UNGHERIA SOTTO ACCUSA DA PARTE DELL’UNIONE EUROPA

di REDAZIONE

Ancora sotto attenta osservazione l’Ungheria, dove disordini e manifestazioni non si sono concluse.

Nuovi guai in arrivo per il governo magiaro, stretto alle corde da una situazione interna complicata e sulla graticola internazionale per diversi motivi di ordine politico e finanziario.

Riporta Online-news.it: “La Commissione europea mette sotto accusa il governo ungherese di centrodestra del premier Viktor Orbán per tre presunte violazioni dei principi democratici garantiti dalla normativa comunitaria. Il presidente dell’ istituzione di Bruxelles, il portoghese Josè Manuel Barroso, ha annunciato l’ azione legale al termine della riunione dei commissari tenuta nell’ Europarlamento di Strasburgo. Orbán, che è anche vicepresidente dell’ europartito Ppe, ha ottenuto un invito d’ urgenza dall’ Assemblea Ue per poter spiegare la sua posizione già oggi nel previsto dibattito degli eurodeputati sul caso Ungheria”.

E’ lo stesso Barroso a confermare che ha intenzione di incontrare il premier ungherese, forse già  martedì prossimo a Bruxelles.

Afferma il presidente dell’UE: «Abbiamo deciso di lanciare procedure d’ infrazione sull’ indipendenza della banca centrale ungherese, l’ età di pensionamento dei giudici e l’ indipendenza dell’ autorità per la protezione dei dati – ha dichiarato Barroso -. Speravamo che le autorità ungheresi avrebbero fatto i cambiamenti necessari per garantire il rispetto della normativa Ue. Questo finora non è accaduto».

La via giuridica intrapresa è quella più morbida dell’ articolo 258 sulle procedure d’ infrazione. Il leader degli eurodeputati liberali, l’ ex premier belga Guy Verhofstadt, ha invece sollecitato il ricorso al ben più severo articolo 7 sulle violazioni dei principi democratici e dei diritti fondamentali dei cittadini, finora mai applicato nella storia dell’ Ue. Sotto accusa è la politica di nuove leggi con modifiche costituzionali introdotte dall’ inizio dell’ anno da Orbán, che con il suo partito Fidesz vanta una ampia maggioranza parlamentare e intenderebbe mettere sotto pressione le istituzioni economiche e giudiziarie dell’ Ungheria ancora non allineate al suo governo. Le manifestazioni popolari a Budapest contro il rischio di progressivo ridimensionamento della democrazia hanno portato perfino ad arresti di deputati dell’ opposizione. La prima reazione dell’ Ue è stato il blocco del prestito di 15-20 miliardi di euro da organizzare con il Fondo monetario internazionale di Washington.

Intanto l’ Ungheria, pesantemente colpita dalla crisi, ha difficoltà enormi  nel raccimolare capitali sui mercati. C’è urgenza per evitare il rischio di insolvenza.

A Bruxelles hanno però fatto capire che non si procederà con gli aiuti fino al ripristino dell’ indipendenza della banca centrale magiara.

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One Comment

  1. Eruanten says:

    Ti credo che l’Ungheria ha difficoltà a reperire i soldi dal mercato!Le agenzie di rating l’hanno punita degradando il suo debito a spazzatura perchè il governo legittimamente eletto ha tentato di riformare la banca d’Ungheria e perchè han messo delle tasse alle banche. VERGOGNA E SACRILEGIO per Bruxelles e per Washington, che schifo.

    Ricordatevi che chi controlla l’emissione di moneta, cioè la creazione di moneta dal nulla, controlla il mondo.

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