CARI LEGHISTI E INDIPENDENTISTI IO CREDO NELL’UNITA’ DELLA NAZIONE

di MAURIZIO CAREGGIO*

Cari leghisti e indipendentisti, pur non sapendo se siete del gruppo dei Barbari sognanti o meno, rivolgo a voi il mio garbato ma fermo disagio di elettore di destra: Non ho per nulla apprezzato il ribaltone (antica costumanza leghista dal 1994) al Pirellone. Nemmeno la parola data da Maroni il giovedi ad Alfano e Formigoni e sbrigativamente rimangiata il sabato successivo. Meglio sarebbe stato il rimpasto, l’esclusione degli inquisiti (la lega ne ha 4, mi pare) e una giunta ridotta all’osso e continuare fino alla scadenza naturale.

Invece così facendo avete voi indipendentisti o i Salvini della Lega silurato l’unica Regione con un bilancio politico in attivo, una sanità incomparabile se confrontata col resto del paese, con un centro destra + Lega fino a ieri credibili (salvo quelli da cacciare; il filo mafioso – non a caso – era un ex Udc). Ora si andrà a votare: il rischio di cedere anche la Regione, dopo il Comune, alla sinistra (ove i comunisti non mancano) è palpabile e verosimile. Non desidero matrimoni omosessuali, adozione di bimbi per i medesimi, rom ladri o questuanti in città, extracomunitari senza lavoro ed alloggio… penso che condividerete… ma se questo si vuole, la sinistra deve restare lontana dalle decisioni amministrative e non.

Sono vent’anni che parlate di federalismo (o di indipendenza, secessione) e il risultato è sotto gli occhi di tutti: inconcludenza. Io, e non da solo, sono cinquant’anni che sono anticomunista e voto (da quarantanni) conformemente (mai dato il voto alla Lega). E’ evidente che le mie priorità non sono le vostre: piango su questa Italia alla deriva, ma non mi sento uno svizzero di ritorno… e poi ho grande rispetto per le generazioni che ci hanno preceduto, per i sacrifici compiuti per l’Unità della Nazione. Oggi, con Napolitano i tecnici e compagnia….. è lampante quanto tutto sembri vano. Ci saranno nuove generazioni, ci sarà una nuova Italia.

Diversamente tutto non sarà! Se volete depennarmi dai destinatari della vostra pubblicazione, fatelo pure.

*Nato a Milano da genitori del nord Italia e di destra

 

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8 Comments

  1. liugi II says:

    Nel 2012 parla ancora di destra e sinistra? Ormai sono categorie che non hanno senso. E’ come parlare di guelfi e ghibellini.

  2. gigi ragagnin says:

    gli indipendentisti non sono leghisti.
    articolo assurdo.

  3. uoscinton says:

    “l’unica Regione con un bilancio politico in attivo, una sanità incomparabile se confrontata col resto del paese”
    se questo è il giudizio dei lombardi di cosa ha paura ??? voteranno ancora per il centrodestra……… oppure non sarà vero che pensano così

    i ribaltoni, caro amico, è quando si passa da una maggioranza a un’altra, qui è finita nella vergogna una amministrazione corrotta e infiltrata dalla ‘ndrangheta.

    “e poi ho grande rispetto per le generazioni che ci hanno preceduto, per i sacrifici compiuti per l’Unità della Nazione.” le generazioni che hanno fatto l’unità d’Italia sarebbero le prime a vergognarsi della situazione attuale………

  4. pontenna says:

    Anche nelle cucciolate di gran classe ci sono gli scarti di produzione!

  5. Maurizio says:

    Correzione : “destra” e non estra, come ho erroneamente scritto (quinta riga dall’alto.)

  6. Maurizio says:

    Non sono ne Indipendentista ne Leghista,(ci mancherebbe altro,visto che debbo ringraziare proprio la Lega Nord per avere svilito ed infangato il federalismo), sono Federalista e come riferimento ho la Svizzera ed i suoi cantoni, dove il Federalismo,la Democrazia Diretta e perciò la Sovranità popolare ha fato della Confederazione elvetica un posto dove i diritti dei cittadini sono sacrosanti!
    Ho letto il suo articolo,dove manca di obbiettività,mi spiego, ha totalmente dimenticato che la estra ha governato nel centro destra e non può certo chiamarsi fuori da inciuci e zozzerie varie, attendo ancora con ansia che il sig. Fini si dimetta,d’altra parte lo aveva promesso lui dopo lo scandalo della casa a Montecarlo,sembra perciò che l’esclusiva di comportamenti scorretti, non sia solo di certi movimenti politici,ma coinvolga tutto l’arco istituzionale:
    Il Federalismo ha una caratteristica unisce nella diversità lasciando ognuno padrone a casa propria,sarei felice se si andasse verso Una Repubblica Federale italiana:
    Le diversità di ogni zona sarebbero così riconosciute ed accettate,ma senza sobbarcarsene l’onere di doversele mantenere !

    • Culitto Salvatore says:

      il federalismo autonomista…si mi piace ma se non c’è un governo centrale (rappresentato da tutti i membri della federazione) diventa un sistema selvaggio come era l’italia dei comuni, quindi si un federalismo stile svizzera, forse sarebbe una soluzione per salvare l’italia, uniti ma divisi..(ehm citazione da un film di W.Allen) più correttamente autonomi ma uniti, quindi forti come entità locali e forti come entità nazionale

      • mv1297 says:

        belle parole, solo che è troppo tardi, bisognava pensarci molto ma molto prima, in ogni caso, meglio amici e divisi che nemici uniti.

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