Una norma semplifica, quattro subito ricomplicano. E il ministero al Nord per la Semplificazione?

di REDAZIONEburocrazia - documentazione

“La fabbrica delle regole e delle complicazioni non si ferma mai – scrive LA STAMPA -. Nonostante gli sforzi del governo (?), la pressione burocratica sulle imprese non accenna a scendere. E’ una vera tela di Penelope: dal 2008 ad oggi, per una norma che semplifica ne sono state emanate 4,3 che complicano la gestione degli adempimenti tributari. E’ vero che nel 2014 il ritmo delle complicazioni fiscali e’ rallentato, ma la strada si presenta ancora tutta in salita. Anche perche’ l’attuazione della delega fiscale, a nove mesi dalla sua approvazione, e’ in fortissimo ritardo. Fino ad oggi il governo Renzi, esclusa la legge di Stabilita’ ancora in fase di costruzione, ha emanato 8 provvedimenti con 87 norme di carattere fiscale di cui 26 (29,9% del totale) semplificano, 12 (13,8%) sono neutre e ben 49 (56,3%) hanno impatto burocratico sulle imprese. Il saldo rimane cosi’ ancora una volta positivo anche se diminuisce rispetto al passato. (?) Negli ultimi 6 anni, calcola Confartigianto in un nuovo rapporto che La Stampa e’ in grado di anticipare, il 61% delle 703 nuove norme ha aumentato i costi burocratici. In pratica il fisco si e’ complicato alla velocita’ di 1 norma alla settimana (?). Secondo l’analisi effettuata dalla Direzione politiche fiscali di Confartigianato sui 47 provvedimenti emanati nell’arco dei 2.397 giorni che intercorrono nell’arco delle ultime due legislature, scaturiscono 703 norme fiscali: di queste ben 427 complicano e appena 98 semplificano. In pratica nell’arco degli oltre sei anni il Fisco si complica alla velocita’ di 1 norma alla settimana (7,3 giorni). Il problema e’ dato dalla relativa scarsita’ delle norme di reale semplificazione: appena 96 su 691 (il 13,9% del totale) nei 6 anni esaminati. Di qui l’effetto tela di Penelope. Dei 47 provvedimenti esaminati solo 15 (31,9%) contengono almeno una norma di semplificazione, ma solo in 2 casi c’e’ un intervento di alleggerimento pieno: si tratta del decreto legislativo sulle dichiarazioni precompilate (saldo impatto burocratico -22) e il Dl 70 del 2011 (-19). Risultato: gli imprenditori italiani impiegano 269 ore l’anno per pagare le tasse, il 53,3% in piu’ rispetto alla media del Paesi dell’Ocse. Il nostro Paese, secondo il Doing business 2015 della Banca Mondiale, si colloca al 122? posto nella classifica di 189 nazioni del mondo. Una impresa in Regno Unito ne impiega invece 159 in meno, il “vantaggio burocratico” e’ di 132 ore in Francia, di 102 ore in Spagna e di 51 ore in Germania. E anche questo dovrebbe essere uno spread che bisognerebbe puntare a ridurre”.

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