Una maxi provincia autonoma dei Laghi: l’idea della Lega

di REDAZIONE

Ha lanciato la proposta di unificare le province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Novara e Verbano Cusio Ossola, il segretario della Lega, Roberto Maroni, intervenuto a margine della festa del partito, a Manerba del Garda, in provincia di Brescia.
“Ho lanciato stamattina – ha detto Maroni – la proposta di fare la grande provincia dei laghi visto che con questo sciagurato provvedimento il Governo cancellera’ queste province. Ho proposto che si mettano insieme per fare una provincia che abbia 2 milioni e 200mila abitanti, che abbia lo statuto di provincia autonoma  e che quindi potrebbe avere diritto invece che a 15 miliardi di euro a 25”.

“Il progetto lanciato dal segretario Roberto Maroni, sulla realizzazione di una Provincia dei laghi, è un’ottima idea su cui lavorare, perché fa riferimento a territori che sono assolutamente omogenei. Ne avevamo parlato nei giorni scorsi e il fatto di fare riferimento ad una Provincia interregionale potrebbe essere un arricchimento sia per il Piemonte che per la Lombardia”. A parlare e a scriverlo sul proprio profilo Facebook è il governatore della Regione Piemonte, il novarese Roberto Cota.

“Il progetto lanciato dal segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni, circa la costituzione della provincia dei laghi prealpini comprendente le province di Como, Varese, Lecco, Sondrio, Verbano, Cusio, Ossola e Novara a cui attribuire autonomia speciale sul modello di Trento e Bolzano  diventa  una grande occasione per dare rappresentanza  a dei territori virtuosi nei quali è concentrata parte dell’eccellenza produttiva del nord”. Lo scrivono in una nota congiunta i deputati della Lega Nord, Nicola Molteni ed Erica Rivolta, e il consigliere regionale Dario Bianchi. “Per il territorio della provincia di Como, oggi commissariata ma cancellata dalla recente Spending rewiew del governo,  sarebbe una grande opportunità per valorizzare grazie all’autonomia fiscale una realtà produttiva oggi soffocata da un sistema centrale oppressivo. La provincia autonoma dei laghi prealpini, con circa 10 mila km quadrati di territorio, con più di 2 milioni di abitanti, con un Pil di 75 miliardi e con un gettito di 43 miliardi di tasse, diventerebbe l’interlocutore autorevole di un vasto territorio profondamente omogeneo, sia da un punto di vista economico che identitario. La Lega Nord è pronta da subito a fare la propria parte e a lavorare a questo ambizioso progetto, e siamo disponibili a dialogare con quanti anche dalla società civile siano disposti a contribuire alla sua realizzazione”.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

20 Comments

  1. Franco says:

    Chissà se Maroni,prima di esternare questa ennesima presa per i”fondelli”,ne ha parlato a Calderoli,visto che il “calderone” voleva azzerare le regioni autonome e in particolare le Provincie autonome di Trento e Bolzano.E’ più che chiaro che,impotente dinnanzi allo stato italiano, ma soprattutto deciso a cambiare DEFINITIVAMENTE l’iniziale obiettivo della “lega”,di raggiungere l’indipendenza della”padania”,non gli resta altro che cercare irrealizzabili alternative propagandistiche per tentare di”stimolare” quel poco che resta di quel popolo che ogni giorno di più,gli nega credibilità e consenso.Maroni ragiona da Ministro della Repubblica Italiana e ne è un ottimo rappresentante,smetta di illudersi di essere ancora credibile, chiede consenso al nord per metterlo a disposizione del miglior offerente.E’ la massima espressione della vecchissima politica,fatta soltanto di chiacchiere senza nessun significato concreto.Maroni vattene a casa,credi di essere un”leader”,mentre sei soltanto un modesto politico della Repubblica Italiana.

  2. antonio says:

    Chest è ‘nata strunzata!!

  3. ale says:

    belle proposte interessanti peccato che ora è troppo tardi e la lega non è più credibile

  4. angelo says:

    questi ci stanno riprovando , anziche 6 provincie con 20 politici parassiti cadauna una sola proviancia con 200 parassiti. le provincie devono sparire , i politici devono sparire , se penso che il 20% di quello che pago con l’rc auto va per finanziare quei maiali , il 4% della mia bolletta gas , circa il 4% dell’enel , gli 800 euro per un trapasso di proprieta’ , il pagamento del passo carraio , tutte tasse che servono a mantenere gentaglia inutile e di basso livello culturale, e intanto la gente non ha piu’ nemmeno i soldi per andare in vacanza una settimana a ferragosto. ma come si fa a votare questa gentaglia , in piu’ sapendo che ad ogni voto si mettono in tasca 6 euro . devono crepare questi maledetti.

