Uno dei più importanti quotidiani svizzeri: entro il 2050 nuovi confini, Lombardia nella confederazione elvetica. E la Lega ignora e tace

 

 

svizzera-lombardiadi STEFANIA PIAZZO – Due paginoni del principale quotidiano svizzero parlano di secessione della Lombardia e di adesione alla Confederazione Elvetica. La NZZ (principale quotidiano svizzero). Neue Zurcher Zeitung pubblica un lungo articolo, il 12 luglio scorso, con tanto di carta geografica, in cui si dice che 500 anni dopo Marignano è tempo di ridefinire i confini elvetici, e che, nel 2050, la Svizzera sarà più grande. Fino al Po sarà tutta Svizzera, e ci si arriverà con mezzi pacifici.

In altri tempi, la Lega avrebbe fatto un sobbalzo. Ieri, invece, silenzio tombale. L’ufficio esteri del Carroccio ignora.

Il servizio ampio e articolao ricorda come i confini, a volte, non dipendano solo da Dio! Quelli geografici, ad esempio nei pressi del Cervino, mutano negli anni, dipende anche dallo scioglimento dei ghiacciai. Ma cambiano anche gli scenari sociali ed economici. In modo plausibile, nel tempo!

(vedi anche https://www.nzz.ch/schweiz/schweiz-2050-2050-marignano-geht-auch-friedlich-ld.1305410)

Prendiamo ad esempio la Scozia, ma anche le ipotesi di suggestiva attrazione che suscita la stessa confederazione elvetica. L’analisi cita anche quei 20.000 italiani che avevano promosso nel 2012 in una petizione online per collegare la Lombardia alla Svizzera. In Alto Adige, si era parlato di un “Canton del Sud – Utopia o modello”, in Sardegna altri avevano lanciato l’idea di un “Canton Marittimo”. E via dicendo… Ma oggi sono forse maturi i tempi in cui finalmente la Svizzera potrebbe ribaltare la battaglia di Marignano del 1515, quando la Confederazione abdicò come grande potenza.

Le grandi aree metropolitane inoltre sono fuori dai confini svizzeri e questo impone anche di ripensare ad una diversa configurazione di intenti socio-politici ed ecoonmici tra aree geografiche più affini. Al proposito, il quotidiano propone questa cartina.  Nella scala pan-europea, la Svizzera fa parte di una sorta di “banana blu”. Un corridoio altamente sviluppato, densamente popolato ed economicamente potente, che si estende da Genova via Milano, Zurigo, Monaco di Baviera, Stoccarda, Francoforte, Bruxelles, Amsterdam fino all’Inghilterra.

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La politica è in ritardo in questa crescente interdipendenza tra i confini nazionali, insiste il quotidiano.

E la cooperazione nelle regioni di confine richiede nuove istituzioni politiche. Poi il viaggio elvetico si spsosta su Legnano, luogo ideale e simbolico della Lega. Ricorda il cronista però la fortuna e poi il declino economico della città…  Dalla Franco Tosi alla consapevolezza che Dolce & Gabbana hanno iniziato il loro impero della moda qui… Oggi che ne resta di quella Lombardia? E l’inviato del quotidiano svizzero, nel corso di un comizio di Salvini, interpella alcuni presenti, chiedendo loro: ma vi piacerebbe essere svizzeri, aderire alla confederazione? La risposta è entusiastica. Non ci sentiamo italiani, spiegano i legnanesi. In controtendenza con la marcia sovranista e nazionalista di Salvini. La marcia svizzera del giornalista si sposta poi nel pavese ma anche lì l’idea di una fusione elvetica e lombardia scalda gli animi. Ed emerge la via svizzera come ipotesi di sopravvivenza rispetto a Roma. Il viaggio dell’inviato si spinge poi appena dopo il Po, sul Trebbia, nei luoghi piacentini del primo appennino, considerato un confine naturale che delimita il Nord. “Eccellente confine, credo”, commenta il cronista svizzero…

Vedi anche https://www.nzz.ch/schweiz/bis-zum-po-soll-alles-schweiz-sein-ld.1304299

“Italia, Lombardia? Siamo andati dimenticati qui. Non sanno che esistiamo “, si lamenta una piacentina. “L’unico contatto con le autorità è sotto forma di imposta”. Finisce il secondo viaggio, nel silenzio della stampa italiana ma, quel che più conta, della Lega e dei suoi uffici deputati alla cosiddetta politica estera. Verso Berna, Zurigo, o Lampedusa? In accondiscendente silenzio verso la politica del segretario federale da non contraddire mai, neppure davanti all’evidenza di un ampio servizio giornalistico di una delle più importanti testate svizzere si prende posizione. Amici della Svizzera solo quando fa comodo. Per la politica sì, è così. Per i cittadini lombardi, amici sempre! E magari anche sotto la stessa bandiera. “Noi con la Svizzera”, altro che “Noi con Salvini”.

 

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10 Comments

  1. Felice says:

    Come mai la Valtellina è separata dalla Lombardia?

  2. Gigi says:

    Speranza ne ho poca. Ci resterà comunque l’amara soddisfazione di vedere politici & amici di questi ultimi governi imposti dal vecchio comunista napoletano, che in 6 anni han trasformato l’italia in una pattumiera, fare la fine di Ceausescu o di Gheddafi . . non credo manchi molto. Cerchiamo solo di non farli fuggire in Tunisia !

  3. Sarebbe un sogno che si realizza.
    Come far sì che si realizzi?
    Stavo per scrivere “dove si firma?” ma ovvio, una firma non funzionerà mai.

  4. lea says:

    Sono d’accordo con RENZO. Già gli svizzeri usano adesso la Lombardia come una colonia. La Lega tace e fa bene. Gli svizzeri usano i frontalieri come arma di ricatto, ci usano come discarica e tante altre amenità. E poi cosa significa che “è tanto che non sono una potenza militare”Ci annetteranno anche se non siamo d’accordo? Come ha fatto Garibaldi del resto. Bella soluzione.

  5. Marco says:

    Ovviamente è fantapolitica …. ma, nell’ipotetico caso, vi immaginate come una botta di tale ed improvviso ordine e benessere potrebbero venire recepiti da qualsiasi italiano …. gli psicologi faranno faville!!!

    • Riccardo Pozzi says:

      Credimi Marco, proprio perché temerebbero una reazione a favore di massa non lo permetterebbero mai.
      E’ come se i gatti scoprissero che il salame è decisamente meglio della pelle che danno loro sotto il tavolo…Meglio non sappiano.

  6. la lega italiana tace, ma i leghisti veri sognano e sperano che avvenga ben prima del 2050..

  7. Riccardo Pozzi says:

    Prima dell’annessione alla Confederazione Svizzera vedremmo scatenarsi esercito e forze dell’ordine, oggi territorialmente sbilanciate in modo preciso. Vedremmo le prefetture commissariare provincie e giunte municipali delle città maggiori. Mi sembra un po’ lontana come eventualità.
    Nel frattempo i dirigenti che dovevano perorare la causa lombarda, oggi, sembra che si sentano come gli angeli di Wim Wenders, calati da un altro mondo per difendere “prima gli italiani”.
    Sono un tantino scettico.

  8. AVG Average Venetian Guy says:

    iniziate ad essere un pò patetici… cosa non capite della frase “la lega è un partito nazionalista”??

  9. RENZO says:

    2050????
    Cosa resterà della nostra amata Lombardia?
    Solo un campo… rom… e cosa se ne farà la Svizzera?…. la userà giustamente come pattumiera per l’indifferenziata!!!!
    WSM

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