FRED REED*

I pezzi del mosaico si uniscono. Nell’ultima settimana ho letto:

1- Un nuovo software, associato a Google, riconoscerà i clienti dei negozi in modo da offrire loro degli sconti; possedere le vostre foto per consentire questo servizio (per ora) sarà volontario.

2- Un nuovo sistema di sorveglianza a New York memorizzerà i filmati delle telecamere, ad esempio, nella metropolitana, in modo che quando viene scoperto un oggetto incustodito, la polizia può guardare indietro nel tempo per vedere chi l’ha lasciato.

3- La TSA sta perfezionando un laser che permetterà il rilevamento di tracce di droga, esplosivi e senza dubbio una grande varietà di altre cose sui viaggiatori.

4- Il governo si sta muovendo per obbligare l’installazione di scatole nere sulle auto per registrarne le informazioni; si pensa che possano essere utili per attribuire la colpa negli incidenti.

5- Vari dipartimenti di polizia stanno iniziando ad utilizzare aeromobili “drone” per monitorare la popolazione.

Sono stralci recenti del mondo che verrà. Non sono ancora stati completamente distribuiti e collegati. Alcuni sono volontari, per il momento. Altri sono in fase di sviluppo. Ma tutti stanno arrivando. Aggiungete poi il monitoraggio dei passaporti ormai di routine, le telecamere che leggono ogni targa che passa e ne registra il tempo, il monitoraggio automatico delle e-mail da parte della NSA, la conoscenza di Google (e quindi del governo) delle vostre ricerche, la localizzazione GPS sui telefoni cellulari, i rapporti dettagliati delle transazioni bancarie, e così via. Non tutte queste cose sono immediatamente accessibili alla polizia. Possono essere rese facilmente accessibili, e muoversi in questa direzione.

In breve, la tecnologia esiste per una vigilanza dettagliata di tutta la popolazione al di là di qualsiasi immaginazione, o forse lo si poteva immaginare. Non è che ho bevuto troppi caffè. Sta accadendo realmente.  La capacità dei dischi rigidi è ora sostanzialmente senza limiti, la potenza dei computer per fare ricerche è infinita, e la velocità di Internet non è più un limite. Telecamere quasi microscopiche, microfoni wireless occultabili, riconoscimenti del volto, riconoscimenti vocali, registrazioni GPs: È possibile acquistare tutto ciò nei negozi. Il governo ne ha di migliori. Si parla dell’impeto dello stato di polizia. Penso che molti non capiscono quanto velocemente si stia avverando, o quanto sarà scrupoloso.

Il quadro politico si adatta rapidamente. Esiste poca (o nessuna) protezione contro questi dispositivi, e probabilmente tutelarsi nemmeno è possibile. Un autoritarismo crescente sta rapidamente erodendo quelle protezioni che abbiamo avuto. I tribunali consentono ricerche casuali di passeggeri su treni e nelle metropolitane senza una causa probabile. Le intercettazioni senza mandato di comunicazioni personali sono dilaganti, o fatte con mandati segreti di un giudice federale segreto. La TSA ha squadre Viper che fermano auto a caso per le ricerche. In molti luoghi si è contro la legge se si fanno video alla polizia, che in tutto il mondo diventa sempre più militarizzata e meno responsabile. Ai fini pratici, i cittadini non possono fare alcun ricorso.

Ad un livello più alto di generalità, l’America non è più una democrazia. Se pensate che questa sia un’affermazione frettolosa, chiedetevi se avete la minima influenza sulle politiche che interessano la vostra persona. Supponete di voler porre fine alle guerre, ridurre il corpo dell’esercito, porre fine alla discriminazione, cambiare veramente l’istruzione, o riformare una burocrazia ostile ed impraticabile. Per chi votate? Le politiche importanti sono realizzate da una burocrazia senza volto immune all’influenza pubblica. La politica nazionale impiega una sorta di fissaggio dei prezzi in cui avete l’autorizzazione di scegliere tra un numero di candidati non distinguibili e che vi dice quando avrà luogo un’elezione.  Niente di tutto questo smetterà di esistere.

