AL LARGO DEGLI STATI UNITI C’E’ UN MARE DI CAFFEINA

di REDAZIONE

Un mare di caffè, letteralmente. Elevati livelli di caffeina sono stati trovati nelle acque che bagnano gli Stati Uniti, in particolare nell’Oceano Pacifico lungo la costa dell’Oregon.

A scoprire questa particolare forma di inquinamento sono stati i ricercatori dell’università di Portland, in collaborazione con i colleghi della Wasghington State University di Vancouver (canada), in uno studio – il primo del genere – pubblicato sul ‘Marine Pollution Bulletin’. Nella primavera del 2010 l’equipe ha raccolto e analizzato campioni provenienti da 14 località costiere e 7 specchi d’acqua adiacenti, da nord a sud.

Ebbene, sono emerse concentrazioni elevate di caffeina indipendentemente dalla presenza di grossi agglomerati urbani o altre fonti di inquinamento. La sostanza eccitante arriverebbe in mare dall’entroterra, trasportata dai fiumi. Livelli superiori alla norma, infatti, sono stati trovati nelle acque dai ricercatori immediatamente dopo forti piogge.

La caffeina non si trova soltanto in diverse bevande e alimenti, ma anche in prodotti farmaceutici, pesticidi e altri contaminanti. La colpa, insomma, non è dei bicchieroni di caffè tanto diffusi negli Usa. I ricercatori temono che le elevate quantità di questa sostanza possano avere effetto sull’ecosistema marino.

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