Una mattina vorrei svegliarmi tirolese. Vienna schiera l’Esercito al Brennero e 250 agenti per difendere il muro


Misure anti-immigrati al Brennerodi ROBERTO BERNARDELLI* – Se in Austria vince le elezioni chi si oppone ad arrivi indiscriminati, leggiamo ovunque che è un ritorno di nazifascismo. Strano. Le Nazioni unite sono in silenzio e il Papa pure. Non si immischiano in questioni che riguardano la sovranità popolare di uno Stato che difende i propri confini. Punto.

Una volta tanto, ho sognato di svegliarmi la mattina e di rinascere tirolese, libero dallo Stato italiano e dall’ipocrisia di un governo che vuole far entrare milioni di persone a casa nostra. Infatti, gli austriaci, che sono persone più serie degli italiani, hanno fatto sapere che, con l’introduzione dei controlli di confine, saranno in servizio 250 poliziotti austriaci.

A dare lo notizia è stato il capo della polizia tirolese Helmut Tomac, spiegando che in caso di necessità “saranno inviati al Brennero anche soldati, ma la decisione spetterà al ministero della Difesa”.

Insomma, polizia ed esercito. Alè, si fa sul serio. Ma non basta perché, leggo dalle agenzie stampa, che le autorità austriache chiedono anche di poter effettuare controlli sui treni e sulla strada già sul territorio italiano: “L’allestimento di una rete sul confine italo-austriaco al Brennero dipende dall’Italia”, dice ancora Helmut Tomac, che aggiunge. “In vista dell’imminente incontro dei ministri Sobotka e Alfano a Roma, sono stati rinviati i lavori di allestimento”.

Capito bene?

Ribatte il presidente del consiglio italiano:  “L’ipotesi di chiudere il Brennero è sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro”,  scrive nella sua newsletter Enews. Che il futuro ce lo siamo già giocati è evidente, caro Renzi. E non è colpa di Vienna.

I controlli al Brennero prevedono una rete di 370 metri. “Si tratta di una normale rete e non di un filo spinato. Sarà allestita solo se necessario in caso di massiccio arrivo di migranti”, ha spiegato ancora il capo della Polizia tirolese. La struttura portante, ha spiegato, sarà allestita prossimamente ma la rete vera e propria sarà “attaccata” solo in caso di bisogno. “L’Austria non intende isolarsi ma incanalare gli eventuali flussi di migranti”.

E noi? Noi apriamo le porte a tutto quello che arriva. Tanto, l’Italia è già morta.

*Presidente Indipendenza Lombarda

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Io, invece, vorrei svegliarmi SERENISSIMO.
    Si, io sono un serenissimo veneto e con questa nazionalita’ rimarro’ fino alla morte, e anche dopo.
    Capisco la metafora ma non sarebbe ora di farle con noi medesimi..?
    Ovviamente io parlo per i serenissimi veneti.
    Si sa o no che veneti soltanto = a italiani residenti nella regione italiana veneto..?
    An salam

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