Unione Padana, Equitalia “piange” i suicidi? Se hanno coraggio, si dimettano tutti

di REDAZIONE

“Adesso si svegliano? Dopo una litania di morti di Stato senza precedenti? Brucia la coscienza ad Equitalia?”. Roberto Bernardelli, sfogliando le notizie di giornata, dal Pil a picco, dall’Ilva di Taranto ai suoi arresti eccellenti, ai centesimi che Bruxelles vuole eliminare, così si “arrotonda” meglio, si sofferma su quella lettera che l’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo, ha inviato ai dirigenti territoriali: “Valutate caso per caso, abbiate sensibilità”. “Ovvero – si interroga il presidente di Unione Padana – portate le condoglianze alle vedove di chi si è tirato un colpo, dopo che è stato massacrato senza appello dalla gogna fiscale di Stato?”.

Dice la lettera: “Non possiamo permetterci errori”. “Ammesso che si possa sbagliare – commenta Bernardelli – lo Stato ci dica quanto tempo ci mette  a capire di essere la causa e l’effetto di troppi suicidi, debitore ed esattore nel contempo, per quanto sarà capace di costruire leggi in cui si dà diritto all’impresa di recuperare i crediti che vanta dallo Stato a patto che abbia pagato le imposte e i contributi con i soldi che lo Stato le deve?

Quando avrà smesso i panni del carnefice, crederemo anche anche alle lettere compassionevoli per guardare con occhio di pietà cristiana i cittadini che muoiono sotto il macigno della dittatura fiscale. La cosa più bella che potremmo leggere è la lettera di Equitalia: “Siamo nati da quelli che ora governano tutti insieme. Diamo le dimissioni, per giusta causa”. Ne uscirebbero da eroi, ma si sa, questo non è il tempo di uomini coraggiosi”.

 

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2 Comments

  1. oppio49 says:

    io propendo per l’antica legge dell’occhio per occhio dente per dente. e nessuna pietà per questi parassiti. non si faranno prigionieri.

  2. Dan says:

    Ma quale coscienza, a questi brucia il culo.
    Ogni giorno che passa, ogni nuovo suicidio riuscito o tentato li avvicina al giorno in cui nessuno ci proverà più e seguirà l’esempio di Preiti.
    Si cagano sotto, sanno che chi li deve difendere è figlio di quello stesso popolo che stanno facendo morire e che nel momento del bisogno potrebbero rifiutarsi di farsi tirare addosso al posto loro senza contare la lezioncina di storia e morale che ci ha tramandato Gaetano Bresci che se non è oggi sarà domani, che la brava gente non dimentica.
    Hanno innescando qualcosa che sta sfuggendo loro di mano e non hanno la più pallida idea di come uscirne interi.

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