UPA: per un posto a Roma la Lega devasta la Val Gandino

di GIOVANNI ONGARO*

Nei giorni scorsi, il nostro movimento ha distribuito un volantino sul territorio della Val Gandino (Bergamo), attaccando pesantemente il deputato Consiglio Nunziante e il Sindaco leghista Manuela Vian, entrambi di Cazzano S. Andrea e della Lega Nord, dopo che i due reggenti della giunta comunale hanno deciso di consentire (a uno speculatore miliardario locale) la realizzazione di un ennesimo centro commerciale, posto in un appendice di territorio di loro competenza confinante con i comuni di Gandino, Leffe, Casnigo e in fregio alla provinciale n.45 della Val Gandino.

Due sono gli aspetti di questa operazione:

Il primo, quello importante per l’onorevole Consiglio Nunziante, prendere visibilità sul territorio in vista delle prossime elezioni politiche agli occhi di Maroni al fine di garantirsi la ricandidatura alla poltrona romana (ricordiamo che quella attuale l’ha avuta grazie all’amicizia con il Trota il quale era riuscito a convincere il padre Umberto a lasciare il suo seggio del proprio collegio a favore del Nunziante primo dei non eletti).

Ci si dimentica che la Lega Nord ha sempre sostenuto, a parole, la propria contrarietà alla realizzazione di nuovi centri commerciali al fine di tutelare i piccoli commercianti.

Il secondo, quello importante per circa 18.000 abitanti della Val Gandino, poiché per garantire l’ingresso al nuovo centro commerciale è necessaria la realizzazione di una rotonda di accesso posta sulla provinciale n.45, ubicata al centro di due tornanti, in prossimità di due semafori che regolano tre strade, quella di ingresso all’abitato di Leffe, quella che sale a Gandino e quella che sale a Cazzano S. Andrea; immaginiamoci quindi il rallentamento e il blocco di traffico che causerebbe la rotonda posta 150 metri più a valle.

La poltrona romana, non tocca minimamente l’onorevole Nunziante, forte anche dell’appoggio incondizionato della Lega Nord provinciale, ma soprattutto quello del suo amico Ettore Pirovano presidente della provincia orobica, che sicuramente avrà già preparato in merito, la formula per il successivo rilascio delle autorizzazioni per la modifica stradale. La sicurezza della poltrona romana, insomma, va a scapito dei problemi di circolazione “eterni” dei cittadini.

Il nostro movimento invita tutte le amministrazioni e forze politiche della Val Gandino a prendere posizione su questa operazione, a organizzare assemblee informative e con la popolazione e l’eventualità di indire un referendum consultivo. Qualche mese fa sopra una galleria della valle apparve uno striscione, che Tontolo pubblicò sull’Indipendenza, riassume tutto Lega=DC=Cosentino.

L’UPA inoltre (conclude il volantino allegato qui sotto) invita tutti i cittadini a dare una lezione ai partiti romani-Lega Nord compresa, affinchè disertino in massa il voto inutile, delle prossime politiche e ad affamare la “Bestia” romana non foraggiando i monopoli di Stato.

Leggi il volantino dell’U.P.A.

*Unione Padana Alpina

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