  5. elisa belloni says:

    MUOVIAMOCI ,,,, FACCIAMO UNO STATO DEL NORD
    QUESTI MAGNANO E POI MAGNANO…COSA STIAMO ASPETTANDO

    4 Agosto 2012
    Fuori i soldi!

    Quando si afferma che in Italia non ci sono soldi, che non si possono fare tagli, si afferma una colossale balla. Semplicemente, il Sistema non può segare il ramo dove è seduto, un ramo di privilegi, di connivenze, di “roba” dello Stato affidata agli amici, di opere inutili come la Tav affidate alle cooperative rosse, di sperperi colossali senza ritorno occupazionale. Rigor Montis è ridotto alla parte del mendicante, del viandante europeo con il piattino in mano per chiedere agli Stati europei di comprare i nostri titoli per non fallire. Un giorno a Berlino, il giorno seguente a Helsinki e il successivo a Parigi. I premier europei lo scansano come un questuante. Ma i soldi ci sono, bisogna solo andarli a prendere.
    Iniziamo oggi con i risparmi dalle pensioni d’oro che gridano vendetta al cospetto di Dio, degli imprenditori suicidi, degli operai in mezzo a una strada, delle devastazione del tessuto produttivo delle PMI, degli esodati presi per i fondelli. Le pensioni d’oro sono100.000 con un costo annuo di 13 miliardi, se venissero abbassate a 5.000 euro netti al mese, il risparmio ANNUALE sarebbe superiore ai 7 miliardi di euro. In luglio i parlamentari hanno bocciato un emendamento per portare le pensioni d’oro a un minimo di 6.000 euro netti al mese e, se cumulate con altri trattamenti pensionistici, a 10.000. Rigor Montis si è ben guardato da fare un decreto legge. Il Parlamento è come Fort Knox. Gli ex parlamentari percepiscono 2.330 pensioni, pari a 219 milioni di euro all’anno, di cui solo 15 milioni versati da loro. Gli altri 204 li pagano gli italiani con le tasse più alte del mondo. Conoscere i dettagli dei pensionati d’oro fa venire la bava alla bocca.Giuliano Amato prende 31.000 euro lordi AL MESE, 9.000 di vitalizio da ex parlamentare, 22.000 dall’INPDAP da ex professore universitario. Come potrebbero vivere senza un vitalizio gli ex parlamentari? Che mestiere potrebbero fare un D’Alema o un Gasparri dopo decenni di onorato servizio? Il vitalizio è una necessità per non lavorare, a destra come a sinistra. Oliviero Diliberto ha diritto a 7.959 euro dall’età di 51 anni, Franco Giordano a 6.203 euro dall’età di 50 anni, Waterloo Veltroni 9.000 euro da quando aveva 49 anni, che incassò prima di ritornare a prendere lo stipendio da deputato. Come vi sentite adesso? Siete ancora in grado di pagare la cartella di Equitalia con il sorriso sulle labbra e di andare in pensione a 67 anni, se ci arriverete vivi? I vitalizi vanno aboliti e quelli in vigore abbassati a 3.000 euro lordi. L’acqua è frizzante, ripeto: l’acqua è frizzante.

    Ps: A Parma è stata scelta la Giunta basandosi sui cv ed i colloqui individuali. Tra le figure che possono essere scelte c’è anche la figura del Segretario Generale. Secondo l’art. 99 del D.Lgs. 267/2000 il sindaco nomina il segretario, scegliendolo tra gli iscritti all’albo nazionale dei segretari comunali e provinciali. (http://www.agenziasegretari.it/?page_id=1743)
    I candidati devono essere di prima fascia (classe A) e preferibilmente devono aver già svolto la Segreteria Generale presso comuni con oltre 100mila abitanti.
    La candidatura potrà avvenire inviando una mail a sindaco@comune.parma.it

  6. A Cantù tre anni fa, Lavori in Corso, lista civica ora eletta ad amministrare, presentò in Consiglio Comunale un azione atta a far nascere (prima azione di una lunga trafila) la Regione Autonoma dell’Insubria (che veniva composta dagli stessi territori provinciali), tra coloro che votarono no la Lega….oggi scoprono l’acqua calda di voler unificare ciò che comunque i tagli caudini di Monti rende obbligatorio…geniali

  7. Francesco Montanino says:

    Si faccia un sondaggio o un referendum su questa proposta e vediamo cosa ne pensa la gente. Io sarei piuttosto favorevole all’annessione di queste zone alla Svizzera, magari creando il Cantone Insubrico. Saluti ausoni.

