UP: nei Comuni e nelle Province battersi per “sforare” il patto di stabilità

di GIULIO ARRIGHINI*

Sembrava che la Provincia di Brescia fosse l’unica all’interno dello Stato Italiano ad applicare le imposte al minimo, ora ha perso anche questo primato. Il Governo Italiano ha sferrato l’ultimo attacco all’autonomia finanziaria degli enti locali con la sottrazione (attraverso lo svuotamento del fondo di riequilibrio) dell’addizionale sull’energia elettrica alle Province, che verrà integralmente incamerata dallo stato centrale. Per la Provincia di Brescia questo esproprio si traduce in minori entrate per 9,5 milioni di euro, che per effetto della  cosiddetta “Spending revue” raddoppierà nel 2013,  a cui si somma il calo di entrate della Rc auto di 3 milioni.  Da qui il pronto intervento  dell’ex sottosegretario alle Finanze e Presidente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora, che, ricorrendo all’ennesima variazione di bilancio  mette  transitoriamente una pezza,  con maggiori entrate per 5,8 milioni di euro attraverso le sanzioni comminate dagli innumerevoli autovelox disseminati sulle strade provinciali, 2,4 milioni recuperati dall’innalzamento del 30% (!) dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (il ”cosi detto “passaggio”),  riduzione dei costi per 1,5 milioni dal personale  e  un taglio alle risorse degli assessorati per 2,5 milioni.

Come ho avuto modo di dire nel mio intervento, dai banchi dell’opposizione,  Molgora è il Presidente che il Ministro del Consiglio Italiano vorrebbe in ogni Provincia. Perché?  Perché è obbediente,  come lo era, del resto,  all’interno del partito.  Non si ricorda una sola smorfia di dissenso, neppure finta. Il Governo Monti taglia i trasferimenti?  Lui alza le imposte… e aggiunge nuovi autovelox sulla fitta rete stradale della Provincia.  Dice che lo fa per garantire la sicurezza sulle strade e combattere la mortalità. Sarà… ma qualcosa mi fa pensare che il Presidente confidi che i bresciani che spingono sull’acceleratore siano sempre più numerosi. Potrebbe così  dimostrare a Monti quanto è bravo a far quadrare i conti, bravo quasi quanto lui. Non sono forse entrambi uomini di finanza?  Insomma,  come si  evince dai documenti della Camera dei Deputati, Molgora passa gran parte del suo tempo a Roma, dice che fa l’opposizione a Monti,  torna talvolta a Brescia,  fa una sola cosa e la fa a scapito dei bresciani! Alla faccia della tanto declamata brescianità!

C’è da chiedersi: cosa distingue l’azione amministrativa e politica di questi leghisti alla guida degli enti locali da un qualsiasi rappresentante dei partiti romani di centrodestra o centrosinistra?  Non sono, forse anche loro,  lamentosi collaboratori del centralismo, sempre pronti ad assoggettarsi alle angherie  dei governi italiani? Non sarebbe il caso che sindaci e presidenti di Provincia di tutti i movimenti autonomisti, federalisti e indipendentisti,  compresa la Lega Nord, si accordassero per opporsi al crescente saccheggio della nostra terra con una azione congiunta,  atta a sforare, tutti insieme , il patto di stabilità? Non sarebbe un messaggio inequivocabile all’Italia? Un segno di dignità ritrovata? Non ci si rende conto che ogni quattrino risparmiato a fin di bilancio, viene sprecato ad altre latitudini?  Sforare il patto di stabilità, inoltre, consentirebbe di liberare,  dalle casse degli enti, tante risorse  utili a pagare aziende fornitrici che attendono i loro soldi da anni, salvandole così dal fallimento e contrastando fattivamente la disoccupazione.

Questa è la proposta avanzata da Unione Padana nel Consiglio Provinciale di Brescia, ma che il movimento propone a tutti i rappresentanti indipendentisti  che siedono nei consigli degli enti locali. Chi sta all’opposizione può proporre e, se il caso,  provocare. Chi amministra può mettere in pratica ed avrà il nostro apprezzamento.  Diversamente, dovremo aspettarci nuove, numerose e dolorose,” variazioni di bilancio”.

*Consigliere provinciale di Brescia e segretario Unione Padana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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5 Comments

  1. Giulio Mattu says:

    La battaglia contro il patto di stabilità è stata intrapresa dal movimento indipendentista PRO LOMBARDIA INDIPENDENZA fin dalla sua nascita ufficiale, avvenuta nel settembre 2011 e attraverso la mia persona e come consigliere comunale del movimento all’opposizione nel mio comune di Roncadelle (BS) ho sempre invitato il Sindaco a condurre una battaglia forte contro l’assurdità di questo patto scellerato che colpisce direttamente in primis gli enti locali virtuosi, che guarda caso sono concentrati in Lombardia ( Roncadelle è tra questi).
    A fine marzo 2012 durante la discussione e relativa approvazione del bilancio di previsione 2012 del comune di Roncadelle, nella mio intervento invitavo il Sindaco e l’amministrazione a non rispettare il patto di stabilità e in risposta a questa mia richiesta c’è stato un continuo tergiversare del Sindaco e della sua Giunta e limitandosi a sperare che il Governo centrale-romano modifichi le regole di questo assurdo patto di stabilità…

    http://www.lindipendenzanuova.com/patto-stabilita/
    http://www.lindipendenzanuova.com/roncadelle-mattu-stabilita/

    Giulio Mattu
    consigliere comunale
    pro Lombardia Indipendenza
    Lombardia

    • ingenuo39 says:

      Non importa chi l’ ha fatta per primo, importa se è andata in porto. Come diceva Mao tse tung ” non importa di che colore sia il gatto ma importa se prende i topi” chiaro?

      • Fabio says:

        Brescia e la sua provincia appartengono al Nordest e, di fatto, sono “venete” (in senso largo). Dalla “Lombardia” storica, ed in particolare da MIlano, e´ meglio stare lontani: vengono solo guai.

        Brescia soffre il centralismo milanese della regione Lombardia quasi piu´ di quello romano.

        Brescia appartiene alla Serenissima!

      • Dan says:

        Mao la sapeva lunga. Non importa di quale estremo sarà, ma se non ci svegliamo, presto la gente ne porterà uno o due avanti e lì saranno dolori

  2. Dan says:

    Sta bene. Le gente lascia fare e lui fa.

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