Unità imposta, altro che Ardeatine. Quando lo diceva la procura di Reggio Calabria. Ma alla Lega che importa adesso?

RASSEGNA STAMPAnicola gratteri copia

Trascriviamo alcune parti dell’Intervento del Giudice Nicola Gratteri Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria. Al termine della trascrizione il video dell’intervento del Giudice Gratteri tratto da youtube (https://www.youtube.com/watch?v=2tQ47gWjGtU).
“… l’Unità d’Italia non è stata discussa, è stata imposta… Le violenze, gli omicidi, gli stupri fatti in Basilicata in Calabria, in Puglia… le fosse Ardeatine non sono nulla. Quando venivano ammazzati 10 romani per ogni tedesco ucciso nelle fosse Ardeatine, quando è stato ucciso un piemontese, erano uccisi 100 calabresi, per ogni piemontese ucciso… io ancora non ho sentito la storia dell’Unità d’Italia perchè la storia resta scritta dai vincenti… Chi ha imposto l’Unità d’Italia ha tradito quelle popolazioni che sono diventate sempre più povere e sempre più emarginate. Non sono qui a fare del vittimismo, ho letto documenti… non quelli che vanno di moda. Mi sono documentato, sono andato agli Archivi di Stato, ho letto documenti dell’epoca. L’unità d’Italia è stata imposta in cambio della modifica dei patti agrari… Lì è proliferato il bribantaggio che è cosa diversa dalla picciotteria. Attenzione non confondere. Perchè dei caproni ignoranti che non leggono e che non hanno studiato e che insegnano nelle università e vanno ai convegni antimafia non sono in grado di distinguere le origini della picciotteria col brigantaggio. Chiusa parentesi. Per quanto riguarda quello di cui ha parlato da elettore di sinistra ( il giudice si rivolge ad una persona tra il pubblico che evidentementee aveva fatto prima una domanda. ndr.) lei sa bene che oggi il parlamento, che è stato nominato da sei – sette persone non di più, noi non siamo in democrazia, non possiamo scegliere ( lunghi applausi ndr) perchè le rivoluzioni non si fanno solo con cultura, le rivoluzioni si fanno, lei ha visto nel Nord Africa, le rivoluzioni si fanno con la pace e noi non ancora non abbiamo la fame del Nord Africa per fare la rivoluzione… ”

http://partitodelsud.blogspot.it/2012/04/150-anni-dallunita-ditalia-parla-il.html0

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4 Comments

  1. caterina says:

    ci vorrebbero tanti Gratteri e ancora non basterebbero… l’Italia di oggi è il frutto avvelenato di quell’unità che continuamente ancora pretendono di farci osannare con bandiere e commemorazioni e infinite targhe commemorative di personaggi complici… politici e apparati tutti d’accordo: sono solo loro a giovarsene e a perpetuare il regime di oppressione imposto con la forza dai Savoia per la strategia di Cavour…
    Purtroppo sono sempre pochi quelli che sanno rispetto alla negazione di regime di cui non si osa pubblicamente parlare… meglio continuare a parlare di schoa…mai a parlare di eccidi nostrani, in loco e da deportati, tipo Fenestrelle…i nostri paludati romani non lo sanno perché ignoranti, o non se lo possono permettere per non essere zittiti da officianti prezzolati…
    E intanto fin che non si conosce la propria storia non rinasce la fiducia in se stessi… è tutto da costruire il futuro dei popoli di questa maledetta-benedetta penisola!

  2. Riccardo Pozzi says:

    Gratteri, persona seria e di altissima qualità morale.

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