Un’Europa dei popoli non assomiglierebbe mai all’URSS

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Mi sono riletto, in questi giorni, il libro della Magli “Contro l’Europa” ed ho, punto per punto, paragonato quanto ha scritto nel lontano 1988, con la situazione attuale. In quegli anni chi avesse sollevato dubbi su Maastricht  (modestamente il sottoscritto è sempre stato un fiero critico) sarebbe stato dichiarato “euroscettico” se in vena di gentilezza, “euro scemo”  se in vena derisoria. Scrive l’autrice “Il progetto dell’ Unione è il frutto della visione cristiano-comunista, che domina in quasi tutti gli stati europei dalla fine della seconda guerra mondiale”. E ancora: “…per lavarsi l’anima dai residui del fascismo e del nazismo, nonché per stendere un pietoso velo sull’angelico comportamento dei comunisti nelle nazioni da loro comandate, si è delineato un comunismo , di cui si ammiravano surrettiziamente i vantaggi di tagliare la lingua ,( e non solo metaforicamente) a tutti gli oppositori, comunismo si , ma santificato dalla cultura europea”.

I romani, a questo entusiasmo ci hanno aggiunto  del  loro, more solito, pensando di schiaffare sulla schiena degli europei gli ormai sempre più insostenibili costi del mantenimento del Sud. Cosa fondamentale, da premettere ad ogni considerazione è quella di tenere ben presente che agli italiani su Maastricht si è detto poco e quel poco sempre sotto l’aspetto elogiativo e, ciliegina sopra la torta, per evitare scherzi da parte di quella balzana accozzaglia di popoli che è stanziale in Italia, non si è mai chiesto un parere ufficiale , votato , così come è avvenuto in paesi civili  in alcuni dei quali  il popolo ha detto clamorosamente di no. Che l’Unione europea abbia decretato la morte della democrazia si ritrova anzitutto negli atti costitutivi.

Il punto fondamentale è dato dal fatto che il parlamento europeo non serve assolutamente a nulla, salvo che a fare grandi dichiarazioni di principio. Chi comanda infatti sono i burocrati i quali decidono di tutto, perfino del diametro dei piselli e della curvatura dei cetrioli, trascurando o, addirittura ignorando, esigenze di primaria importanza di carattere politico gestionale, come ad esempio, l’unificazione dei Codici e delle procedure ossia , sinteticamente, l’unificazione dei criteri di giustizia. Naturalmente nessuno si sogna di pensare di disporre di un unico sistema di Leggi che gestisca il Sud Italia, come La Svezia, ma alcune basi comuni ci dovrebbero essere per evitare, ad esempio i sistematici orrori italiani.

Con l’Europa sono stati portati a galla termini come: “cultura della solidarietà”, dell’”accoglienza”, dell’ ”integrazione”, e tante altre parolone.Non volendo qui scrivere un trattato di critica alle parole pompose ed inutili, ci accontentiamo di analizzare l’ultima, dato che il ministro Kienge seguita a ripeterla. Integrazione di quali culture? Cultura dell’entrante o cultura del ricevente ? Dovremmo quindi accettare, a puro titolo di esempio, la cultura della ministra (la quale si accontenti di dire sono “nera”, ma taccia di essere congolese) che proviene da un paese dove il massacro etnico era ed è all’ordine del giorno e dove il mangiare il cuore del nemico ucciso è prassi quasi religiosa? Se si , ossia se dovrà  prevalente la cultura dell’entrante, allora ce lo dicano chiaramente senza infingimenti.

Andiamo avanti. Che cosa ci sta insegnando l’Europa? La democrazia? La solidarietà? L’accoglienza? La “armonizzazione”? E’ sotto gli occhi di tutti che in molto presunti nostri “compaesani europei” vi sono precise idee sull’immigrazione (con relativo rigido controllo ) lasciando a noi risolvere i problemi relativi ad un eccesso di ingressi in Italia. Abbiamo la chiara sensazione che il desiderio di ALCUNI  personaggi o caste che contano sia quello di giungere rapidamente ad uno Stato sotto dittatura nel quale chiunque parli, al di fuori del coro venga rigorosamente punito. D’altra parte nessuno si è mai sognato di scrivere UFFICIALMENTE che l’Europa è o sarà retta da un sistema democratico con pari diritti per tutte le ETNIE (non Stati) componenti.

Quanti sono quelli che sanno con chiarezza che in Europa a comandare è la Commissione i cui membri “non sollecitano  né accettano istruzioni da alcun Governo né da alcun organismo (art.157)”? E, inoltre, le deliberazioni prese dagli organi di comando “sono esecutive (art.145). Allora dove andranno a finire le caratteristiche di ciascun popolo? Si ha ormai la certezza che l’idea di base dei fondatori dell’Europa e dei loro allievi sia quelle di distruggere le singole identità creando un orrendo miscuglio di usi, di costumi di tradizioni, comunicanti tra di loro con una lingua derivata da un pessimo inglese. Tutto questo perché, probabilmente, un’Europa dei popoli non sarebbe mai  uno stato sovietico in cui i pochi comandano i molti, senza discussioni o critiche di nessun genere, ossia la riproduzione della fallita URSS.

Tant’ è in piccolo o in grande ci vogliono sempre riprovare, come gli inventori del moto perpetuo. I quali pervicacemente insistono “manca solo un centimetro e poi funziona”.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

14 Comments

  1. Veritas says:

    Io ho letto il trattato di Maastricht e, per descriverlo, l’aggettivo “complicato” è un grande complimento.

