Unicredit: entro il 2015 verranno chiuse 350 filiali

di REDAZIONE

Unicredit si appresta a ridurre il numero delle filiali in Italia. Il cda ha, infatti un piano che prevede il taglio di ulterio 350 filiali, entro il 2015 di cui 110 chiuse gia’ quest’anno nel 2013. ”E’ un incremento rispetto alle 150 che erano previste dal piano e che abbiamo gia’ concluso”, ha spiegato in conferenza stampa l’ad del gruppo, Federico Ghizzoni precisando, pero’, che non ci saranno impatti ulteriori a livello occupazionale. Dalla chiusura delle 110 filiali ”il risparmio in termini di costi immobiliari Š di 15 milioni di euro all’anno”, ha aggiunto Ghizzoni.

A regime (cioe’ con la chiusura di tutte le 350 filiali), il risparmio sul real estate dovrebbe ammontare sui ”45 milioni di euro l’anno”. L’obiettivo Š trasformare le filiali ”in negozi finanziari” ha sottolineato, cioe’ ”non solo cassa” ma anche ”servizi di consulenza”. Attualmente il gruppo bancario ha nel Paese 360 filiali. Il manager ha spiegato che e’ cambiato il modo di fare banca e che risparmi ”verranno reivistiti nella banca multicanale. Ghizzoni ha anche detto che sul dividendo se ne parlera’ nel cda del 15 marzo. Intanto la banca si appresta dalla controllato Pekao, Unicredit Bank Ucraine con l’obiettivo di fonderla con Ukrsotsbank, altro istituto del gruppo nel Paese. Lo scopo e’ avere un’unica istituto. L’a.d di Piazza Cordusio ha anche toccato il tema Rcs affermando: ‘mi sembra un piano con un rischio di execution molto alto”.

E ha aggiuto ”Vendere asset e chiudere oggi, non e’ un mercato facile”, ribadendo poi che si tratta di ”un piano ambizioso con un certo grado di rischio”. Quanto, invece, alla vendita di La7 e alle voci di divisioni tra i vertici di Medioobanca, azionista di Telecom, Ghizzoni si e’ limitato a dire: ”non mi sembrano proprio divisi, mi sembra che il team Mediobanca sia compatto”.

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