L’UNIONE PADANA CHIEDE CONTROLLI SULL’AMIANTO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“In Italia l’amianto è stato messo al bando con la legge 257 del 27 marzo 1992. Vent’anni dopo il minerale, le cui fibre se inalate sono un potente cancerogeno per l’uomo, continua ad essere presente ovunque nelle città e nelle campagne: sui tetti, nelle scuole, negli ospedali e nelle tubature.

Sul territorio lombardo si contano decine di chilometri quadrati di coperture fatte con l’amianto e dopo anni il censimento dei siti pericolosi non è ancora completo. La regione Lombardia con una legge regionale 23 settembre 2003 ha disposto l’erogazione dei contributi a fondo perduto ai comuni per il risanamento dell’ambiente mediante bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto, vale a dire superfici inferiori a trenta metri quadrati e quantitativi inferiori a quattrocentocinquanta chilogrammi. Nel 2005, la Regione Lombardia ha dato inizio al “PRAL” – Piano Regionale Amianto -fissando per l’anno 2016 il censimento dell’amianto e la sua completa eliminazione. Il censimento è svolto dalle ASL in collaborazione con i Comuni e le Provincie. La Regione Lombardia ha inoltre stabilito l’obbligatorietà dei proprietari all’autodenuncia alle ASL.

Nel novembre 2008 si è poi approvato il protocollo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto. Tutti i proprietari di edifici civili, industriali e artigianali ed amministratori condominiali sono tenuti all’osservanza di tali obblighi di autonotifica, che prevedono sanzioni amministrative e penali come da Legge 257/92. Inoltre i comuni sono tenuti a promuovere iniziative di informazione e coinvolgimento della popolazione sui problemi causati dall’amianto. Ricordiamo che la presenza nell’aria di fibre volatili, porta inevitabilmente a gravi malattie e tumori.

Quello che ci chiediamo è che cosa stanno facendo i ns sindaci sul territorio, per questo abbiamo inviato a diverse amministrazioni ( marcallo, cuggiono, bernate etc.. ) una lettera proprio per chiedere conto di questa situazione e di illustrarci le iniziative messe in campo a seguito di quanto sopra descritto e se si sono adoperati a collaborare con le ASL di competenza . Chiederemo successivamente l’aggiornamento con urgenza del PRAL (Piano Regionale Amianto Regione Lombardia) al fine di incrementare i finanziamenti a favore dei Comuni e dei privati che intendono rimuovere l’Eternit e altri manufatti di amianto dai luoghi di vita e di lavoro.

Rodolfo Lais – Responsabile Comunicazione -Segreteria Provinciale Medio Insubre 

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