  2. Carlo De Paoli says:

    L’ €uropa non potrà mai essere democratica, non è per quello che è stata fondata, ma:

    Bernard Baruch (1876-1964), potente finanziere ebreo, nato in Texas, fu il consigliere privato di sei presidenti, da Woodrow Wilson (1916) a D. Eisenhower (1950). Nella prima come nella seconda guerra mondiale, Baruch promosse la creazione del War Industry Board, l’organo di pianificazione centralizzata della produzione bellica. Di fatto, fu una sorta di «governo segreto» degli Stati Uniti, che praticò ampiamente i metodi del socialismo, compreso il controllo della stampa e il sistema di razionamento alimentare. Dopo la seconda guerra mondiale Baruch e i banchieri ebrei americani gestirono i fondi del Piano Marshall. Ne affidarono la distribuzione a Jean Monnet, loro fiduciario. Secondo le istruzioni ricevute, per dare i fondi, Monnet esigeva la cessione da parte degli Stati europei di sostanziali porzioni di sovranità: così fu creata la Comunità Europea.

    Lo scopo è quello di far “avverare” le promesse che il dio degli ebrei nel talmud ha promesso al “popolo eletto”, o, popolo, superiore.

    Infatti, vedete un po’ se dopo questa prossima lettura gli accadimenti che stiamo vivendo non si spiegano!

    E il rabbino Baruch Levi così scriveva a Carl Marx nel 1848:
    «Il popolo ebraico, considerato nel suo insieme, sarà egli stesso il suo proprio Messia. La sua signoria sul mondo sarà raggiunta mediante l’unificazione delle altre razze umane, la eliminazione delle frontiere e delle monarchie, che sono i bastioni del particolarismo, e mediante l’istituzione di una repubblica mondiale, che accorderà dappertutto i diritti civili agli ebrei. In questa nuova organizzazione dell’umanità, i figli di Israele diventeranno dappertutto, senza incontrar ostacolo, l’elemento
    direttivo (…). I governi dei popoli compresi in questa repubblica mondiale, con l’aiuto del proletariato vittorioso, cadranno tutti senza difficoltà in mani ebraiche. La proprietà privata verrà soffocata dai dirigenti di razza ebraica, che amministreranno dappertutto il patrimonio statale. Così la promessa del Talmud sarà adempita, cioè la promessa che gli ebrei venuti i tempi messianici, possederanno la chiave dei beni di tutti i popoli della Terra»

    (Revue de Paris, anno XXXV, numero ,

    • lombardi-cerri says:

      Commento molto interessante.
      La pregherei di mettersi in contatto con me chiedendo alla redazione il mio indirizzo mail.
      La saluto

  3. federico caravita says:

    Benissimo Lombardi-Cerri! Questo è uno dei tuoi migliori
    articoli, che si aggiunge alle decine di nostri interventi di medesima opinione. Bisogna martellare le buone idee nelle teste delle genti – sempre lente ad assorbire opinioni ed a
    muoversi in difesa dei propri interessi.

  4. lucano says:

    I romani, a questo entusiasmo ci hanno aggiunto del loro, more solito, pensando di schiaffare sulla schiena degli europei gli ormai sempre più insostenibili costi del mantenimento del Sud.
    Come se in Europa adesso comandino i ‘romani’!
    Ma per favore!!!!

    • lombardi-cerri says:

      Per favore sì! L’Italia ha accettato condizioni giugulatorie, per entrare in Europa ( barando perfino nel bilancio, postando crediti inesigibili ) nella speranza che ci pagassero il debito pubblico .
      Invano!
      PS. Nelle frasi condizionali occorre usare il modo verbale corretto : “comandassero” !

      • lucano says:

        Assolutamente no!
        La frase non era condizionale in quanto era preceduta da come.
        Può contestarmi il fatto che la frase era gergale, na il verbo era esatto.
        Per il resto, in Italia non comandano i romani, ma altre persone, che, al di là delle origini geografiche, si distinguono per la loro adesione a circoli, logge e simili.

        Lei per il suo lavoro dovrebbe saperne qualcosa.

        • lombardi-cerri says:

          1.- ricavo da un qualsiasi dizionario della lingua italiana (non lucana ) “preceduto da “come” introduce una proposizione comparativa ipotetica : “ti comporti come se non te ne importasse nulla”
          2.- Peggio : comandano i meridionali . Infatti oltre il 70 % dei parlamentari e dei burocrati è di origine e sopratutto di cultura meridionale
          3.-Il mio lavoro fondamentale è stato quello di dirigente industriale, nonchè di professore universitario.

          -la dice lunga l’anonimato, il lanciare il sasso e nascondere la mano nonchè l’arrampicata sulle parole.

  5. Pedante says:

    “paese dove il massacro etnico era ed è all’ordine del giorno e dove il mangiare il cuore del nemico ucciso è prassi quasi religiosa”

    Bombardiamo queste terre con copie di Azione Umana, problema risolto.☺

  6. Grande articolo, Cerri.
    Peccato lo leggeranno i pochi, troppo pochi lettori di quest’ultima ancora di informazione che risponde al nome de L’Indipendenza.

  7. FRANCO says:

    . Bravo! Concordo pienamente..

Leave a Comment