UNIONE PADANA, DOMENICA CONGRESSO A BERGAMO

di REDAZIONE

E’ arrivato il momento del primo congresso anche per l’Unione Padana di Bergamo.

Dopo la costituzione del nuovo movimento politico indipendentista lombardo – che ha suggellato l’accordo fra la Lega Padana Lombardia e l’Unione Padana Alpina, avvenuto a Milano lo scorso mese di novembre – è tempo di assemblee provinciali.

I militanti bergamaschi hanno fissato il loro appuntamento per domenica prossima, 29 gennaio alle 9 e 30, presso la Sala Galmozzi, in via Torquato Tasso n. 4 a Bergamo.

All’ordine del giorno sono previsti diversi punti:

1- L’elezione del segretario provinciale;

2- L’elezione del direttivo provinciale;

3- La discussione della situazione politica nazionale.

All’assemblea di domenica prossima, sarà presente – oltre all’ex parlamentare Giovanni Ongaro, fondatore del gruppo orobico – anche Giulio Arrighini, il segretario nazionale dell’Unione Padana, che terrà la sua relazione, con particolare attenzione ai prossimi appuntamenti elettorali in regione.

All’assemblea di domenica, sarà presente anche il direttore de “l’Indipendenza – Gianluca Marchi – invitato a presentare il nuovo quotidiano nato lo scorso 8 gennaio.

L’Unione padana è movimento politico che rivendica l’indipendenza della Lombardia. Tra i fondatori del nuovo partito esponenti politici “che negli ultimi anni hanno tenuto vivo il sogno dell’indipendenza, attraverso la Lega Padana Lombardia”, esponenti che hanno abbandonato la Lega Nord, accusata di essere diventata “il partito romano al nord” e di aver abbandonato la causa dell’indipendenza.

Fra i soci fondatori Giulio Arrighini e Roberto Bernardelli, Francesco Formenti e il bergamasco Giovanni Ongaro.

A MOZZO (BG), LA LEGA NORD SI SPACCA

Tra ufficialità e smentite, il fronte politico di Mozzo – in vista delle prossime elezioni amministrative previste per la prossima primavera – si fa ancora più vario e frammentato. A quasi quattro mesi dalle urne, prende forma l’ipotesi di una scissione dell’attuale schieramento di maggioranza composto da Lega Nord e Pdl; i due partiti non è detto che correranno apparentati, trovandosi così a sfidare la nuova lista civica Innova Mozzo separati.  Sulla scia delle novità anche la costituzione di un nuovo schieramento composto dagli attuali assessori: Marco Monachese (Lavori pubblici), Roberto Bonalumi (Bilancio), Elvio Beltramelli (Cultura) e dal consigliere Domenico Mangiola. A renderlo noto un comunicato stampa datato 24 gennaio: «Già da tempo, delusi dagli sviluppi e dalla deriva presa a livello nazionale dal partito di Bossi e nella fattispecie dalla sua fazione, siamo usciti dalla Lega Nord, ma ne abbiamo mantenuti i principi fondatori». 

Fonte: Eco di Bergamo

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6 Comments

  1. giorgio says:

    Impossibilitato a partecipare al congresso per impegni di lavoro, vorrei cortesemente conoscere, se possibile, i risultati dell’assemblea di domenica 29. Ringrazio e saluto caramente. Ghioni – bg –

    • giorgio says:

      navigando ho trovato le news del congresso di domenica scorsa, per cui ritiro il mio messaggio precedente. grazie. ghioni -bg-

  2. Terry says:

    Per Matteo Sarnek

    Tu credi negli indipendentisti che stanno 20 anni a Roma?
    O a quelli che salvano Cosentino?

  3. Giulio Arrighini says:

    I cognomi, che non sempre sono una garanzia di affidabilità, ma non mentono sulla provenienza, non sono quelli di Belsito, Mauro, Marrone, Brigandì, Nunziante, Bonanno, e chi piu’ ne ha piu’ nemetta.( Nel senso che sarebbe interessante fare un censimento di “convertiti” al presunto indipendentismo della LN).In compenso si direbbe i nostri di Bergamo sono autentici Longobardi.

  4. Domenico says:

    Almeno si respirerà aria pulita, a Bergamo. Molti dei partecipanti sono ben conosciuti per integrità morale e dedizione alla causa indipendentista. E sono gli unici ad essersi esposti per raccogliere il testimone che la Lega ha lasciato cadere da tempo. Invece di criticare bisognerebbe alzare il sedere e darsi da fare. Tutti insieme per strapparci al giogo romano. Ci sarà tempo dopo per i distinguo e per litigare… Ma la sindrome dei capponi di Renzo è decisamente ubiquitaria: si vede che i Padani amano essere presi per il fondo schiena—

  5. Enrico Sarnek says:

    Se questi sono indipendentisti lombardi, Schettino è un grande ammiraglio.

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