Unione Padana: a rischio anche il Pronto Soccorso di Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile Redazione, alla fiaccolata di Cuggiono del 09 novembre scorso sono intervenuti diversi esponenti unionisti, come il Segretario nazionale Giulio Arrighini, il Segretario Provinciale del Medio Insubre Giuseppe Monici ed altri liberi cittadini e lavoratori dell’ospedale cuggionese.

Unione Padana ribadisce il suo secco no alla recente chiusura notturna del Pronto Soccorso e probabilmente in futuro anche a quella diurna.

Inoltre Unione Padana lancia un monito: se il Castanese non ha diritto ad un Pronto Soccorso. 24 ore su 24 nononstante un bacino d’utenza di 69.000 cittadini, probabilmente anche altri distretti socio sanitari dovranno temere la stessa fine e il prossimo vicino a questi numeri è Abbiategrasso con un’utenza di “soli” 77.000 abitanti. Magenta potrebbe essere la soluzione da parte dei Manager di Legnano nel loro assurdo progetto contro la cittadinanza.

Unione Padana Segreteria Provinciale Medio Insubre    

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3 Comments

  1. Gino says:

    Si evince dalle ultime riunioni che abbiategrasso sarà garantito il PS sino al 2014… una vergogna e arrara cosa fa?? nulla!! aumenta le tassa in città!!! Servo di roma!!!

  2. Culitto Salvatore says:

    c’è sempre qualcosa che non quadra, si fa una battaglia per ridurre i dipendenti pubblici e quando la si vince con riduzione degli stessi si fa una battaglia perchè non si riducano? i dipendenti del 118 (come ho ribadito più e più volte su questo quotidiano) sono dipendenti pubblici e come consuetudine in italia i primi a “saltare” sono quelli che lavorano e che sono utili, visto che si è fatto sempre un “fascio” di tutti i dipendenti pubblici a questo punto viene da chiedersi: perchè i dipendenti del pronto soccorso dovrebbero avere un trattamento di favore rispetto ai vigili urbani o ai dipendenti dei comuni o regioni??

    ps siete mai andati da un medico della mutua? ad esempio un dentista o un chirurgo? la visita la fa gratis, l’intervento invece nel suo studio privato a pagamento…il classico dipendente pubblico

  3. Dan says:

    Voi potete dire no quanto volete e loro continueranno a fregarsene e togliervi servizi.

    oppure

    Potete promuovere uno sciopero fiscale totale nei confronti dello stato ladro, attuarlo e con i soldi risparmiati dalle ganasce dei ladri rimettere in piede i servizi che vi sono stati sottratti.

    La scelta sta a voi e nel frattempo auguratevi che qualche vostro parente non ci rimanga mentre state a cincischiare ed a credere di avere un qualche peso in questa democrazia fasulla.

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