  8. elisa belloni says:

    buon giorno,
    a me starebbe bene tutto, regione insubria, unione province autonome, annessione della lombardia alla svizzera, ecc ecc….purchè non si faccia più parte di questa italia …lasciamola a monti…

  9. silvia garbelli says:

    A costo di apparire intransigente e senza gratuite polemiche personali, chiederei al Sig. Unione Cisalpina di parlare per sé, magari firmandosi.
    Se Il livello di civiltà di uno stato è proporzionale al livello di responsabilità e conoscenza della sua gente, è suffficiente essere informati e pretendere il giusto rispetto, a costo di subire dinieghi e censure come già accadutomi di recente ! Altrimenti si continuerà a restare in balìa di ciarlatani e proclami che non si risolvono invocando numi tutelari.

    • Unione Cisalpina says:

      kara Silvia Garbelli,
      Unione Cisalpina è il mio nick name… parlo esklusivamente x me stesso… non rappresento nessuno… non ho mire nè aspirazioni politike o di karriera alkuna…

      x il resto, non ho ben kompreso il tuo msg salvo ritenere ke in kuel “ciarlatani” ke menzioni, sia kompreso il sottoskritto…. 😀 … a pensar male si sbaglia ma spesso ci si azzekka…

      se ritieni giusto rispondere fallo, altrimenti kiudiamo kuà l’OT…

  10. Unione Cisalpina says:

    unika soluzione SECESSIONE … altro ke alkimìe da sottomessi e trasformisti stile lagaiolo … giusto è xò, ke i vili siano komandati dai malvagi … Miglio diceva giustamente ke siamo “pekoroni”…

  11. silvia garbelli says:

    Sicuramente è l’ennesima ‘botta di caldo’ a provocare questi effetti fantascientifici da ‘delirio di onnipotenza’ che gli attuali dirigenti della Defunta 2.0 stanno lanciando ancora una volta come vuoti proclami mediaticamente.

    Da anni nel Piemonte occidentale i vertici legaioli hanno tali ambizioni egemoni e le loro recenti sconfitte anche a Novara città sono sintomatiche di una sensibilità politica molto chiara.
    E’ il caso di fare chiarezza sulle loro speranze che dipendono da Via Bellerio in Milano è un dovere morale, sopprattutto nei confronti dei cittadini e degli elettori – Piemontesi e Lombardi, ormai stanchi di essere presi in giro dai soliti ‘venditori di fumo’.
    Cota, ‘diligente soldatino belleriano’ è semplicemente indebolito dal prossimo intervento di rimpasto in Giunta Regionale che il ‘fuoco amico del Pdl ‘ gli riserverà a settembre. E al Pd va benissimo perché è un ‘ferreo loro collaboratore nell’inutile spreco dell’orrido Tav !
    Le storie di congiunzioni varie – benché ispirate alla italiana ‘politica cavouriana del carciofo al contrario’ – sono sono da ascrivere nel libro delle favolette – con buona pace del precario governatore e di tutti i maroniani illusi e illusionisti !

  12. Walter says:

    Invece di continuare a sparare cazzate (la Lega era sempre stata CONTRO le province, fino al 1997) perché non propone, invece, l’accorpamento dei Comuni? Qui si che avremmo un bel risparmio di risorse!

  13. Pierluigi says:

    Tempo fa scrissi all’on.Salvini, neo segretario della Lega Lombarda, un a proposta analoga.Visto che al sudo ci sono regioni come il Molise con 400.000 abitanti in 2 province e che la costituzione italiana consente la formazione di nuove regioni,la formazione di una nuova regione al posto delle aboilte province lombarde.Bergamo,Brescia e Sondrio hanno una popolazione totale di circa 2.500.000 abitanti,persone che parlano la stessa lingua localo(più o meno),ed hanno presidenza leghista,un territorio simile così come l’economia.Non ho più saputo nulla della proposta,ma spero che ne stiano parlando. Volendo potremmo aggiungere anche la provincia di Lecco che, però non ha presidenza leghista.

  14. lucafly says:

    No COMMENT…….

Leave a Comment