“Quasi tsunami” tra Lazio e Calabria. Che sarà mai stato?

di TONTOLO

Non e’ stato uno tsunami, ma il fenomeno è stato evidente e per ora ‘misterioso’: il mare, sulle coste tirreniche di Lazio e Calabria, si è prima ritirato e poi è tornato a ‘distendersi’ con un sensibile moto ondoso.

E’ accaduto nella tarda mattinata di giovedì scorso e gli studiosi dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la protezione e la sicurezza ambientale, sono al lavoro per capire le cause dell’anomalia, durata alcune ore. Secondo i rilievi dell’Ingv-Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia si esclude che il fenomeno sia stato provocato da attività sismica o vulcanica nell’area, in quel periodo assente. Solo nella tarda serata di giovedì c’è stata infatti una scossa di magnitudo 4.1 al largo dell’isola di Ischia.

Al momento, l’ipotesi piu’ accreditata sulle cause della variazione del livello del mare è legata all’influsso di una perturbazione atmosferica di origine nord-africana.

Misteri del pianeta. Però alla fine consentitemi una battuta un po’ grossolana, da scemo del villaggio: c’è “maretta” da quelle parti, soprattutto da quando hanno capito che sopra il Po sono stufi di mantenerli. Non era il caso di somatizzare però…

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4 Comments

  1. Tomasz says:

    Io questo piccolo tsunami o visto con i miei occhi stavo per caso andando in spiaggia tra Formia e Gaeta e o visto che il mare si stavo ritirando ma non credevo che era proprio un tsunami e o continuato a stare in spiaggia e poi o saputo tramite internet

  2. 2112 says:

    …scemo del villaggio pensa alla lega, berlusconi, formigoni ecc ecc. mantenete pure quelli…che poveracci che siete al nord ma godetevi la vita e nn rompete il c……ciaoooooooooooo

  3. serena says:

    Secondo me, non è che il mare si sia ritirato, ma piuttosto che la terraferma si sia lievemente alzata ed abbassata (come un soufflé quando si gonfia in cottura) con un movimento che non ha generato terremoti perchè avvenuto molto in profondità a livello di camera magmatica del maxi vulcano sottostante. Solo i satelliti gps avrebbero potuto rilevare questo movimento in tempo reale.
    Qualcuno (INGV – Ispra – ecc.) ha già esaminato questa ipotesi?

  4. Dan says:

    Ma nel Tirreno tra Lazio e Calabria non c’è proprio quel piccolo (mica tanto) vulcanino sottomarino che i nostri geni tecnici volevano trapanare per fare delle cose, tipo quelle che non hanno potuto fare in emilia causa terremoto ?

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