Una, mille cento Gallifa. Ma per The Guardian, Lombardia e Veneto non sono secessioniste

CATALOGNA

di STEFANIA PIAZZO – “Molto prima che lo spettro dell’indipendentismo catalano cominciasse a dominare il discorso politico della Spagna, il piccolo borgo di Gallifa, si era già staccato dalla madrepatria”. Iniziava così l’articolo intervista di The Guardian a Jordi Fornas, amico del nostro quotidiano, leader di Solidaritat catalana e presidente dell’Updic, il movimento per la proclamazione dell’indipendenza della Catalogna.

“Ci siamo proclamati territorio libero e sovrano della Catalogna”, ha detto Jordi Fornas, che era allora sindaco di Gallifa, al quotidiano. E la piccola ma determinata comunità ha messo in atto come primo comune catalano, un atto di “sovranità fiscale”, un gesto puramente simbolico per  consegnare le proprie imposte alla Catalogna piuttosto che a Madrid. Quello che alcuni politici italiani hanno dichiarato spesso proponendo ai sindaci di agire in questo senso, ignorando anche il patto di stabilità. Ma è stato un flop…. Gallifa,  “culla dell’indipendenza catalana”, come le riconosce The Guardian, resta lì, modello indiscusso.

I risultati potrebbero lanciare Spagna in territoryand inesplorato immergono il paese in una delle sue più profonde crisi politiche degli ultimi anni, come le piazze di Madrid off contro un governo apertamente secessionisti di una regione che rappresenta il 16% della popolazione spagnola e un quinto della sua produzione economica.guardian

Di sicuro gli elettori non si sono lasciati intimidire dalla minaccia della  banca centrale spagnola che ha dichiarato che con  la secessione la Catalogna rischierebbe l’esclusione dalla zona euro, mentre le principali banche del paese – di cui due con sede nella regione – hanno avvertito che l’indipendenza potrebbe minare la stabilità finanziaria proprio mentre il paese stava cominciando a scrollarsi di dosso gli effetti persistenti della crisi economica.

Negli ultimi anni, le sue conservatore Partito Popolare (PP) ha ripetutamente bloccato le richieste dalla Catalogna a tenere un referendum sull’indipendenza, insistendo sul fatto che la costituzione spagnola preclude regioni unilateralmente decisioni sulla sovranità. Ma le costituzioni, così come gli stati, ha ricordato Fornas col suo atto di sindaco e politico coraggioso, non sono eterne e non sono un dogma.

La differenza la fa il coraggio. The Guardian al proposito propone una cartina sulle realtà regionali d’Europa con una forte spinta indipendentista e che spingono per il processo di autodeterminazione. Lombardia e Veneto non sono nella lista. Interroghiamoci sul perché. Errore del prestigioso quotidiano o tiepidezza del processo politico di riforme che al Nord puntano a gestire l’ordinario anziché dare corso ad un processo di rivendicazioni fiscali e di competenze regionali?

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3 Comments

  1. Marco says:

    L’indipendentismo nel 2016 sarà più forte che mai specialmente in Veneto e Lombardia!
    Non è che se massmedia offuscano l’indipendentismo questo sia scomparso, perchè è come nascondere polvere sotto il tappeto.
    L’indipendentismo Veneto e Lombardo sconquasserà la struttura geopolitica italiana.
    Scommettiamo? Preparatevi!

  2. Maloenton says:

    L’Indipendentismo è roba del 1800…Il vero futuro dell’Italia è questo:
    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11832739/L-Italia-fra-40-anni-.html

  3. GPaolo says:

    Nessun errore, credo che la parola ” Indipendenza” per la maggior parte dei cittadini sia solo un passa tempo!

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