Perché sta succedendo? Alcuni sospettano una vasta cospirazione per Sovietizzare il paese. Ho i miei dubbi. Non cercate un complotto quando la natura umana è una spiegazione adeguata. I presidenti non vogliono subire le restrizioni della costituzionalità, la lentezza agonizzante di un congresso che spesso ha una scarsa comprensione dei problemi; se i presidenti possono fare le cose secondo la propria volontà, o di nascosto, lo faranno.  Ora abbiamo avuto due presidenti consecutivi con uno scarso rispetto per la costituzione, uno un Plantageneto marrone con poche radici nella civiltà Europea, l’altro un marmocchio ricco e viziato di intelletto limitato. Quindi, opteranno per qualsiasi scorciatoia con cui possono farla franca, e non c’è più nessuno che possa dire di no. Gli uomini si impossessano del potere quando possono. Una volta afferrato, lo tengono stretto. Un dipartimento di polizia come il Dipartimento della Sicurezza Interna cercherà sempre di crescere. La gente al potere pensa sempre di saperne più degli altri. Quando un dipartimento federale ha i soldi, le industrie si precipitano a vendergli le cose. Nel caso della TSA, questo significa scanner nuovi e più avanzati, aggiornamenti e contratti di manutenzione, contratti di formazione, e quindi un nuovo tipo di scanner, e il processo si ripete.

Le persone che fanno tutto ciò non stanno pensando al totalitarismo. Stanno pensando ai dollari, alle promozioni, al potere, all’ego, ed ai vantaggi.

L’FBI? La NSA? I funzionari federali in generale? Ne sanno più degli altri. Essi stanno, pensano, semplicemente lottando contro la criminalità, il terrorismo, stanno preservando la sicurezza nazionale, quella che avete, e più potere hanno, meglio potranno agire. Inoltre, intimidire le persone è piacevole. Se i cittadini non hanno nulla da nascondere, dicono tutti questi poliziotti, non hanno nulla da temere. Se si torturano i terroristi, o quelli che si ritiene possano essere terroristi, beh, il mondo reale va così. Volete più terrorismo?

Una cospirazione sarebbe preferibile. Una cospirazione la si può schiacciare. La natura umana, che va alla deriva verso la corruzione di per sé, è un osso molto più duro. Che differenza farà vivere in un paese in cui il governo sa tutto di tutti, ed esistono poche misure di salvaguardia contro gli abusi? Per la maggior parte delle persone, in un primo momento, probabilmente non molta. All’inizio. Ma per le persone antipatiche al governo, molta. I giornalisti, gli scrittori, gli informatori, gli attivisti, i dissidenti. E noi siamo tutti vulnerabili. La conoscenza, come qualcuno ha detto, è potere. Pochi di noi hanno una vita senza macchia, o vorrebbero averla. Una volta siete andati in un motel a basso costo con la sposa di qualcun altro o con una signora della notte? Che cosa dicono di voi i siti porno che visitate? Se siete, ad esempio, un politico, volete che queste cose vengano fuori? Avete scritto e-mail compromettenti su detrazioni ombra nella dichiarazione dei redditi, o sul vostro capo (“una testa di cazzo e probabilmente una checca latente”)? Avete conti in bar o acquistate liquori per $300 a settimana? Che cosa accadrebbe se risultaste positivi alla marijuana dopo una scansione in aeroporto, che diventa la giustificazione per una perquisizione completa della vostra casa, o il licenziamento dal lavoro?

Le cose hanno già raggiunto il punto in cui gli scrittori di mia conoscenza, che non hanno il potere del Washington Post dietro di loro, hanno smesso di criticare il governo. Che siano di fatto in pericolo di persecuzione – non credo che ancora lo siano – quasi non importa. La semplice conoscenza che le vostre e-mail possano essere lette è intimidatorio, come essere seguiti da vicino da una macchina della polizia anche quando non si sta facendo nulla di male. Siamo quotidianamente seguiti dalle auto della polizia, sia letteralmente che in senso figurato.

*Tratto da johnnycloaca.blogspot.it – Traduzione di Francesco Simoneclli

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